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Juve, Allegri: Non abbiamo vinto niente ancora, mancano 90 punti

06/02/2015 12:37

Juve, Allegri: Non abbiamo vinto niente ancora, mancano 90 punti |  Sport e Vai

Se a inizio stagione doveva essere lui a spronare ambiente e squadra, orfani di Conte, a mantenere fiducia e ottimismo ora ad Allegri tocca la parte del pompiere. Il tecnico della Juventus teme più il rilassamento dei suoi e l’insidia psicologica di considerarsi già campione d’Italia che i rivali. Domani c’è il Milan allo Juventus Stadium e il tecnico bianconero invita alla prudenza: “Affrontiamo una squadra che ha avuto delle difficoltà nel mese di gennaio ma che ha vinto l'ultima. Galliani ha fatto un ottimo mercato perchè ha portato al Milan quattro giocatori importanti, quattro nazionali, potenziali nazionali: Antonelli, Destro, Cerci e Paletta, quindi credo che il Milan sia una squadra destinata a poter lottare per un posto in Europa e domani è tutt'altro che una partita facile. Sento e leggo che la Juventus ha già vinto il campionato. Ci vogliono 90 punti e il campionato è lungo. La Roma sarà la pretendente numero uno e c'è il Napoli che dietro rincorre. Ci sono ancora tante partite, ci sono 17 partite, 51 punti a disposizione: la Roma può fare 51 e 43,  94, quindi potenzialmente al momento la quota Scudetto è 94 punti. Non dobbiamo pensare che sia vinto lo Scudetto, ma credo sia una cosa normale e oggettiva, ripeto. Dobbiamo avere la consapevolezza di non aver fatto ancora niente. La vittoria del campionato te la dà solo la matematica”. E aggiunge: “Ai miei dico che mancano ancora tanti punti, perché non abbiamo ancora vinto niente. Non c'è niente di facile, dobbiamo stare attenti e concentrati e continuare a lavorare. Fino a quando non avremo la matematica vittoria dobbiamo non ascoltare le voci ed essere concentrati fino alla fine. Siccome obiettivi ne abbiamo da centrare, o perlomeno bisogna essere competitivi fino alla fine in campionato, in Champions e in Coppa Italia, quindi noi dobbiamo avere l'equilibrio, la forza e la consapevolezza che fino a questo momento non abbiamo fatto ancora niente. E quello che dobbiamo centrare è ancora lontano, perchè di solito gli obiettivi ci sono a fine stagione". Sulla sua ex squadra niente veleno: "Io non sono in grado di giudicare e di dire. Se il presidente Berlusconi e Galliani hanno scelto Inzaghi, lo ritenevano e lo ritengono in grado di fare l'allenatore. E credo che abbia le qualità per fare l'allenatore. Poi nell'arco di una stagione, di una carriera, ci sono momenti difficili. Ma credo che Inzaghi abbia tutte le caratteristiche per fare bene. Io però penso alla Juventus. Se arriva seconda o terza non mi interessa, importante che sia davanti agli altri. Non guardo indietro, guardo avanti ed è una mia filosofia di vita". Allegri sa di essere finalmente entrato nel cuore dei tifosi: “Quando sono arrivato era normale ci fosse contestazione. Era andato via un grande allenatore è arrivato quello antagonista degli anni precedenti. Sto portando avanti il mio programma e spero di portare a casa qualche trofeo. Nel calcio come nella vita il tempo aggiusta tutto. Conta solo fare risultati. Può passare chiunque ma la colonna portante rimane la società". Domani mancherà Lichtsteiner ed anche Caceres è in dubbio: “La formazione la deciderò domani mattina e deciderò se fare a 3 o a 4. Padoin quando lo metto in campo fornisce sempre grandi prestazioni. Devo vedere anche per Evra. Vidal è recuperato e per adesso stanno tutti bene". Sviato il discorso Champions col Dortmund che è ultimo in Bundesliga ("È presto per parlarne. Sta andando male in Champions ma ha fatto un grande girone di Champions. Il 23 ci prepareremo a questa sfida") Allegri chiude elogiando il mercato della Juve: "Fatto un ottimo mercato. Abbiamo di nuovo Matri, ha fatto 7 gol nel girone d'andata a Genova. La Juve deve avere 5 giocatori importanti visto che è partito Giovinco. È arrivato Sturaro che è molto bravo e può diventare un giocatore importante. Deve conoscere l'ambiente, ma è un giocatore molto più grande di suoi anni. De Ceglie può rimpiazzare Asamoah che può così recuperare con calma".

Stefano Grandi     


Tags: juventus milan GALLIANI allegri Cerci Caceres destro dortmund paletta

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