La presenza di Mino Raiola nella sede del Milan, in via Turati, nella giornata odierna, ha dato il via ad una sequela di voci e indiscrezioni riguardo il futuro di Zlatan Ibrahimovic, che alcuni considerano difficilmente tinto di rossonero, per quello che sarebbe un clamoroso addio.
Comunque i tifosi milanisti possono stare tranquilli al riguardo, Ibra resterà. Parola di Massimiliano Allegri, come conferma lo stesso tecnico a Rtl 102.5: "Ha dichiarato amore al Milan, fortunatamente per noi, ha dichiarato che rimane al Milan". In rossonero potrebbe comunque sbarcare Balotelli: "E' un giocatore giovane, di grandissime qualità che credo debba maturare e lo deve fare perchè ne va dell'importanza della sua carriera". Ad ogni modo, il Milan potrà sempre contare su dei campioni: "Un sogno di chi vorrei in squadra? È difficile, credo che allenare fuoriclasse come Messi o Cristiano Ronaldo sia il sogno, il desiderio di tutti. Io ho Ibrahimovic e Thiago Silva, sono già abbastanza fortunato, senza togliere niente a quelli che hanno smesso. Credo che il Milan abbia avuto in questi 10 anni dei campioni, soprattutto italiani, di grandissimo livello e purtroppo questi campioni italiani ora non ci sono più ed è un male per il calcio italiano".
Alcuni giocatori hanno scritto la storia recente dei rossoneri ma hanno anche deciso di andarsene, come Pippo Inzaghi, sul quale Allegri si esprime così: "Credo che ieri abbia dimostrato ancora una volta la sua professionalità e soprattutto credo che abbia avuto la possibilità di chiudere al meglio nel Milan, e poi non so se la sua carriera finisce qui. Questo è stato un bellissimo regalo, tra l'altro ha fatto un bellissimo gol. Ha dimostrato che, nonostante quest'anno abbia avuto un po' di infortuni, ha ancora qualità difficili da trovare in tutti gli altri attaccanti che ci sono in Italia e in Europa. È normale che quando uno fa il giocatore si vuole sentire importante, vuole giocare sempre. Dall'altra parte c'è un allenatore che è sempre 'un bastardo', che deve fare delle scelte. Io ringrazio Inzaghi come ho ringraziato ieri tutti quelli che hanno fatto l'ultima partita nel Milan, per quello che mi hanno dato in questi due anni e perché mi hanno aiutato a vincere al primo anno lo scudetto".
Infine un commento sulle parole di Gattuso riguardo un cattivo atteggiamento sempre più frequente nei giovani calciatori: "Innanzitutto credo che ci voglia rispetto non solo nello spogliatoio, ma nella vita normale. Purtroppo da parte dei giovani questi valori si sono un po' persi. Come è normale che sia, nello spogliatoio ci devono essere delle gerarchie che sono date dall'anzianitá, da quello che uno ha fatto. E, soprattutto, questi giovani devono imparare per poter stare nel Milan per tanti anni. Ha ragione Gattuso".
Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it
lunedì, 14 maggio 2012
La presenza di Mino Raiola nella sede del Milan, in via Turati, nella giornata odierna, ha dato il via ad una sequela di voci e indiscrezioni riguardo il futuro di Zlatan Ibrahimovic, che alcuni considerano difficilmente tinto di rossonero, per quello che sarebbe un clamoroso addio.
Comunque i tifosi milanisti possono stare tranquilli al riguardo, Ibra resterà. Parola di Massimiliano Allegri, come conferma lo stesso tecnico a Rtl 102.5: "Ha dichiarato amore al Milan, fortunatamente per noi, ha dichiarato che rimane al Milan". In rossonero potrebbe comunque sbarcare Balotelli: "E' un giocatore giovane, di grandissime qualità che credo debba maturare e lo deve fare perchè ne va dell'importanza della sua carriera". Ad ogni modo, il Milan potrà sempre contare su dei campioni: "Un sogno di chi vorrei in squadra? È difficile, credo che allenare fuoriclasse come Messi o Cristiano Ronaldo sia il sogno, il desiderio di tutti. Io ho Ibrahimovic e Thiago Silva, sono già abbastanza fortunato, senza togliere niente a quelli che hanno smesso. Credo che il Milan abbia avuto in questi 10 anni dei campioni, soprattutto italiani, di grandissimo livello e purtroppo questi campioni italiani ora non ci sono più ed è un male per il calcio italiano".
Alcuni giocatori hanno scritto la storia recente dei rossoneri ma hanno anche deciso di andarsene, come Pippo Inzaghi, sul quale Allegri si esprime così: "Credo che ieri abbia dimostrato ancora una volta la sua professionalità e soprattutto credo che abbia avuto la possibilità di chiudere al meglio nel Milan, e poi non so se la sua carriera finisce qui. Questo è stato un bellissimo regalo, tra l'altro ha fatto un bellissimo gol. Ha dimostrato che, nonostante quest'anno abbia avuto un po' di infortuni, ha ancora qualità difficili da trovare in tutti gli altri attaccanti che ci sono in Italia e in Europa. È normale che quando uno fa il giocatore si vuole sentire importante, vuole giocare sempre. Dall'altra parte c'è un allenatore che è sempre 'un bastardo', che deve fare delle scelte. Io ringrazio Inzaghi come ho ringraziato ieri tutti quelli che hanno fatto l'ultima partita nel Milan, per quello che mi hanno dato in questi due anni e perché mi hanno aiutato a vincere al primo anno lo scudetto".
Infine un commento sulle parole di Gattuso riguardo un cattivo atteggiamento sempre più frequente nei giovani calciatori: "Innanzitutto credo che ci voglia rispetto non solo nello spogliatoio, ma nella vita normale. Purtroppo da parte dei giovani questi valori si sono un po' persi. Come è normale che sia, nello spogliatoio ci devono essere delle gerarchie che sono date dall'anzianitá, da quello che uno ha fatto. E, soprattutto, questi giovani devono imparare per poter stare nel Milan per tanti anni. Ha ragione Gattuso".
Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it

