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Mondiali e Calciomercato: quando la vetrina stabilisce il prezzo

15/06/2018 16:29

Mondiali e Calciomercato: quando la vetrina stabilisce il prezzo |  Sport e Vai

Ormai manca pochissimo a Russia 2018: un’altra estate all’insegna dei Mondiali e caratterizzata dal classico via-vai di calciatori. Infatti, quale miglior vetrina dei Mondiali, per mettersi in mostra e prendere il famoso treno che, spesse volte, passa e poi non torna più? Negli ultimi anni mercato e Mondiali hanno viaggiato su binari paralleli, non è un segreto e non è una novità. La Coppa del Mondo è la vetrina principale per imporsi agli occhi del grande pubblico.

Ma la Coppa del Mondo stabilisce non solo il prezzo, bensì anche come vanno le cose nel calcio di oggi, quello che, si dice, “conta”. Negli ultimi quindici anni, come illustra una infografica interattiva elaborata da Bwin, il baricentro del calcio europeo si è spostato in due sedi distinte e contrapposte ma nettamente gerarchizzate: Inghilterra e Spagna, con la prima in netta predominanza sulla seconda. E no, non c’entrano le vittorie continentali ed extra, ma è una chiara logica del giro di soldi che investe il campionato inglese, dai diritti tv agli sponsor. La Premier è la destinazione prediletta dei migliori calciatori al mondo, complice un campionato reso competitivo dall’alta possibilità di ciascuna squadra di equipaggiarsi a competere e complice una riforma culturale e sociale avviatasi negli anni ’80 e che sta dando i risultati migliori trent’anni dopo, e cioè nei giorni nostri. La stessa Spagna che, tra Nazionale e squadre di club, ha fatto incetta di trofei negli anni passati e in quelli recenti, ha ceduto lo scettro di campionato più ambito del mondo alla “nemica” Premier. La sensazione è che il baricentro, ancora per un po’, sarà l’Inghilterra. Gli stessi campionati di Francia e Germania vedono una grossa disparità al loro interno: il gap tra i troppo ricchi e i troppi modesti è eccessivamente elevato.

E l’Italia? Trent’anni fa l’Italia era quel che è oggi l’Inghilterra. Peccato che, non al passo coi tempi, sia rimasta esattamente agli anni ’80, creando una stagnazione che è un po’ la luce dell’andamento delle cose nel Bel Paese negli ultimi decenni. Basti pensare che all’indomani della riapertura delle frontiere, e a seguito di Spagna ’82, in Italia giocava gente come Boniek, Platini, Maradona, Zico. Era così: anche una squadra, oggi considerata di medio-bassa classifica, poteva giocarsi le sue carte e investire in qualche talento che era emerso in qualche edizione del Mondiale: Daniel Fonseca arrivò a seguito di Enzo Francescoli e non alla Juve o all’Inter o al Milan ma al Cagliari, nel 1990. Altri tempi, altri momenti, altra situazione economica ed altre regole di mercato: mentre gli altri campionati faticavano, l’Italia primeggiava. Basta pensare alle edizioni Mondiali che hanno visto gli azzurri protagonisti: campioni nel 1982, semifinalisti nel 1990, finalisti nel 1994. E in quelle edizioni emersero tutti i talenti di una generazione che avrebbe influenzato anche quella successiva: Roberto Baggio cominciava la sua epopea, unica e per molti versi irripetibile, proprio così. E il passaggio dalla Fiorentina alla Juventus, diciamolo, fu anche influenzato dall’ottimo Mondiale italiano disputato dal Divin Codino.

Nonostante ciò, il limite tra l’acquisto di un campione e quello di un bidone è sottile. Non va comunque mai dimenticato che il Mondiale, essendo una competizione “breve”, non dà modo di guardare ad un profilo alla distanza ma solo nel medio periodo, senza continuità. La cosa è molto semplice: il disputare un ottimo mondiale non fa di un giocatore un grande calciatore e di conseguenza un grande colpo. Un esempio su tutti: Marcio Santos, campione del mondo col Brasile nel 1994, acquistato dalla Fiorentina. Grandi promesse, grandi aspettative e nemmeno un po’ di nostalgia in riva all’Arno. Il Mondiale è bello, sì, ma non sempre chi è bello, poi, sa ballare. Eppure, così come hanno scandito i momenti della nostra vita, così scandiscono le epoche calcistiche, i Mondiali.


Tags: Premier League serie a liga Mondiali Russia 2018

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