Golf

domenica 29 agosto 2010 • 19:42

Golf, Edoardo Molinari colpo doppio!

Con una  incredibile tripletta finale salta l’australiano Rumford e il fratello, al comando dopo 3 giri, e vince in Scozia il secondo Open in un mese e mezzo,   assieme al fratello debutterà  nella squadra Europea di Ryder Cup

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO –  29 agosto 2010 – Un italiano re di Scozia! Seconda affermazione in un mese e mezzo per Edoardo Molinari che dopo lo Scottish Open  si è aggiudicato sui famosi links dove è nato il golf nel 1500  anche il Johnnie Walker Championship, un’altra classica dell’European Tour alla quale non poteva non seguire  un atto scontato e doveroso, formalizzato dal capitano della squadra continentale  Colin Montgomerie  il quale per seguire la gara dell’azzurro ha spostato la conferenza stampa di ben 40 minutri:   la  storica chiamata per la Ryder Cup , grazie a una wild card . Edoardo non ha avuto bisogno di sconfiggere il vecchio zio scozzese,   era  il primo degli esclusi dopo l’8° posto di Hanson e il 9° di Jimenez. Lui e  Francesco  – che già  si era già assicurato il posto nella classifica a punti,  dopo aver vinto assieme  10 mesi fa la World Cup  in Cina -  sono pronti per debuttare  assieme nella sfida con l’America dall’1 al 3 ottobre al The Celtics Manor di Newport (Galles).
Si tratta l’avvenimento più atteso dell’anno per  il capitano Usa sta tentando di trovare in posto in squadra anche a Tiger Woods, per cui annuncerà la formazione dopo un trial previsto il 7 settembre. Solo Costantino Rocca, e per tre volte, ha giocato per l’Italia  la sfida biennale fra i padroni del golf mondiale battendo a Valdarrama Tiger Woods. La gara è in programma dall’1 al 3 ottobre, un evento nazionale per il Galles che non avrà nessun giocatore perché Montgomerie, da buon scozzese sparagnino, invece di puntare sul rinnovamento, giustificatissimo ad esempio, dal nome di Ryhs Davies, per 4-5 mesi il miglior rookie della stagione (e 12° nella Money list)  prima che sulla scena irrompesse Edoardo Molinari, ha preferito   per le altre wild card l’evergreen Harrington  e Luke Donald. Il che fa capire bene che senza questa vittoria l’azzurro avrebbe fatto panchina. Lo dico a livello di pelle, perché zio Colin non mi è simpatico, per un posto in più in classifica si comporterebbe come Re Erode.
Con questo successo Edoardo  Molinari torna fra i primi 20 del ranking mondiale, e con i 282.888 euro di premio passa al 7° posto nella Money list dell’European Tour, con 1.513.544, la somma più alta guadagnato da un azzurro. E’ questo laureato in ingegneria economica di 29  anni la vera rivelazione della stagione del declino di Tiger Woods e dei guai fisici di Mickelson e Westwood, protagonista di un  balzo-record dal trionfo nel Challenge  di un anno fa a queste due  strepitose vittorie  afferrate nel finale , con altrettante prodezze, che gli spianano la via verso una futura carriera americana. E’ certo infatti che l’anno prossimo giocherà i primi 6 mesi dell’anno negli Stati Uniti, gli americani apprezzato molto il suo talento e il suo stile molto british fin da quando nel 2005  Dodo, ancora studente, vinse l’US Amateur Championship, trofeo che gli americani non perdevano da 104 anni.
La gara  dalla grande marca del whiskey scozzese è stata  una spasmodica  avventura in stile Hitchkock. Partiti primo e secondo i due Molinari sono stati sul punto di perdere il primo duello in famiglia in un Open, ma non si sono fatti scappare l’occasione. Troppo importante per il loro futuro, e forse anche per il golf tutto, non solo quello azzurro. Ad un certo punto, col calo di Francesco, che forse per primo avrebbe voluto la vittoria di Edoardo col quale partiva per ultimo, si sono trovati in vetta ben 5 giocatori a metà percorso,  i due fratelli, Donaldson, Jimenez, Rumford, mentre era ancora  pericoloso  Simon Dyson, che tentava di togliere il posto a Jimenez e Peter Hanson,  e anche l’irlandese McGrane.
Mancano ancora 9 buche alla fine, Francesco  è in affanno, ma confida sulle seconde 9 che sono state per lui  un vero tesoro con un solo errore nei 3 giri precedenti, ma ne commette stavolta altri  due anche se trova  la forza ancora di ripartire prima trovandosi però  incastrato nella morsa di un arrivo in volata. Come a Parigi, viene su forte Jimenez .
Il grande matadord malaguenho , nonostante i suoi 46 anni,  con un 5° birdie s’incolla a Edoardo che sta ricaricando le pile. Ne approfitta intanto fra i litiganti Brett Rumford che nelle gare ventose va a nozze, abituato ai venti di Perth, e con uno scatto  a sorpresa si prende due colpi sugli italiani  che scendono a -7 alla 15, chiude a -9 e adesso tocca agli altri fare meglio. E non è facile.
Alla 16 rientra in gioco anche Francesco, un birdie per entrambi i Molinari, -8,  Edoardo si gasa col quarto colpo  in quattro giorni su questa “sua” buca e di slancio mette un altro birdie alla 17 ed è il -9  e poi alla 18 per il -10. Salta Rumford , evita il trabocchetto di uno spareggio, mentre sull’ultima buca Francesco potrebbe  a sua volta con un eagle arrivare al playoff, ma al birdie del fratello , il terzo consecutivo di una tripletta che dopo 4 giorni di gara diventa una grande impresa di carattere, forza mentale e talento, è proprio   il primo a fare salti di gioia per il risultato.
E’ un bel quadretto di famiglia, e più della prima vittoria dopo 4 anni e mezzo  di Francesco che comunque si consola passano il muro del milione di euro (ma rimane al 17° posto della Money list), si capisce che per Molinari junior è più importante  giocare con Edoardo  la Ryder Cup, il sogno di tutti i grandi giocatori, e l’evento dove i due fratelli sono la vera novità nella storia di questo sport. Specie se italiani, un rempo considerati un po cheaps, amzi “fenomeno da circo” come disse un cronista inglese che aveva bevuto troppo whiskey.
Il golf del carismatico professor  Franco Chimenti va, anzi vola,  senza avere la pretesa di dare lezioni in uno sport dove le lezioni sono indispensabili per diventare buoni giocatori, offre altri glory days allo sport italiano che  diciamo è un po’ in confusione, vediamo l’incerto panorama a due anni da Londra, basta chiedere al basket che si trova ad aver svoltato nel nuovo per avere gli stessi risultati di due anni fa, se non peggiori.  Non esistono le piccole federazioni, ma quelle che lavorano bene e quelle che no, o meno bene. E presto sui green  verrà anche il momento del 17enne  Matteo Manassero, attualmente 127° al mondo e vicino alla card per l’European Tour.
“E’ un successo assolutamente straordinario per tutto il golf italiano – dice  il presidente del fare e dell’ottimismo- e naturalmente premia le qualità tecniche di due campioni quali i fratelli Molinari. Non siamo, però, al punto di arrivo bensì di partenza, perché in questo momento sono loro a regalarci incredibili soddisfazioni, e sono certo che lo faranno per tanto tempo, ma sono altrettanto sicuro che saranno seguiti da altri perché stiamo creando una bella e solida base
Dopo oltre 1500 giorni, quasi 4 anni e mezzo dal successo di Tolcinasco, e  5 secondi posti, due playoff, 6 terzi posti,, 20 Top Ten e una World Cup Francesco Molinari chiedeva di poter riscuotere il debito nei confronti della fortuna, e invece la ciambella anche stavolta non è uscita col buco, ma ha già dimostrato di essere un grande nelle gare a squadra, e prevedo che in Galles avrà la possibilità di rifarsi con gli interessi. La stagione è ancora lunga. In ogni caso, sempre per il record, un 1° e un 3° posto sono  il miglior risultato in un Open nella storia azzurra di questo sport.
Classifica Johnnie Walker Championship (European Tour, par 72, 1,6 milioni di euro): 1° 278 – 10:  Edoardo Molinari (Ita, 70, 68, 69  71), 2° B.Rumford (Aus, 71 70 68 70); 3°  281, -7: F.Molinari (Ita, 69 70 68 75),  J.Donaldson (Wal, 69 74 69 69), MA Jimenez (Spa, 70 68 71 72); 6° 282 – 6: S.Dyson (Gb, 68 70 70 74), 7° 283 -5: B.Dredge (Wal, 71 68 74 70), M.Siem (Germ, 71 71 71 70), D.McGrane (Irl, 72 67 70 74);  10° 284 -4: P:Archer (Gb, 70 73 69 72), G.Coetzee (Saf, 69 68 74 73), J.Randhawa (India, 70 70 69 75), G.Bourdy (Fra, 68 70 70 76);  14° 285 -3: R.Fisher (Gb), R.Davies (Wal), P.Hanson (Sve), G.Boyd (Gb), S.Gallacher (Sco), O.Wilson (Gb)

Con una incredibile tripletta finale salta l’australiano Rumford e il fratello, al comando dopo 3
giri, e vince in Scozia il secondo Open in un mese e mezzo, assieme al fratello debutterà nella
squadra Europea di Ryder Cup

Servizio speciale di Enrico Campana