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Dybala Joya e dolori: la Juve ha bisogno di lui ma che succede?

12/12/2017 14:34

Dybala Joya e dolori: la Juve ha bisogno di lui ma che succede? |  Sport e Vai

Salvate il soldato Paulo è l'appello che si sta levando ormai da troppo tempo in casa Juventus. Le stanno tentando tutte nel club bianconero: Allegri a modo suo, utilizzando la medicina usata già in passato con altri big dalle polveri spente come Pogba e più recentemente Higuain ovvero lasciandolo in panchina e sostituendolo e Nedved con parole forti tese a stimolarne l'orgoglio, ma cosa ha davvero Dybala? Joya spesso, dolore anche. Un'altalena inspiegabile per un talento che fino a pochi mesi fa veniva paragonato a Messi e che ora non riesce più a incidere nonostante la Juve abbia bisogno di lui. Numeri impietosi: l'argentino ha lizzato solo due gol da ottobre a dicembre rispetto ai 12 segnati da agosto a settembre. Come si spiega? Dybala ad aprile ha firmato un contratto da circa 7 milioni netti più bonus fino al 2022 con la Juve ma le voci su un suo addio nei fatti non si sono mai placate. C'è chi maliziosamente sottolinea come il giocatore, sempre parco nelle dichiarazioni ufficiali, dopo la gara col Barcellona di Champions abbia fatto il “giro” di tutte le tv spagnole, senza negarsi a nessuno e c'è chi ipotizza che dietro la crisi del giocatore ci sia altro. Non è credibile che possa aver inciso il contenzioso milionario con l'ormai ex agente Triulzi, abbandonato da Dybala che ora ha dato mandato al fratello Mariano di curare i suoi interessi, né un rapporto teso con la Puma, che a sua volta gli avrebbe fatto causa nelle scorse settimane. Questioni di cuore? Gli esperti di gossip assicurano che è già ricucito lo strappo con la fidanzata Antonella, che a Natale dovrebbe tornare con lui a Torino. Può indubbiamente aver pesato la situazione incerta in nazionale: da quando proprio lui, commettendo un clamoroso autogol, auto-denunciò la difficoltà di convivenza con Messi, il ct Sampaoli lo ha relegato tra le riserve di lusso. Fatto sta che per un motivo o per l'altro Dybala è attualmente l'ombra del campione che faceva la differenza. E alla Juve si stanno mobilitando tutti, ciascuno con sistemi diversi, per stimolare il giocatore. Allegri lo incita: “Può dare di più” ma lo lascia anche in panchina nei big-match, come con l'Inter, Nedved lo sculaccia pubblicamente: “Facesse più attenzione alla vita privata” e Marotta prova a coccolarl In questo periodo c'è una pressione molto forte. Lui ci ha abituato a prestazioni straordinarie e quindi quando invece fa una prestazione ordinaria viene catalogata come insufficiente. In realtà è un giocatore di 24 anni i e di conseguenza va lasciato maturare per far sì che da talento diventi un campione. Quando si è giovani ci sono momenti in cui il rendimento non è ottimale. Bisogna aver pazienza, è ancora nella fase di maturazione ed è giusto che l’allenatore riesca a cogliere gli aspetti positivi di questo ragazzo. Una società esemplare ha l’obbligo di supportare tutti i suoi calciatori. Che sia un momento difficile per Dybala lo abbiamo appurato, ma c’è ottimismo per il suo futuro. Non è felice, ma sa che le scelte vanno rispettate e condivise".

 

Stefano Grandi

 


Tags: juventus nedved dybala

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