La magra figura rimediata dalla Ferrari nell'ultimo GP in Cina, sul circuito di Shanghai (9° Alonso e 13° Massa), ha fatto in modo che a Maranello iniziasse a serpeggiare il malcontento. Che la Rossa non fosse competitiva ai livelli di McLaren e Red Bull lo si sapeva dall'inizio, ma certamente non ci si aspettava una simile debacle. E adesso la speranza è quella di riuscire a limitare i danni in Bahrain.
Il Mondiale è solo all'inizio ma le cose devono cambiare il prima possibile. Questo è il monito lanciato dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto a Radio Monte Carlo, dove non nasconde la sua delusione per i risultati fin qui ottenuti dalla sua scuderia: "Io non sono affatto contento della competitività nostra di inizio stagione e ho chiesto ai miei il massimo impegno perché voglio avere un macchina vincente e perché questo è quello che in questi anni abbiamo sempre fatto. Detto questo, dopo tre gare siamo lì perchè ci sono tre diversi piloti che hanno vinto, uno di questi era il nostro, quindi bisogna pedalare, testa bassa, lavorare e parlare poco per avere in fretta una macchina competitiva, cosa che purtroppo non sarà dopodomani in Bahrain".
Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it
giovedì, 19 aprile 2012
La magra figura rimediata dalla Ferrari nell'ultimo GP in Cina, sul circuito di Shanghai (9° Alonso e 13° Massa), ha fatto in modo che a Maranello iniziasse a serpeggiare il malcontento. Che la Rossa non fosse competitiva ai livelli di McLaren e Red Bull lo si sapeva dall'inizio, ma certamente non ci si aspettava una simile debacle. E adesso la speranza è quella di riuscire a limitare i danni in Bahrain.
Il Mondiale è solo all'inizio ma le cose devono cambiare il prima possibile. Questo è il monito lanciato dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto a Radio Monte Carlo, dove non nasconde la sua delusione per i risultati fin qui ottenuti dalla sua scuderia: "Io non sono affatto contento della competitività nostra di inizio stagione e ho chiesto ai miei il massimo impegno perché voglio avere un macchina vincente e perché questo è quello che in questi anni abbiamo sempre fatto. Detto questo, dopo tre gare siamo lì perchè ci sono tre diversi piloti che hanno vinto, uno di questi era il nostro, quindi bisogna pedalare, testa bassa, lavorare e parlare poco per avere in fretta una macchina competitiva, cosa che purtroppo non sarà dopodomani in Bahrain".
Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it

