Coppa Italia, Juventus-Napoli diretta LIVE

Coppa Italia, Juventus-Napoli diretta LIVE
E' tutto pronto per la finalissima che tra poco vedrà in campo allo stadio Olimpico di Roma Juventus e Napoli che si contenderanno la Coppa Italia Tim 2011/12. L’attesissimo confronto tra bianconeri e azzurri vedrà la formazione di Antonio Conte alla ricerca della doppietta stagione, dopo la conquista dello scudetto, che porterebbe nella bacheca di Corso Ferraris la decima coppa nazionale della storia. Per i ragazzi di Walter Mazzarri invece, l’occasione per concludere al meglio una stagione comunque straordinaria, nonostante l’amara eliminazione negli ottavi di Champions League contro il Chelsea e il mancato raggiungimento del terzo posto in campionato. Ma quella di questa sera sarà anche la partita di Alessandro Del Piero, alla sua ultima con la maglia della Juventus dopo 19 anni in bianconero. E, forse, anche del "Pocho" Lavezzi, sempre più vicino ad un addio al Napoli. TABELLINO PRIMO TEMPO JUVENTUS-NAPOLI 0-2 Reti: 18's.t. su rig. Cavani (Nap), 38's.t. Hamsik (Nap) JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Estigarribia; Borriello, Del Piero. A disp.: Manninger, Padoin, Giaccherini, Pepe, Quagliarella, Vucinic, Matri. All.: Conte. NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Britos, Dossena, Pandev, E. Vargas. All.: Mazzarri. Ammoniti: Espulsi: Arbitro: Brighi QUI JUVENTUS - Due date: 12 settembre 1993, 20 maggio 2012. La prima e l'ultima partita di Alessandro Del Piero con la Juventus. Le stesse saranno impresse su una patch cucita sulle maglie di tutti i bianconeri questa sera all'Olimpico di Roma. Insieme alla scritta "One love", unico amore: così la Juve ha scelto di salutare il suo capitano dopo 19 anni di battaglie, successi e sconfitte. Intanto, sono venti i giocatori convocati dal tecnico della Juventus, Antonio Conte, per la finale di Coppa Italia. Indisponibili gli infortunati Chiellini e De Ceglie. In tutto sono 20 i giocatori a disposizione. Questo l'elenco completo: 1 Buffon, 4 Caceres, 7 Pepe, 8 Marchisio, 10 Del Piero, 13 Manninger, 14 Vucinic, 15 Barzagli, 18 Quagliarella, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Vidal, 23 Borriello, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 28 Estigarribia, 30 Storari, 32 Matri, 34 Marrone. La Juve, ha assicurato Conte alla vigilia, è "emozionata e determinata". Vuole fortemente la decima Coppa Italia, per cucire sulla sua casacca la stella d'argento e "per coronare un'annata che diventerebbe super super straordinaria, dopo la netta vittoria dello scudetto". Ma meglio non pensare troppo alla festa tricolore, per non perdere di vista il nuovo obiettivo: "La gioia ci ha un po' inebriato - ammette Conte -, non mi era mai capitato di vedere 400 mila persone in festa. Ma ora è arrivato il momento di mettere da parte i festeggiamenti per affrontare una partita a cui teniamo molto". La Juve rispetta moltissimo il Napoli, "il peggior avversario da affrontare in finale: serviranno grandi motivazioni, mi auguro che i miei giocatori siano di nuovo pronti a stupirmi", pungola Conte. La Juve ritorna a giocarsi una finale a Roma 16 anni dopo la conquista della Champions League. E Conte riapre l'album dei ricordi: "A livello sportivo - prosegue Conte -, quello è stato uno dei giorni più felici della mia vita. Ma anziché guardarmi indietro preferisco pensare a quello che succederà domani: vogliamo conquistare un trofeo prestigioso". QUI NAPOLI - Tra due ali di folla, il Napoli è partito ieri mattina diretto a Roma dalla stazione di piazza Garibaldi. Il più acclamato, come sempre, è stato Ezequiel Lavezzi, che appena arrivato nella capitale ha postato questo messaggio su Twitter: "Siamo super concentrati per la finale di domani". Gli azzurri saranno accompagnati all’Olimpico da oltre 30.000 tifosi, compreso il sindaco De Magistris. Nel consueto 3-5-2 di Mazzarri, Zuniga dovrebbe essere preferito a Dossena sulla sinistra. Tra i convocati non c’è lo squalificato Gargano (che piace a Wolsfburg e Valencia), ma c'é il giovane Massimiliano Ammendola, ritenuto il portafortuna del gruppo. A proposito di scaramanzia, Mazzarri ha anche cambiato l’albergo rispetto alle sfide con Roma e Lazio: un pareggio ed una sconfitta. In pieno stile napoletano. Redazione sportevai.it

Per saperne di piu'