Le speranze dell'Inter di arrivare al terzo posto sono andate in frantumi ieri sera sotto i colpi del Parma di Giovinco, che non ha avuto pietà dei nerazzurri e di fatto gli impedisce di arrivare al terzo posto, ovvero la qualificazione in Champions League.
La disfatta contro gli emiliani rappresenta la 13esima sconfitta stagionale e soprattutto la prima dell'era Stramaccioni, interrompendo la striscia positiva che aveva permesso alla sua squadra di risalire la china e di arrivare ad un passo dall'obiettivo, a questo punto sfumato. Adesso i nerazzurri rischiano addirittura di restare fuori anche dall'Europa League, avendo un finale di campionato quanto mai arduo: domenica sera c'è il derby contro un Milan alla disperata caccia di punti scudetto e infine l'ultimo appuntamento sarà nella Capitale contro la Lazio, diretta concorrente. Due appuntamenti decisivi per il destino del giovane tecnico interista, che si gioca la sua permanenza sulla panchina. La sconfitta di Parma è stata presa male dall'ambiente ma il presidente Massimo Moratti, rispondendo alle domande dei giornalisti in attesa sotto gli uffici della Saras, non ha responsabilità da attribuire a Stramaccioni: "In un campionato come questo non si sa mai cosa può succedere, certo noi ieri sera non ci siamo aiutati. Il primo tempo è stato fatto bene, anche se con un po' più di determinazione si sarebbe potuta chiudere la gara. Quindi, poi, ti può capitare che se fai degli errori, e noi ne abbiamo fatti tanti sia in difesa che in attacco, anche in attacco, allora a quel punto c'è da rimpiangere la non determinazione del primo tempo. Ad ogni modo, non mi sembra che ieri sia stato l'allenatore a fare errori".
Il derby di domenica sera contro i rossoneri sarà decisivo in chiave scudetto: in caso di vittoria, consegnerebbe lo scudetto alla Juventus, viceversa manterrebbe intatte le speranze milaniste: "Il derby è una partita a sé, anzi quando non si è favoriti...e noi non siamo favoriti, questo è chiaro. A uno o all'altro un favore quest'anno si deve fare. A chi è meglio farlo? E' lo stesso".
Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it
giovedì, 03 maggio 2012
Le speranze dell'Inter di arrivare al terzo posto sono andate in frantumi ieri sera sotto i colpi del Parma di Giovinco, che non ha avuto pietà dei nerazzurri e di fatto gli impedisce di arrivare al terzo posto, ovvero la qualificazione in Champions League.
La disfatta contro gli emiliani rappresenta la 13esima sconfitta stagionale e soprattutto la prima dell'era Stramaccioni, interrompendo la striscia positiva che aveva permesso alla sua squadra di risalire la china e di arrivare ad un passo dall'obiettivo, a questo punto sfumato. Adesso i nerazzurri rischiano addirittura di restare fuori anche dall'Europa League, avendo un finale di campionato quanto mai arduo: domenica sera c'è il derby contro un Milan alla disperata caccia di punti scudetto e infine l'ultimo appuntamento sarà nella Capitale contro la Lazio, diretta concorrente. Due appuntamenti decisivi per il destino del giovane tecnico interista, che si gioca la sua permanenza sulla panchina. La sconfitta di Parma è stata presa male dall'ambiente ma il presidente Massimo Moratti, rispondendo alle domande dei giornalisti in attesa sotto gli uffici della Saras, non ha responsabilità da attribuire a Stramaccioni: "In un campionato come questo non si sa mai cosa può succedere, certo noi ieri sera non ci siamo aiutati. Il primo tempo è stato fatto bene, anche se con un po' più di determinazione si sarebbe potuta chiudere la gara. Quindi, poi, ti può capitare che se fai degli errori, e noi ne abbiamo fatti tanti sia in difesa che in attacco, anche in attacco, allora a quel punto c'è da rimpiangere la non determinazione del primo tempo. Ad ogni modo, non mi sembra che ieri sia stato l'allenatore a fare errori".
Il derby di domenica sera contro i rossoneri sarà decisivo in chiave scudetto: in caso di vittoria, consegnerebbe lo scudetto alla Juventus, viceversa manterrebbe intatte le speranze milaniste: "Il derby è una partita a sé, anzi quando non si è favoriti...e noi non siamo favoriti, questo è chiaro. A uno o all'altro un favore quest'anno si deve fare. A chi è meglio farlo? E' lo stesso".
Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it

