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Lega Pro: Taranto retrocesso, la realtà di un sogno diventato incubo

01/05/2017 09:56

Lega Pro: Taranto retrocesso, la realtà di un sogno diventato incubo |  Sport e Vai

Taranto in D, editoriale

È stato bello finchè è durato. Il Taranto si risveglia nuovamente in Serie D nel giorno della festa dei lavoratori. Quasi una beffa per una città che, senza lavoro a parte pochi eletti, cerca da sempre nel calcio una rivincita della vita. Sentimento comune alla gran parte dell’Italia calcistica ma che in riva allo Ionio trova da sempre terreno poco fertile.

Il calvario più che ventennale oramai del Taranto ha scritto un’altra pagina nera della propria storia recente. Eppure sembrava tutto bello l’estate scorsa. Piazza Ebalia nuovamente tinta di rossoblu come non si vedeva da anni, il bagno nella fontana Rosa dei Venti e poi il corteo festante e itinerante per tutta la città a portare la buona novella del ritorno in serie C, pardon Lega Pro. E pazienza se la promozione non era arrivata sul campo ma dai “tavoli” di Roma e da quelli fallimentari delle società non iscritte di mezza Italia.

I processi sommari sono cominciati da tempo perché da tempo questa squadra e questa città hanno condannato se stessi alla retrocessione. Un film già visto, già raccontato, tristemente ripetitivo fino alla nausea perché diventato ancor più globale, dalle chiacchiere da bar al crepitio delle tastiere. Uno, nessuno, centomila colpevoli in una stagione balorda cominciata sotto i migliori auspici ma trascinatasi in un continuo susseguirsi di errori. Trovare i colpevoli non servirà a lenire il dolore, a cancellare l’ultimo posto, a cambiare qualcosa, come è stato per Carelli, Pieroni, Blasi, D’Addario e Campitiello, Nardoni, solo per citarne alcuni che ci hanno provato, qualcuno anche riuscendoci, ma tutti finiti in una spirale negativa, per un motivo o per un altro. Taranto ha sognato per una stagione, poi il sogno è diventato incubo ed ora triste realtà.

Se sfasciare tutto è una possibilità non è forse la soluzione a meno che non si voglia ricominciare da zero, ma davvero da zero, per l’ennesima volta. Perché non sempre come diceva il buon Gino Bartali: “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. Oggi è il giorno delle lacrime e del dolore Taranto, domani…domani si vedrà. Buona fortuna.

Luca Fusco

foto Facebook Taranto FC 1927

VIDEO, REAZIONE CURVA NORD

 


Tags: Lega Pro Serie D taranto editoriale retrocesso

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