Sport E Vai  Sport e Vai
Lunedì 23 Settembre 2019
Scitec Nutrition - Integratori Scitec in offerta
SEGUI SPORTEVAI SU

Ibra esalta Ancelotti e dire che una volta Carlo lo colpì alla testa

03/12/2018 11:59

Ibra esalta Ancelotti e dire che una volta Carlo lo colpì alla testa |  Sport e Vai

C'è spazio anche per un ricordo di Ancelotti nell'autobiografia di Ibrahimovic "Io sono il calcio". Il bomber svedese ha lavorato con l'attuale tecnico del Napoli ai tempi del Psg e ricorda: "Dopo la prima stagione dovette lasciare e fu come un pugno nello stomaco. Andavo molto d’accordo con lui ed era veramente una persona che mi piaceva. Chiedete pure a chiunque abbia avuto Ancelotti come allenatore: non importa che giocassero o sedessero in panchina, vi risponderanno tutti che lo adoravano. Era il nostro papà adottivo. Un allenatore e un amico, era tutto per noi. Lui è sicuramente il migliore allenatore che si possa desiderare. Era adorato".  E dire che lo stesso Ancelotti ricordò una vicenda in cui stava per nascere una rissa tra i due: "È un episodio che risale al 2013. Mi ricordo che giocammo davvero male, a prescindere dall'eliminazione ai rigori. Al rientro negli spogliatoi, ero davvero arrabbiato per la prestazione della squadra: ricordo che ruppi anche una porta. Ciò che rese il clima ancor più agitato, però, fu un mio calcio ad una scatola. Colpii Ibra sulla testa, ma ovviamente fu involontario. La sua reazione mi sorprese: non mostrò alcun cenno d'ira verso di me: imparai molto da quel momento. Quando Zlatan sta per perdere la calma, riesce sempre a rendersene conto un attimo prima: a quel punto si isola, esce dallo spogliatoio e, se necessario, fuma anche una sigaretta. Dal modo in cui ha reagito dopo quel malinteso, è facile capire perché Zlatan sia da considerare tra i giocatori più importanti all'interno di uno spogliatoio. È una persona capace di essere divertente e professionale allo stesso tempo, ogni allenatore vorrebbe il suo stesso sacrificio da tutti i giocatori chiamati in causa. Ha un gran talento individuale, ma non è fine a se stesso. Gioca per la squadra, esattamente come Cristiano Ronaldo, ed è questo che lo rende il giocatore che è diventato."


Tags: ibrahimovic ancelotti psg

Articoli Correlati

Questo sito fa uso di cookie.
Continuando la navigazione su questo sito web (quindi cliccando sul pulsante "PROSEGUI NELLA NAVIGAZIONE" o cliccando all'esterno di questa area) si autorizza l'impiego di cookie.
Per informazioni dettagliate sull'impiego dei cookie in questo sito web invitiamo a cliccare su "Maggiori informazioni".Qui è anche possibile revocare l'autorizzazione all'impiego di (alcuni) cookie presenti.

PROSEGUI NELLA NAVIGAZIONE