Formula 1

martedì 9 marzo 2010 • 11:22

Formula 1, domenica in Bahrain parte il Mondiale più atteso. Da Alonso in Ferrari al ritorno di Schumacher

Formula 1, domenica in Bahrain parte il Mondiale più atteso. Da Alonso in Ferrari al ritorno di Schumacher formula 1Domenica in Bahrain scatta una stagione iridata che si annuncia tra le più belle e intense: dal rientro di Michael alla sfida dello spagnolo al volante della Ferrari, dall’assalto della McLaren con Hamilton e Button alla velocissima Red Bull. Più Massa bentornato, gli outsider e i team neonati tutti da vedere

MILANO, 9 marzo 2010 – Da anni l’attesa non era così grande. Per le sfide che si annunciano intensissime tra i piloti, per il ritorno dell’uomo che ha vinto di più nella storia della F.1, per l’equilibrio tra le squadre di vertice. Il Mondiale che scatta domenica in Bahrain potrebbe rivelarsi il più bello e combattuto da molto tempo a questa parte. O almeno tutto lascia pensare, alla vigilia, che ci sarà parecchio da divertirsi.

Favoriti — A giocarsi il titolo, sulla carta, saranno quattro team. Con l’imbarazzo della scelta sull’ordine in cui valutarle. Si può partire dalle “corazzate” Ferrari e McLaren. La prima sente odore di rivincita dopo un anno duro, si è presa un gran pilota come Fernando Alonso e ritrova Felipe Massa motivatissimo. La seconda ha affiancato il campione del mondo in carica Jenson Button al solito “affamatissimo” Lewis Hamilton. E poi c’è la Mercedes, che ha acquisito la BrawnGP fresca iridata per accogliere il ritorno di Michael Schumacher, che avrà come compagno Nico Rosberg. Ma alla fine potrebbe sistemare tutti la Red Bull che, non avendo cambiato i piloti, ha viaggiato tutto inverno fuori dal radar ma ha chiuso il 2009 da dominatrice: Sebastian Vettel e Mark Webber sono piloti da titolo.

Sorprese — La “seconda fascia” è piuttosto ristretta ma fatta di gente solida ed esperta. La Williams-Cosworth che conta su “nonno” Rubens Barrichello e sull’esordiente Nico Hulkenberg, la Renault di Robert Kubica e Vitaly Petrov e la Sauber-Ferrari che schiera Pedro de La Rosa e Kamui Kobayashi, rivelazione di fine 2009. All’entrata in questo gruppo possono ambire la Force India di Adrian Sutil e Vitantonio Liuzzi e la Toro Rosso di Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari. Contando su affidabilità e intelligenza tattica potrebbero regalare qualche bella sorpresa, tra exploit in qualifica e qualche podio nelle gare con numero elevato di ritiri.

Esordienti — La frattura grossa è con le squadre esordienti. Sono tre e non avranno vita facile, dal momento che i test ridotti per regolamento non hanno aiutato a crescere: Lotus, Virgin e Hispania. Nei test hanno faticato e sono sembrate lente. Ma la prima ha un nome glorioso e conta su due piloti di livello come Jarno Trulli e Heikki Kovalainen: è la favorita per allontanarsi presto dalla “zona retrocessione”. La Virgin pilotata da Timo Glock e Lucas Di Grassi è un’incognita tecnica mentre la Hispania (ex-Campos) può contare su una vettura costruita dalla Dallara (una garanzia) ma metterà la prima ruota per terra in Bahrain con due esordienti assoluti come Bruno Senna e Karun Chandhok.

Rivalita‘ — Ma i temi che possono esaltare il pubblico sono quelli di vertice. Vedere come si comporterà Schumi al rientro, dopo il tira e molla “sospetto” dell’estate scorsa e l’abbraccio (non molto sensibile nei confronti della Ferrari) alla Mercedes. Seguire da vicino le grandi rivalità in campo: tra Michael e Alonso, tra lo spagnolo e Hamilton (dopo la frittata del 2007 in McLaren), tra Lewis stesso e Button, tra il giovane Vettel e il resto della compagnia. Scoprire se Massa sarà lo stesso velocissimo pilota che ha trascinato la Ferrari fino al suo incidente all’Hungaroring. Verificare se l’abolizione dei rifornimenti e la partenza con serbatoi grandi e vetture pesanti cambieranno tattiche e comportamenti dei piloti. Ci sarà da divertirsi. Fonte: gazzetta.it

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