E' la Spagna la prima finalista di Euro 2012: le Furie Rosse superano ai calci di rigore un Portogallo che aveva tentuto ottimamente il campo contro i favoritissimi avversari, mai pericolosi sino ai tempi supplementari.
Gara avara di emozioni e che, alla luce di quanto visto in campo, non poteva che non concludersi soltanto ai calci di rigore, con le due squadre che per tutti i centoventi minuti di gioco sono state più preoccupate a non scoprirsi rispetto che a cercare di segnare.
Primo tempo dal ritmo altalenante: a sprazzi di buon gioco e azioni in velocità si alternano infatti momenti di grande pausa, con le squadre alla ricerca delle invenzioni, che arrivano raramente, dei singoli. Gara molto tesa, con le due formazioni spesso rintanate nella propria metà campo. Di conseguenza, poche le fiammate e le emozioni regalate ai tifosi presenti a Donetsk.
La prima occasione da rete è per la Spagna: è Arbeloa a sfruttare una bella azione del tandem Jordi Alba-Iniesta, ma il difensore dimostra che il tiro non è il suo pezzo forte del repertorio tecnico e, di piatto, alza troppo la mira sprecando il lavoro dei compagni di squadra. Sale in cattreda Cristiano Ronaldo che con due veloci ripartenze mette a ferro e fuoco la fascia destra spagnola presidiata da un Arbeloa in costante difficoltà contro la rapidità del capitano portoghese.
La Spagna, comunque, continua a deludere rispetto alle aspettative della vigilia: a prevalere è stata infatti la fase difensiva di entrambe le squadre, con le Furie Rosse mai davvero pericolose, con la consueta trama di passaggi che non riesce a scardinare l'ordinata difesa lusitana.
Bene, invece, il Portogallo, che con le veloci e imprevedibili giocate di Nani e Ronaldo riesce a mantenere in equilibrio il match. La partita, infatti, scivola quindi alla fine del primo tempo come fosse una sfida a scacchi dove nessuna delle due compagini è riescita a prevalere, con la Spagna che fatica a mettere in scena le proprie qualità tecniche proprio a causa di un Portogallo molto ordinato.
Del Bosque cambia subito: all'inizio della ripresa il ct della Spagna torna sui propri passi e boccia un Negredo invisibile inserendo Fabregas come terminale offensivo, ma la pochezza offensiva delle Furie Rosse continua ad essere imbarazzante. Del Bosque sostituisce poi tre dei quattro uomini offensivi inseriti ad inizio gara, con lo spento Silva che lascia il posto a Jesus Navas, uomo qualificazione nella gara contro la Croazia e, più tardi, con Pedro che prende il posto del deludente Xavi. Dall'altra parte, il Portogallo conferma quanto storicamente si dice sul team lusitano, cioè che da generazioni manca un bomber capace di fare la differenza: ottimamente assistito da Ronaldo, Almeida conferma questa triste tendenza sparando fuori bersaglio per ben tre volte da posizioni favorevoli.
La tensione, però, fa sì che l'agonismo salga ulteriormente: molti, infatti, gli ammoniti a causa dei numerosi falli commessi da entrambe le compagini, stanche e stressate: a fine gara saranno addirittura cinque gli ammoniti per i lusitani e quattro per gli spagnoli.
La più ghiotta occasione dei primi novanta minuti di gioco arriva solo ad un minuto dal termine: Cristiano Ronaldo, però, spreca malamente un contropiede, con i suoi che attaccavano in quattro contro tre difensori spagnoli. Ma non è abbastanza per decidere l'equilibratssima contesa, che prosegue ai supplementari.
La Spagna prova a cambiare ritmo: dopo l'appannamento mostrato nei tempi regolamentari le Furie Rosse attaccano a testa bassa creando finalmente un'occasione da rete: Iniesta, liberato in mezzo all'area dall'azione avvolgente e confusionaria dei suoi, si fa però ipnotizzare da Rui Patricio, miracoloso nell'intervento che salva il risultato in quella che è stata l'unica distrazione della difesa lusitana.
Negli ultimi quindici minuti di gioco è ancora la Spagna a dimostrare di aver più energie: Jesus Navas prova il tiro ma Rui Patricio è ancora una volta bravissimo a respingere, sventando il pericolo con la collaborazione di Pepe. Il Portogallo, infatti, non ne ha più e, nonostante le forze fresche inserite da Bento sulla mediana, lascia campo agli spagnoli che però non riescono ad approfittarne.
I calci di rigore premiano oltremodo una Spagna comunque deludente per quanto mostrato in campo: Portogallo, quindi, eliminato ma che esce a testa alta dalla competizione, confermandosi ormai una certezza del calcio mondiale.
Il tabellino della partita:
Spagna-Portogallo 4-2 dcr
Rigori: Xabi Alonso PARATO, Moutinho PARATO, Iniesta GOL, Pepe GOL, Pique GOL, Nani GOL, Sergio Ramos GOL, Bruno Alves TRAVERSA, Fabregas GOL.
SPAGNA (4-2-3-1): Casillas, Arbeloa, Pique, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xabi Alonso, Busquets, Silva (15'st Jesus Navas), Xavi (42'st Pedro), Iniesta, Negredo (8'st Fabregas).
A disposizione: Reina, Valdes, Albiol, Javi Martinez, Cazorla, Juanfran, Llorente, Torres, Mata.
Allenatore: Del Bosque.
PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio, Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Coentrao, Moutinho, Veloso (1'sts Custodio), Meireles (6'sts Varela), Nani, Ronaldo, Almeida (35'st Oliveira).
A disposizione: Beto, Eduardo, Miguel Lopes, Ricardo Costa, Rolando, Hugo Viana, Quaresma, Ruben Micael, Postiga.
Allenatore: Bento.
Abitro: Cakyr (Turchia)
Ammoniti: Sergio Ramos (S), Coentrao (P), Busquets (S), Pepe (P), Joao Pereira (P), Arbeloa (S), Bruno Alves (P), Veloso (P), Xabi Alonso (S)
GVM - Sportevai.it
mercoledì, 27 giugno 2012
E' la Spagna la prima finalista di Euro 2012: le Furie Rosse superano ai calci di rigore un Portogallo che aveva tentuto ottimamente il campo contro i favoritissimi avversari, mai pericolosi sino ai tempi supplementari.
Gara avara di emozioni e che, alla luce di quanto visto in campo, non poteva che non concludersi soltanto ai calci di rigore, con le due squadre che per tutti i centoventi minuti di gioco sono state più preoccupate a non scoprirsi rispetto che a cercare di segnare.
Primo tempo dal ritmo altalenante: a sprazzi di buon gioco e azioni in velocità si alternano infatti momenti di grande pausa, con le squadre alla ricerca delle invenzioni, che arrivano raramente, dei singoli. Gara molto tesa, con le due formazioni spesso rintanate nella propria metà campo. Di conseguenza, poche le fiammate e le emozioni regalate ai tifosi presenti a Donetsk.
La prima occasione da rete è per la Spagna: è Arbeloa a sfruttare una bella azione del tandem Jordi Alba-Iniesta, ma il difensore dimostra che il tiro non è il suo pezzo forte del repertorio tecnico e, di piatto, alza troppo la mira sprecando il lavoro dei compagni di squadra. Sale in cattreda Cristiano Ronaldo che con due veloci ripartenze mette a ferro e fuoco la fascia destra spagnola presidiata da un Arbeloa in costante difficoltà contro la rapidità del capitano portoghese.
La Spagna, comunque, continua a deludere rispetto alle aspettative della vigilia: a prevalere è stata infatti la fase difensiva di entrambe le squadre, con le Furie Rosse mai davvero pericolose, con la consueta trama di passaggi che non riesce a scardinare l'ordinata difesa lusitana.
Bene, invece, il Portogallo, che con le veloci e imprevedibili giocate di Nani e Ronaldo riesce a mantenere in equilibrio il match. La partita, infatti, scivola quindi alla fine del primo tempo come fosse una sfida a scacchi dove nessuna delle due compagini è riescita a prevalere, con la Spagna che fatica a mettere in scena le proprie qualità tecniche proprio a causa di un Portogallo molto ordinato.
Del Bosque cambia subito: all'inizio della ripresa il ct della Spagna torna sui propri passi e boccia un Negredo invisibile inserendo Fabregas come terminale offensivo, ma la pochezza offensiva delle Furie Rosse continua ad essere imbarazzante. Del Bosque sostituisce poi tre dei quattro uomini offensivi inseriti ad inizio gara, con lo spento Silva che lascia il posto a Jesus Navas, uomo qualificazione nella gara contro la Croazia e, più tardi, con Pedro che prende il posto del deludente Xavi. Dall'altra parte, il Portogallo conferma quanto storicamente si dice sul team lusitano, cioè che da generazioni manca un bomber capace di fare la differenza: ottimamente assistito da Ronaldo, Almeida conferma questa triste tendenza sparando fuori bersaglio per ben tre volte da posizioni favorevoli.
La tensione, però, fa sì che l'agonismo salga ulteriormente: molti, infatti, gli ammoniti a causa dei numerosi falli commessi da entrambe le compagini, stanche e stressate: a fine gara saranno addirittura cinque gli ammoniti per i lusitani e quattro per gli spagnoli.
La più ghiotta occasione dei primi novanta minuti di gioco arriva solo ad un minuto dal termine: Cristiano Ronaldo, però, spreca malamente un contropiede, con i suoi che attaccavano in quattro contro tre difensori spagnoli. Ma non è abbastanza per decidere l'equilibratssima contesa, che prosegue ai supplementari.
La Spagna prova a cambiare ritmo: dopo l'appannamento mostrato nei tempi regolamentari le Furie Rosse attaccano a testa bassa creando finalmente un'occasione da rete: Iniesta, liberato in mezzo all'area dall'azione avvolgente e confusionaria dei suoi, si fa però ipnotizzare da Rui Patricio, miracoloso nell'intervento che salva il risultato in quella che è stata l'unica distrazione della difesa lusitana.
Negli ultimi quindici minuti di gioco è ancora la Spagna a dimostrare di aver più energie: Jesus Navas prova il tiro ma Rui Patricio è ancora una volta bravissimo a respingere, sventando il pericolo con la collaborazione di Pepe. Il Portogallo, infatti, non ne ha più e, nonostante le forze fresche inserite da Bento sulla mediana, lascia campo agli spagnoli che però non riescono ad approfittarne.
I calci di rigore premiano oltremodo una Spagna comunque deludente per quanto mostrato in campo: Portogallo, quindi, eliminato ma che esce a testa alta dalla competizione, confermandosi ormai una certezza del calcio mondiale.
Il tabellino della partita:
Spagna-Portogallo 4-2 dcr
Rigori: Xabi Alonso PARATO, Moutinho PARATO, Iniesta GOL, Pepe GOL, Pique GOL, Nani GOL, Sergio Ramos GOL, Bruno Alves TRAVERSA, Fabregas GOL.
SPAGNA (4-2-3-1): Casillas, Arbeloa, Pique, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xabi Alonso, Busquets, Silva (15'st Jesus Navas), Xavi (42'st Pedro), Iniesta, Negredo (8'st Fabregas).
A disposizione: Reina, Valdes, Albiol, Javi Martinez, Cazorla, Juanfran, Llorente, Torres, Mata.
Allenatore: Del Bosque.
PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio, Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Coentrao, Moutinho, Veloso (1'sts Custodio), Meireles (6'sts Varela), Nani, Ronaldo, Almeida (35'st Oliveira).
A disposizione: Beto, Eduardo, Miguel Lopes, Ricardo Costa, Rolando, Hugo Viana, Quaresma, Ruben Micael, Postiga.
Allenatore: Bento.
Abitro: Cakyr (Turchia)
Ammoniti: Sergio Ramos (S), Coentrao (P), Busquets (S), Pepe (P), Joao Pereira (P), Arbeloa (S), Bruno Alves (P), Veloso (P), Xabi Alonso (S)
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