Nel Gp di Monaco non s'è visto di certo il miglior Jenson Button che - alla luce del risultato ottenuto sul circuito di Montecarlo - ora è distante ben 31 lunghezze dal primo della classifica della Formula 1 2012, lo spagnolo Fernando Alonso della Ferrari: il goffo tentativo di sorpasso sulla Caterham di Kovalainen sembra lo spaccato fedele della stagione, il punto più basso raggiungibile.
Ma Jenson Button non si da' certo per sconfitto e - anzi - riesce a predicare persino un cauto ottimismo, nonostante il momento non proprio positivo della McLaren: "Non c’è alcun senso di panico [...] Assolutamente no, perché abbiamo visto il motivo della nostra inconsistenza. E’ troppo presto per arrendersi e anche se fossimo preoccupati, non avrebbe senso esserlo a questo punto della stagione. Abbiamo ovviamente bisogno di tornare in pista e iniziare a lottare con i ragazzi davanti a noi, ma alla prossima gara a dominare potrebbe essere Romain Grosjean o Sergio Perez, che potrebbe ottenere un altro buon risultato, o ancora Kamui Kobayashi o Felipe Massa [...] quest’anno, le prime tre gare erano molto buone e poi improvvisamente negli ultimi tre non so dove sia finita la competitività. Il ritmo e il feeling che sto ricevendo dalla vettura non sono più quelli di prima. E’ dura ma non c’è niente che non possiamo risolvere, è solo questione di farlo in tempo [...] quindi dobbiamo rimanere fiduciosi e positivi che possiamo uscire dal periodo nero queste ultime tre gare e conquistare alcuni buoni punti."
(fonte f1grandprix.motorionline.com)
L.Ronza - Sportevai.it
martedì, 29 maggio 2012
Nel Gp di Monaco non s'è visto di certo il miglior Jenson Button che - alla luce del risultato ottenuto sul circuito di Montecarlo - ora è distante ben 31 lunghezze dal primo della classifica della Formula 1 2012, lo spagnolo Fernando Alonso della Ferrari: il goffo tentativo di sorpasso sulla Caterham di Kovalainen sembra lo spaccato fedele della stagione, il punto più basso raggiungibile.
Ma Jenson Button non si da' certo per sconfitto e - anzi - riesce a predicare persino un cauto ottimismo, nonostante il momento non proprio positivo della McLaren: "Non c’è alcun senso di panico [...] Assolutamente no, perché abbiamo visto il motivo della nostra inconsistenza. E’ troppo presto per arrendersi e anche se fossimo preoccupati, non avrebbe senso esserlo a questo punto della stagione. Abbiamo ovviamente bisogno di tornare in pista e iniziare a lottare con i ragazzi davanti a noi, ma alla prossima gara a dominare potrebbe essere Romain Grosjean o Sergio Perez, che potrebbe ottenere un altro buon risultato, o ancora Kamui Kobayashi o Felipe Massa [...] quest’anno, le prime tre gare erano molto buone e poi improvvisamente negli ultimi tre non so dove sia finita la competitività. Il ritmo e il feeling che sto ricevendo dalla vettura non sono più quelli di prima. E’ dura ma non c’è niente che non possiamo risolvere, è solo questione di farlo in tempo [...] quindi dobbiamo rimanere fiduciosi e positivi che possiamo uscire dal periodo nero queste ultime tre gare e conquistare alcuni buoni punti."
(fonte f1grandprix.motorionline.com)
L.Ronza - Sportevai.it

