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Totti rivela: Ecco perchè non andai al Milan e a Balotelli feci male apposta

21/09/2018 10:38

Totti rivela: Ecco perchè non andai al Milan e a Balotelli feci male apposta |  Sport e Vai

"Quando avevo 12 anni il Milan era pronto a pagare 300 milioni per me. In quel caso il ‘no’ fu della mia famiglia. Soprattutto di mia madre”,o e mi dedico ai ragazzi”, Francesco Totti parla  al Venerdì di Repubblica e spiega le scelte della sua carriera: "“Perché non ho chiuso giocando in Asia, in America etc...? Perché avrei rovinato 25 anni di carriera. Ho sempre detto che avrei indossato un’unica maglia. Sono uno di parola. "Se mi sono pentito del 'no' al Real Madrid? No, ma decidere fu durissimo. Rimasi anche per Ilary. Stavamo insieme da poco e a me non piacciono i rapporti a distanza. A ripensarci però non ho manco vinto tanto poco: un Mondiale, uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe, una Scarpa d'oro.." Totti torna poi su alcuni episodi della sua carriera. "Il fallaccio a Balotelli? Arrivò dopo un crescendo, erano anni che lui provocava, insultava me e i romani. Un continuo. Alla fine la cosa è esplosa. Fu un fallo orrendo, proprio per fargli male. Ma dopo, stranamente, i giocatori dell'Inter non mi assalirono mentre uscivo dal campo per l’espulsione. Maicon mi diede addirittura il cinque. La sensazione era che anche tra i suoi compagni interisti Balotelli creasse qualche irritazione". Poi rivela di aver fatto di tutti per portare a Roma dei campioni: "Per vincere ho sempre detto che servono i campioni. Speravo che venissero Ronaldo, Ibrahimovic, i più forti del mondo. Non solo davanti, ma anche difensori o centrocampisti. Purtroppo avevamo un limite, le poche possibilità economiche per spendere per questi campioni. Io ho cercato veramente di portare gente impensabile a Roma", le parole di Totti. Che parla poi del rapporto con alcuni allenatori che ha avuto in carriera: "Quando parli con Capello hai sempre torto. Sa tanto, ma l’ultima parola deve essere sempre la sua. Se passa un piccione e lui dice che è un gabbiano, ti dimostrerà che è un gabbiano. E' cocciuto, perfezionista. Un maniaco. Luciano Spalletti fu uno dei grandi fautori del tuo abbandono?  E' quello che ha spinto di più. Con la società erano una cosa sola".


Tags: milan Francesco Totti balotelli

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