Moto Gp, Laguna Seca, Lorenzo: “Rischiare per vincere non sarebbe stato intelligente”

Moto Gp, Laguna Seca, Lorenzo: “Rischiare per vincere non sarebbe stato intelligente”
La miglior garanzia di Jorge Lorenzo è la sua Yamaha: anche il Gp di Laguna Seca ha confermato una semi-certezza ovvero che nel peggiore dei casi Lorenzo arriva secondo e può così tamponare gli exploit degli avversari. Il sorpasso della Honda di Stoner se lo ricorderà a lungo ma quel che conta è non perdere terreno alla fine e pensare alla classifica finale. Si consola così dopo il secondo posto sul circuito americano il pilota della Yamaha:  “La gara è stata difficile e la gomma dura non è stata la migliore opzione. Stavolta la morbida andava meglio della dura. Ho provato ad andare forte con il pneumatico duro, ma non è andato bene come si pensava in teoria. In genere, la gomma dura migliora col passare dei giri, la morbida decade verso la fine. Stavolta è avvenuto il contrario. All’inizio della gara ho provato ad andare via, ma non ci riuscivo. Il pneumatico posteriore non aveva tanto grip, provavo ad aprire prima, ma c’è un limite, così ho fatto un errore al Cavatappi e lì Casey mi ha recuperato tanti metri”. La strategia e la tattica hanno prevalso sull’istinto: “A quel punto sono rimasto un po’ più calmo. A volte la tentazione di provare a vincere tante gare ti fa commettere errori. Ma qualche volta te ne devi fregare e pensare al campionato. Rischiare tanto per vincere non era intelligente. Comunque sono contento della moto che ho quest’anno, mi permette di lottare con le Honda”. Inevitabile parlare anche di mercato e dell’ipotesi di un ritorno di Valentino Rossi, di cui si vocifera in questi giorni: “Per quanto riguarda l’eventuale ritorno di Rossi, non posso decidere che pilota avere in squadra, ma questo non mi preoccupa. Con Valentino abbiamo formato una bella squadra e abbiamo fatto tante doppiette. Vale merita una moto competitiva, se torna magari rifacciamo una bella squadra come è stato in passato”. Anche Dani Pedrosa, che ha confermato di correre con furbizia e mestiere, commenta la corsa: “Era la prima volta che usavo la moto nuova. Quando Stoner ha scelto la morbida ho pensato che si fosse preso un rischio, perché scivolava tanto in prova. Infatti, quando in gara mi ha sorpassato, sono rimasto tranquillo perché sapevo che lui aveva la morbida. Io ho spinto al massimo, ma non ce l’ho fatta. Sono andato al limite e ogni tanto mi si chiudeva il davanti, così scivolavo, ho perso terreno. Casey è andato fortissimo, troppo forte. Essere sul podio è sempre buono, ma speriamo di cambiare l’ordine di arrivo in futuro”.

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