Praticamente fatto. Sono serviti pochi giorni alla Ducati per trovare il sostituto di Valentino Rossi sulla Desmosedici per la prossima stagione: sarà Andrea Dovizioso che di rimando con il "dottore" in Yamaha arriva proprio da una moto della casa giapponese ma non dal team ufficiale, la squadra satellite Monster Tech3.
L'annuncio dovrebbe arrivare a breve, già nei primi giorni della prossima settimana. Bruciata la concorrenza, anche se realmente non c'è mai stata lotta, del compagno attuale di Dovizioso in Yamaha Tech3, Cal Crutchlow, i più navigati Barbera ed Edwards o le soluzioni "giovani" Redding, Petrucci e Iannone.
Dovizioso aveva ricevuto un’offerta al rialzo da parte del suo team in Yamaha e la garanzia di poter disporre di una moto più aggiornata con il trattamento da semiufficiale. Ma il "Dovi" puntava a tornare un pilota ufficiale, come lo era stato in Honda. Quando, con Spies declassato in Superbike, e quella di Rossi al fianco di Lorenzo sembrava solo una voce, era stato proprio Dovizioso il candidato n°1 a diventare parte del team Yamaha ufficiale. Scelta coraggiosa e difficile, dunque, se si considera che la D16 è da rimettere a posto e se si butta un occhio ai risultati poco brillanti di Rossi e Hayden negli ultimi due anni.
Una decisione per certi versi scontata che potrebbe significare un deciso cambio di tendenza - imposto da Audi - da parte della squadra verso la costruzione di una moto più malleabile di quella che, negli ultimi anni, solo Stoner e in parte Capirossi sono riusciti a domare.
Antonio Laf - Sportevai.it
moto > Motociclismo > MotoGP > Motori
domenica, 12 agosto 2012
Praticamente fatto. Sono serviti pochi giorni alla Ducati per trovare il sostituto di Valentino Rossi sulla Desmosedici per la prossima stagione: sarà Andrea Dovizioso che di rimando con il "dottore" in Yamaha arriva proprio da una moto della casa giapponese ma non dal team ufficiale, la squadra satellite Monster Tech3.
L'annuncio dovrebbe arrivare a breve, già nei primi giorni della prossima settimana. Bruciata la concorrenza, anche se realmente non c'è mai stata lotta, del compagno attuale di Dovizioso in Yamaha Tech3, Cal Crutchlow, i più navigati Barbera ed Edwards o le soluzioni "giovani" Redding, Petrucci e Iannone.
Dovizioso aveva ricevuto un’offerta al rialzo da parte del suo team in Yamaha e la garanzia di poter disporre di una moto più aggiornata con il trattamento da semiufficiale. Ma il "Dovi" puntava a tornare un pilota ufficiale, come lo era stato in Honda. Quando, con Spies declassato in Superbike, e quella di Rossi al fianco di Lorenzo sembrava solo una voce, era stato proprio Dovizioso il candidato n°1 a diventare parte del team Yamaha ufficiale. Scelta coraggiosa e difficile, dunque, se si considera che la D16 è da rimettere a posto e se si butta un occhio ai risultati poco brillanti di Rossi e Hayden negli ultimi due anni.
Una decisione per certi versi scontata che potrebbe significare un deciso cambio di tendenza - imposto da Audi - da parte della squadra verso la costruzione di una moto più malleabile di quella che, negli ultimi anni, solo Stoner e in parte Capirossi sono riusciti a domare.
Antonio Laf - Sportevai.it

