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Cosa resterà di Euro 2016: stelle cadenti e spettacolo deludente

12/07/2016 13:30

Cosa resterà di Euro 2016: stelle cadenti e spettacolo deludente |  Sport e Vai

E' andato in archivio con il trionfo del Portogallo, che ha fatto assaggiare alla Francia la stessa delusione che provò sulla propria pelle quando perse la finale in casa propria nel 2004 contro la Grecia, ma Euro 2016 ha lasciato più di una perplessità sullo spettacolo offerto e sulla qualità dei protagonisti. Quasi tutte le edizioni passate degli Europei hanno rivelato campioni, hanno offerto gol ed emozioni e vengono ricordate con un pizzico di nostalgia ma cosa resterà di Euro 2016?

LE DELUSIONI Inghilterra e Spagna sono in cima nella classifica dei flop. La nazionale di Hodgson era attesa tra le grandi protagoniste ma non ha lasciato traccia nel torneo, finendo eliminata dall'Islanda e confermando più che mai l'allergia ai grandi tornei. La Spagna era campione in carica e doveva riscattare il disastro ai Mondiali 2010 in Brasile ma il torneo francese ha invece certificato la fine del ciclo di Del Bosque. A deludere però sono state anche la Svezia di Ibra, la Russia post-Capello, la Romania, la Turchia e la stessa Svizzera.

STELLE CADENTI – Ci si aspettava una parata di stelle, visto il lotto dei partecipanti ma proprio tutti o quasi i top-player hanno deluso le attese. Ibrahimovic in versione “chi l'ha visto?” ha detto addio alla sua nazionale senza lasciare il segno, Lewandowski si è visto solo nella gara contro il Portogallo quando ha segnato il gol dell'illusione polacca ma il giudizio globale del suo torneo è negativo, lo stesso Cristiano Ronaldo doveva essere il trascinatore di quel Portogallo che alla fine ha vinto il torneo quasi senza l'apporto del suo uomo-copertina, Rooney è stato travolto dal disastro Inghilterra, Shaqiri ha fatto il gol più bello dell'Europeo ma anche niente altro. Thomas Muller è rimasto anonimo ed è anche colpa sua se la Germania non è arrivata in finale, Pogba si è visto a tratti.

OCCASIONI SPRECATE – Le squadre che hanno fatto vedere il calcio migliore, a parte Germania e Francia ma solo in alcuni momenti, sono state forse Croazia e Belgio che però hanno sprecato un'occasione più unica che rara di arrivare fino in fondo. I croati si erano presentati con una nazionale ricca di talenti, da Perisic a Mandzukic passando per i vari Rakitic, Modric e Pjaca ma si sono arresi troppo presto, specchiandosi nelle loro individualità e lo stesso Belgio dei Lukaku, Nainggolan, Hazard e De Bruyne si è inspiegabilmente squagliato dinanzi al Galles.

LE RIVELAZIONI – Qualcosa di buono si è visto, intendiamoci. Giusto segnalare il 22enne portoghese Raphael Guerreiro. Diventato titolare solo grazie all'infortunio di Fábio Coentrão, ha saputo non far rimpiangere il titolare. Il terzino sinistro ha giocato un grande torneo e il cross millimetrico consegnato a Cristiano Ronaldo durante la semifinale con il Galles dimostra come il Borussia Dortmund abbia fatto bene ad acquistarlo prima dell'inizio di EURO 2016. Ha impressionato anche il gallese Robson-Kanu. Arrivato n Francia da semi sconosciuto, è salito alla ribalta dopo lo straordinario gol - con tanto di finta alla Cruyff - segnato contro il Belgio. Ora i club fanno la fila per assicurarselo. Bene anche il belga Meunier che dopo la panchina contro l'Italia è stato schierato nel match che ha visto il Belgio impegnato con l'Irlanda, dove Meunier ha giustificato il suo impiego servendo un ottimo assist per il gol del raddoppio di Axel Witsel. Ottime anche le prestazioni contro Svezia e Ungheria, tanto che il Paris Saint-Germain ha già messo gli occhi su di lui. Non è una sorpresa Griezmann, ma il capocannoniere del torneo va citato comunque perchè mai si era espresso in nazionale a questi livelli e una nota di merito va anche all'altro francese Payet.

LA TATTICA – Pochissime le novità tattiche: basti pensare che il vecchio 5-3-2 dell'Italia è stato salutato con insolito entusiasmo. Sulla carta la Germania aveva la squadra più forte di tutte, ma ha pagato la pochezza in zona gol, dove non sono stati trovati sostituti degni ai vari Klose e Podolski. La Francia si è suicidata tatticamente in finale, quando inspiegabilmente Deschamps ha schierato Pogba davanti alla difesa.

LE SORPRESE – Il successo dei portoghesi è sicuramente una sorpresa, considerando che i lusitani hanno vinto una sola partita entro il 90', così come il cammino di Galles e Islanda non era prevedibile ma al di là del folklore – come nel caso della stessa Albania – non si registrano partite da ricordare.

IL FORMAT – Per finire la formula a 24 squadre, con il ripescaggio delle migliori terze, non è sembrata un'idea vincente. Se da un lato ha tenuto tutti sulla corda fino alla terza partita del girone, ha agevolato ritmi bassi e risparmi di energie delle big a scapito dello spettacolo ed ha promosso oltre i propri meriti chi non avrebbe dovuto far strada. La formula precedente è da preferire.


Tags: ronaldo euro 2016 Griezmann

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