venerdì 27 gennaio 2012 • 11:55
Ciclismo. Boonen sfida Cancellara: “Fiandre e Roubaix come mamma e papà”
E’ partito “a tutta”, il belga Tom Boonen (Omega Pharma-Quick Step) in questo 2012 che per lui è scattato con il Tour de San Luis 2012. E’ scattato forte, crediamo, per dimenticare quanto prima il buio di una stagione disgraziata, dalla quale è uscito sconfitto al pari di Filippo Pozzato: entrambi messi in discussione, dopo che sul loro talento si era invece deciso di investire con entusiasmo, da appassionati e – persino dallo – staff tecnico della squadra di appartenenza. Alla fine, però, Boonen ha fatto pace con lo sponsor perché Boonen “è” lo sponsor (o almeno il suo miglior veicolo sul mercato belga, visto che Philippe Gilbert ha scelto di praticare altre strade abbracciando il progetto BMC), mentre Pozzato è stato costretto a ricominciare dal gradino più basso (una squadra Professional, la Farnese-Selle Italia) e da nuove motivazioni.
La storia che vi vogliamo raccontare oggi, però, è questa solo in parte. La storia vera, infatti, parla dell’amore di Tom Boonen per le “sue” corse, per la sofferenza provata nell’averle viste “violate” da Fabian Cancellara nel 2010 e del desiderio di tornare a vincerle al più presto. La storia vera, insomma, parla del rapporto di Tom Boonen con Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, speciale al punto che il belga non saprebbe scegliere quale delle due corse sia più importante per lui, tanto da commentare…
“Sarebbe come chiedere a qualcuno di scegliere se vuole bene più alla mamma o al papà”
Tom Boonen, dicevamo, ha vissuto un 2011 travagliato; ricordiamo tutti la foratura nella foresta di Arenberg alla Roubaix, che lo ha tagliato fuori dai giochi prima ancora che una serie di cadute gli impedisse di rientrare sui big, e una serie di infortuni da far paura. Ma…
“Gli infortuni sono alle spalle, e la squadra si è molto rafforzata diventando competitiva su tutti i terreni con gli acquisti di Levi Leipheimer e Tony Martin. Il mio obiettivo stagionale – ha dichiarato Tom Boonen in un’intervista al periodico Biciciclismo – è tornare competitivo nelle Classiche, mentre la seconda parte dell’anno sarà dedicata alle Olimpiadi di Londra 2012 e al mondiale”.
I sogni sono il motore di ogni miglioramento; Tom Boonen ne ha pochi, ma ben chiari nella mente:
“Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix per me sono le corse più importanti della stagione; vincerne almeno una delle due sarebbe eccezionale, ma non importa quale e neppure voglio scegliere: per me sono allo stesso livello. Anche il fatto che vincendo la quarta Roubaix potrei raggiungere Roger de Vlaeminck nell’albo d’oro non mi importa più di tanto: mi interessa vincere, tutte le volte che posso. Se proprio c’è una corsa che mi stuzzica, però, è la gara in linea di Londra 2012: le Olimpiadi sono ogni 4 anni, voglio arrivarci al massimo della condizione e della maturità agonistica”.
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