Ciclismo internazionale

mercoledì 22 febbraio 2012 • 11:03

Ciclismo: Frank Schleck, sì al Giro d’Italia 2012 (controvoglia)

Ciclismo: Frank Schleck, sì al Giro d’Italia 2012 (controvoglia) ciclismo internazionaleNon fosse stato un – discreto – ciclista, avrebbe fatto il ragioniere; i casi della vita, invece, hanno portato il belga Johan Bruyneel a diventare un importante team manager di altrettanto importanti squadre di ciclismo, dopo che l’incontro con Lance Armstrong ha cambiato la vita di entrambi: uno – il texano – in cerca di una rinascita dopo il tumore che avrebbe potuto togliergli la vita (e invece gli ha dato la determinazione necessaria per vincere 7 Tour de France, consecutivi); l’altro pronto a rilanciare quell’atleta che avesse avuto il coraggio di affidarsi anima e corpo alle sue intuizioni geniali (il “metodo scientifico” di preparazione introdotto da Bruyneel con Armstrong ha fatto scuola nello sport moderno). Ora Johan Bruyneel ci riprova, anche se il “cliente” in questione – Frank Schleck – non sembra convinto come il suo illustre predecessore del buon esito del percorso che si vorrebbe intraprendere; e sappiamo bene che è la testa a far girare le gambe…

Tutto questo preambolo per dire che nel programma del neonato team Radioshack di Bruyneel e dei fratelli Schleck (oltre che di Fabian Cancellara, che dopo gli screzi iniziali sembra aver trovato un’ottima sintonia con il suo nuovo team manager) c’è chiaro l’intento di schierare Andy al via del Tour de France 2012 per cercare di vincerlo, di puntare su Fabian per le corse in linea – sperando che questo sappia esprimersi al meglio anche a Mondiali e Olimpiadi di Londra 2012, ché sarebbe tutto grasso che cola – e di relegare il meno talentuoso Frank Schleck al ruolo di capitano per il Giro d’Italia, corsa da onorare ma senza investirci più di tante energie.

Bruyneel ritiene infatti – suffragato dalla storia recente – che solo dividendo i fratellini si riesca a far rendere entrambi al massimo; per questo sta cercando di emarginare Frank e dare il massimo spazio a Andy, anche se il maggiore degli Schleck non ci sta:

“Non posso confermare nulla. Non so ancora se farò il Giro – ha dichiarato a Cyclingnews – non è stato ancora deciso. Probabilmente fare il Giro d’Italia non è il modo migliore per prepararsi al Tour de France ma non posso ancora confermare nulla”.

E’ guerra di nervi: il team ha già deciso, ma Frank non ci sta e non perde occasione per dirlo. Difficile trovare un equilibrio in seno alla squadra, ma magari con qualche aggiustamento al programma ed una sorta di baratto (che ne direbbe Schleck se facendo Giro e Vuelta arrivasse al mondiale per puntare a vincerlo?) si potrà arrivare ad un accordo che riesca a valorizzare al meglio il talento di entrambi gli Schleck, invece che lasciare che si incaponiscano nei loro sogni al di là della effettiva possibilità di realizzarli.

fumag.ale