Ciclismo

mercoledì 7 settembre 2011 • 16:53

Ciclismo, 2/a tappa Giro di Padania, Basso denuncia: “Presi a sberle”. Scontri a Savona

Ciclismo, 2/a tappa Giro di Padania, Basso denuncia: Presi a sberle. Scontri a Savona ciclismoContinua a fare discutere il Giro di Padania. L’iniziativa, voluta fortemente dalla Lega Nord, di istituire una competizione ciclistica in cinque tappe limitata territorialmente all’Italia settentrionale, è arrivata oggi alla sua seconda tappa. I corridori, partiti da Loano (in Liguria), sono stati costretti a deviare il proprio percorso all’altezza della ‘Torretta’ di Savona, dove diversi manifestanti si erano riuniti per protestare e per richiedere l’annullamento dell’inedita corsa verde, come avvenuto ieri nel cuneese.

La contestazione è degenerato in diversi scontri con le forze dell’ordine, ma non sono mancati diversi contatti ravvicinati e non proprio amichevoli tra i ciclisti e i dimostranti: “Qualcuno è andato anche oltre ai fatti e ci ha rifilato delle sberle – ha detto Ivan Basso -. Per noi questi comportamenti sono inaccettabili, siamo degli sportivi, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter correre, non accettiamo che i nostri sforzi vengano resi vani in questo modo”. Il varesotto, insieme al leader in classifica generale Sacha Modolo, aveva chiesto agli spettatori di non interferire con la gara: “Noi siamo dei ciclisti, siamo venuti a questa gara per correre, e chiediamo solo che il pubblico ci permetta di farlo. Siamo dei professionisti, chiediamo rispetto da parte di tutti, nei confronti del nostro lavoro”.

Durissime le accuse provenienti da diversi esponenti del centrosinistra, presenti alla contestazione. Secondo Giovanni Lunardon, vicesegretario del Pd ligure, “Il Giro di Padania è l’ennesima trovata propagandistica della Lega”, mentre il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, ha rinnovato la richiesta alla Federciclismo di annullare il Giro, “evitando che i problemi aumentino. Le proteste continueranno, e a questo punto è evidente che non si tratta di un bluff. La Lega non può pensare di strumentalizzare in questo modo il mondo dello sport. La Federciclismo prenda atto di aver fatto un errore e annulli il giro della Padania, evitando che i problemi aumentino”.

Redazione Sportevai.it