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Gattuso: 50 giorni difficili ma niente alibi, nessuno mi ha chiesto di andar via

09/07/2018 15:05

Gattuso: 50 giorni difficili ma niente alibi, nessuno mi ha chiesto di andar via |  Sport e Vai

Al Palermo e al Pisa aveva vissuto situazioni forse peggiori ma Gennaro Gattuso non avrebbe mai immaginato di penare anche al Milan per le vicende societarie. E' il primo giorno di scuola per il suo Milan, il suo primo raduno da tecnico del Milan e Ringhio prova ad infondere fiducia: “Bisogna guardare al futuro, abbiamo cambiato poco, sono sicuro che qualcuno arriverà. Dobbiamo ripartire con entusiasmo, gli alibi si mettono da parte. Siamo qui per sudare e lavorare. Le problematiche ci sono e ci sono state, abbiamo il dovere di preparare la stagione al meglio. Dico sempre la verità, sono stati 50 giorni non facili per me, per come vivo tutte le situazioni. Posso garantire che ho passato di peggio in società diverse, sono abituato. Sono convinto che si può solo migliorare, ho sentito tante voci in questi 50 giorni, che i giocatori vogliono andare via. Ad oggi nessun giocatore è venuto da me. Forse qualche procuratore ma io non parlo coi procuratori. Ripartiamo da una base importante, vedremo se questa squadra verrà rafforzata o no. Ma con i giocatori che rimangono partiamo da una buona base, per rinforzare la squadra Mirabelli e Fassone sanno la tipologia di giocatori che mi piacciono. Spero che arrivi qualcuno perché penso ce ne sia bisogno. Posso anche stare così, sono consapevole le altre squadre che erano già forti si sono rinforzate". Si sforza di mantenersi sereno Gattuso: "Sento pressione ma non mi fa paura. Da solo posso far ben poco, questa è una società storica. La società che ci rappresenta oggi ha avuto difficoltà ma non ci ha mai fatto mancare nulla a livello economico. La squadra e le persone sono sempre state bene. Il presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto e diventa tutto più difficile. Dobbiamo onorare questa società e fare di tutto per farla funzionare al meglio. La pressione la sento ma mi piace, mi sento il primo tifoso, l'allenatore, mi sento tutto. E' un onore per me allenare una società così. Non mi fa paura, ce la metterò tutta per fare del mio meglio La paura più grande in questi 50 giorni, non vedendo i giocatori, è stata non poterli pizzicare sull'orgoglio. L'obiettivo è prepararci con la testa, che l'Europa si giocherà, se non la faremo pazienza, andremo alla ricerca di altri stimoli. Ma con la testa oggi dobbiamo pensare che giocheremo l'Europa League". Dal mercato si aspetta quello che manca: "Ho sempre detto che ci vuole un'alternativa all'attaccante esterno, una mezz'ala con le stesse caratteristiche di Kessie. Abbiamo Bacca, Kalinic, André Silva e Cutrone, quattro attaccanti. Se non si muove nessun attaccante l'attaccante non si fa e si va alla ricerca degli altri ruoli. Kalinic al Mondiale ha sbagliato solo un aspetto. Lui ha sempre sofferto a livello di pubalgia, gli dava fastidio. Quando è andato via di qua, non è stato onesto col suo allenatore. Quando becchi un allenatore sanguigno che pensa che devi andare sempre a 1000 all'ora è venuta fuori questa problematica. Ho parlato con lui. Non è facile allenarlo, ma è molto sensibile, non porta rancore. Quando chi lo circonda gli parla sempre in faccia si sa comportare. L'errore più grande che ha fatto è non essere stato onesto col suo allenatore". Anche Bacca se la gioca: “E' il campo che parlerà. Io spero che Bacca arrivi con la voglia di sudare e non con la voglia di andar via per forza. Se rimane qua deve rimanere come dico io e non come dice lui. Su Cutrone so quello che mi può dare. André Silva lo voglio molto più sveglio, si deve dare una svegliate, ha le caratteristiche, è un buon giocatore, quello che ha fatto quest'anno non basta. Non si sa chi partirà titolare. Nella mia testa so quello che mi possono dare i quattro attaccanti che abbiamo a disposizione. I movimenti che fa Kalinic, per pulizia ed attacco di profondità, li fa solo lui. Gli altri hanno caratteristiche diverse". Dopo un breve passaggio sui portieri (“Chi sta meglio gioca, meglio avere due grandi portieri che non averli. Starà a me la difficoltà scegliere ma va bene così") la chiusura su Halilovic: "Quante mezze punte state vedendo che giocano mezz'ala in questo mondiale? Lo vedo mezz'ala, con caratteristiche totalmente diverse a Kessie. Non sto scherzando, qualche partita da mezz'ala l'ha fatta. Meno incursioni di corsa ma con qualità tecniche. Se si mette a posto può fare bene".


 


 


Tags: milan gattuso kalinic

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