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Internews: Squadra scoppiata dopo 45' e sembrava calcetto

08/03/2019 08:20

Internews: Squadra scoppiata dopo 45' e sembrava calcetto |  Sport e Vai

Voce fuori dal coro nel giudicare il pari dell'Inter in Germania nell'andata degli ottavi di Europa League. E' quella di Internews, che nell'editoriale odierno, attacca e scrive: "Lo 0-0 di Francoforte può sembrare un risultato favorevole. Secondo me non lo è. E il solo crederlo per davvero (e non parlo di dichiarazioni di facciata) può essere un pericoloso pensiero da provinciali.
Certo che è meglio un pareggio a reti inviolate piuttosto che una sconfitta. Certo che l’Inter, almeno in teoria, al ritorno può vincere, con qualsiasi risultato, e volare ai quarti di finale. Fino a qui siamo tutti d’accordo. Ma in Europa i gol in trasferta sono fondamentali e determinanti e al ritorno hai solo un risultato a disposizione. I tuoi avversari due su tre. Per questo il finale della Commerzbank-Arena merita per me un 6 - - simile al calcio che i professori ti danno quando non vogliono bocciarti, ma neanche premiarti, per una verifica con errori evitabili e esercizi fatti bene. 
Fosse finita così a Barcellona e Londra sarebbe stato diverso. E tra l’altro l’Inter sarebbe ancora in Champions. In Europa League, contro una formazione sbarazzina e pericolosa ma anche inesperta e probabilmente intimorita dal confronto con uno storico colosso mondiale devi farti valere di più.
Devi dimostrare che se tu vesti la maglia di questa istituzione globale sei molto più forte dei tuoi avversari. Ma per tutta la partita. O quantomeno per la stragrande maggioranza di questa. Non solo per un tempo. Altrimenti ripeti, per l’ennesima volta, quegli errori che fino ad oggi ti hanno condizionato la stagione. Non è possibile giocare per davvero solo 45 minuti. Che sia prima o seconda frazione poco cambia. Devi avere continuità di gioco nell’arco dello stesso match. A calcio si gioca per 90-95, talvolta 100 minuti. 

Posso lodare la difesa del Biscione che è stata comunque un muro invalicabile. O l’impegno di gente come Lautaro. Ma conta la squadra, non il singolo. 
E occhio a testa e gambe. Scoppiare così a livello fisico quando sei appena agli inizi di marzo è allarmante. Come pensi di arrivare terzo in campionato e provare a vincere l’Europa League se non corri? 
Ad un certo punto, quando la lingua dei giocatori nerazzurri era quasi per terra, mentre quelli dell’Eintracht sembravano freschi come delle rose, ho quasi avuto la sensazione che nell’Inter giocassero almeno un paio dei decimi del calcetto. Avete presente quelli che chiamate per fare numero solo perché vi servono, per duellare 5 contro 5, ma in realtà sapete benissimo che non potranno mai durare l’intero arco della gara? Ecco, sì. Proprio loro...Mi sembra che ci sia il forte rischio di elargire nuove delusioni ai tifosi nerazzurri. Capiamoci bene: non ci si deve accontentare della mediocrità. Mai. Altrimenti ci si appiattisce e si giustifica tutto. L’Inter deve essere composta da campioni, fuoriclasse e ottimi giocatori. Altrimenti saranno sempre lacrime. Un film visto e rivisto negli ultimi anni. A Spalletti e ai suoi uomini il compito (non impossibile) di meritarsi ancora la Beneamata.


Tags: inter spalletti eintracht

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