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Napoli: De Laurentiis sotto accusa, mercato deludente

02/09/2014 10:03

Napoli: De Laurentiis sotto accusa, mercato deludente |  Sport e Vai
A giugno era un calciomercato dei sogni per il Napoli, si pensava a Mascherano e ad altri top-player per puntare allo scudetto. A luglio era diventato il mercato delle riflessioni: tanti obiettivi importanti, da Gonalons a Sandro, per non sbagliare le scelte nei ruoli chiave. Ad agosto s’era trasformato prima nel mercato delle illusioni last-minute poi della rabbia e della delusione. Aurelio De Laurentiis non esce benissimo da un’estate rovente per gli azzurri, con una Champions sfumata contro l’Atletico Bilbao e tanta amarezza per una campagna acquisti bocciata come fallimentare dai tifosi. Neanche la vittoria di domenica a Marassi col Genoa, alla prima di campionato, ha placato l’ira dei sostenitori azzurri che fanno il confronto con le rivali e vedono che i conti non tornano. Ovvero che tornano solo per De Laurentiis. Rispetto all’anno scorso sono andati via Reina (non riscattato dal Liverpool dopo il prestito secco e volato al Bayern visto che il Napoli non poteva sostenere il suo ricco stipendio), Behrami (ceduto all’Amburgo per 4,5 milioni), Dzemaili e Pandev (al Galatasaray per complessivi 4 milioni circa), Fernandez (allo Swansea per 10 milioni) mentre sono rimasti ancora a Napoli esuberi poco graditi come Radosevic, Rosati e lo stesso Gargano che però ha riacquistato punti dopo le due gare giocate nei preliminari. Chi sognava campioni a 5 stelle si è invece dovuto accontentare: Koulibaly preso dal Genk per quasi 8 milioni, Michu preso in prestito con diritto di riscatto dallo Swansea, De Guzman rilevato dal Villarreal per 7 milioni e David Lopez acquistato dall’Espanyol per 6,5 milioni, oltre ad Andujar già bloccato lo scorso gennaio. SOGNI SFUMATI - E tutta quella sfilza di nomi, da Agger a Skrtel, da Manolas a Lucas Leiva, da Sandro a Kramer, da Song a Fellaini, da Candreva a Lamela, da Gonalons a Mascherano? Niente. Sogni di mezza estate. Molte trattative abortite, tanti colpi sfumati per poco, qualche rifiuto in extremis inatteso e molta amarezza. Il ds Bigon ha passato l’estate incollata al telefono ma di tanti sforzi non si son visti i frutti. Napoli si è risvegliata dopo la lunga notte d’attesa dell’ultimo giorno di mercato con l’amarezza di chi si sente presa in giro. Eppure la squadra è più forte dell’anno scorso, non solo perché De Guzman è elemento di valore, o perché Michu e Koulibaly hanno potenzialità enormi ma anche perché è tornato Zuniga, l’anno scorso quasi mai disponibile, e perché si suppone che dopo un anno a scuola da Benitez i meccanismi siano più rodati. Senza contare che ci si aspetta di più da Hamsik, anonimo nella scorsa stagione e che si spera ci siano meno infortuni dei tanti che hanno impoverito la rosa l’anno scorso. Eppure si respira sfiducia. Nonostante Higuain, Callejon, Mertens, Albiol e gli altri. Toccherà a Benitez, che ha abbracciato la croce, far ricredere tutti e ritrovare la compattezza nel gruppo ma ci vorrà tempo. E soprattutto risultati importanti, perché oggi Napoli ha il dente avvelenato. Stefano Grandi

Tags: de laurentiis benitez calciomercato napoli Gargano Mascherano Gonalons michu

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