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Gattuso: Su Higuain è colpa sua al 30% e al 70% mia e della squadra

24/10/2018 14:38

Gattuso: Su Higuain è colpa sua al 30% e al 70% mia e della squadra |  Sport e Vai

Per tornare a vincere il Milan ha bisogno del vero Higuain. Inutile girarci intorno, senza il Pipita è una squadra poco più che normale e se non viene servito l'argentino si fa fatica a segnare. Gattuso si sta ancora leccando le ferite post-derby ma sa bene che va risolto il problema dei rifornimenti per Higuain: “ Non siamo stati noi bravi a fargli arrivare i palloni, il 30% è colpa di Higuain, il 70% della squadra. E' colpa di tutto il collettivo, tra cui anche me”. L'altro punto debole con l'Inter è stato Donnarumma: “E' un portiere in crescita, quest'anno dava più affidabilità. Le scelte le faccio io, non vado dietro ai tifosi, nonostante io li rispetti. Vedo un ragazzo tranquillo, ha avuto un lutto familiare l'altro ieri ed è tornato a casa assieme al fratello. Deve lavorare con professionalità: ci gioca a calcio sa che l'errore ci può stare”. Poi analizza: "Bisogna fare più attenzione ma non bisogna andare dietro alla sfortuna, bisogna farsi trovare pronti, commettere meno errori possibili. Sul gol ce ne sono di errori, non solo di Donnarumma. Se andiamo ad analizzare meglio i gol c'è sempre stato qualcosa, dobbiamo migliorare su questo aspetto. Non si può tornare indietro, dobbiamo migliorare a Milanello, c'è tanta pressione su di noi. Sono qui da quasi un anno, in campionato ho perso sei partite. Sembra che ho perso tutte le partite della mia gestione, spero che questo continui e che i giocatori vengano lasciati stare. Il responsabile sono io e mi sta bene prendere le mazzate, ma abbiamo il dovere di fare meno errori possibili". Il ko con l'Inter non è stato metabolizzato ma Ringhio s'infuria quando sente dire che l'ha preparata pensando al pari: “Se la partita fosse finita 0-0 sarebbe stata giudicata diversamente. Do spiegazioni ai tifosi, ma non preparo le partite per pareggiarla. Non posso parlare di chiacchiere da bar. Le partite hanno delle dinamiche, tante volte l'emozione ti può ingannare, non mi posso sentire tradito. Mi sento orgoglioso di allenare una squadra così, mi sento offeso a sentire che la squadra non si è impegnata e ha giocato per il pareggio. Ho visto una squadra che non riusciva ad esprimere il suo gioco quando aveva palla, ma sono riuscito a vedere il carattere della squadra che non vedevo da tanto tempo". Poche parole sul Betis, avversario di domani: “E' una squadra che a Madrid ha fatto il 65% di possesso palla, fa pochi gol ma ha tantissima qualità. Gioca con una difesa a tre, sarà una partita molto scomoda. Domani scenderà in campo la squadra migliore, che ha più benzina, è una partita molto difficile, è una squadra impegnativa che ti fa correre tanto". A Gattuso si rimprovera anche di far giocare poco i nuovi, che domani però scenderanno in campo: “Se domani giocano titolari non è perché sto dietro alle critiche, posso sbagliare ma c'è sempre una logica e un senso. Se domani scendono in campo è perché l'ho scelto io, in questo momento Castillejo non ha giocato tantissimo ma ha giocato, Laxalt ha fatto spezzoni, Bakayoko in Europa ha sempre giocato titolare”. E in sala stampa c'è proprio Bakayoko che sa che dovrà approfittare delle partite di Europa League per trovare spazio in questo Milan: “Perdere all'ultimo minuto non è mai semplice da digerire, siamo delusi, la sconfitta fa parte della vita, ora siamo focalizzati sulla partita di domani, sarà una gara difficile, il Betis è una buona squadra. Sarà importante vincere per provare ad avere i nove punti per la qualificazione". Il centrocampista sa che ci si aspetta di più da lui: “L'integrazione è andata molto bene, sto cercando di adattarmi al modo di giocare, il meglio di me deve ancora arrivare, magari giocando un po' di più, ma già vedo miglioramenti. E' un nuovo calcio, un nuovo campionato. Sto cercando di dare il meglio, con il tempo rivedrete il Bakayoko di cui parlate".

Stefano Grandi


Tags: europa league gattuso bakayoko

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