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Pjanic rivela: In estate potevo lasciare la Juve

18/02/2019 08:31

Pjanic rivela: In estate potevo lasciare la Juve |  Sport e Vai

Parla  inglese, tedesco, lussemburghese e italiano («Aiuto i nuovi arrivati...»), ama profondamente la Bosnia «Non dimenticherò mai da dove sono venuto. Sono molto vicino al mio Paese anche se non ci ho mai vissuto. La prima volta ci sono stato a sei anni. È la guerra che mi ha legato al mio Paese. Per quello che ha vissuto la mia gente, voglio regalare gioia e soprattutto insegnare che se uno lavora può fare grandi cose nello sport come nella vita») e ora vuole la Champions. Pjanic si confessa in un'intervista a Il Giornale e presenta la gara con l'Atletico Madrid: «Un ottavo nobile. La loro filosofia non è semplice per niente. Sta a noi cercare di gestire bene le due gare e cercare di fare un gol a Madrid. La loro squadra assomiglia tanto allo stile Juve: compatta, concede pochi spazi, non prende tanti gol. Loro sono molto aggressivi sui giocatori, ma noi abbiamo individualità più forti. Su questo dobbiamo fare la differenza. L'Atletico sarà motivato dal poter giocare la finale in casa, dopo averne giocate due negli ultimi cinque anni. Io vedo che qui nei prossimi anni arriverà la Champions. È un mio sogno e sono nel posto ideale per realizzarlo». Dopo un passaggio sulle 0 punizioni segnate («Non abbiamo ancora avuto belle occasioni. Gli avversari fanno attenzione a non farci falli vicino all'area») Pjanic si sofferma su Ronaldo: "è sempre stato decisivo nelle grandi partite, è nato per fare gol importanti. E adesso ce l'abbiamo noi. Tocca a noi sfruttarlo al meglio. Tutti i ragazzi fanno in modo che stia bene, ogni tanto gli parlo, mi dice che si trova bene ed è sicuro della forza di questa Juve».  Rifiuta i paragoni con Pirlo: «Fuoriclasse assoluto, ingiusto paragonarmi a lui, anche se la storia sul campo è abbastanza simile alla sua. Siamo partiti trequartisti e abbiamo finito registi. A me piacciono Xavi, Busquets e Pirlo: non fanno cose difficili, spettacolari ma con la loro semplicità rendono il calcio bello, mi piace tantissimo. Il centrocampo è il cuore del gioco. Devi correre, pensare... devi saper fare tutto. Una delle migliori doti è vedere il gioco in anticipo, vedere cose che gli altri non vedono» In estate poteva andare via: «C'erano delle cose, è vero. Non c'era motivo di cambiare. La Juventus è la mia ultima grande squadra? I trasferimenti non dipendono solo dal calciatore ma anche dalla società, che forse ha dei bisogni forse no. Non dipende solo dal calciatore».


Tags: juventus champions pjanic

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