Il Napoli vince la Coppa Italia riportando in bacheca un trofeo che gli mancava dal 1987. Il modo migliore per concludere una stagione difficile, emozionante, in cui sicuramente saranno ricordate oltre a quella di Roma, le notti magiche di Champions. La vittoria degli uomini di Mazzarri acquista poi ancora maggior valore perché toglie l’imbattibilità stagionale ad una Juventus meno lucida rispetto al campionato. Certo lascia pensare, in senso positivo, che in questa stagione siano tornare a vincere due delle squadre più importanti in Italia, che soltanto cinque anni fa erano sprofondate in Serie B, toccando il punto peggiore della loro storia. Nota a parte per Alex Del Piero, che questa sera ha chiuso una carriera semplicemente fantastica con la Juventus. A quota 705 presenze. Costellata di tanti ed indimenticabili successi.
EMOZIONI ED ERRORI ARBITRALI - Il Napoli parte fortissimo. La prima occasione la spreca Zuniga, di testa, con Storari bravissimo nel respingere d'istinto; poi é Lavezzi a mettere a lato un bel destro in diagonale. Subito dopo Cavani viene fermato per un fuorigioco dubbio mentre andava in porta. La Juventus soffre dietro, l’assenza di Chiellini si fa sentire. Poi, la Juventus si riorganizza, cresce, chiude il Napoli nella sua metà campo. E sfiora anche il vantaggio con Marchisio con un destro a giro sul quale vola De Sanctis, per poi vedersi negare un rigore clamoroso sul finale di primo tempo: Aronica, in palese ritardo nella chiusura, calcia in pieno proprio Marchisio, invece del pallone. Una svista notevole dell’arbitro Brighi. All’intervallo è 0-0, ma le occasioni non sono certo mancate. Per il Napoli che chiude con un bell'assist di Lavezzi, su cui Hamsik non arriva per una questione di centimetri con la porta spalancata.
CAVANI-HAMSIK SHOW - Nel secondo tempo i nervi sono a fior di pelle. Tanti falli, idem le proteste, che non aiutano decisioni arbitrali sciagurate, che ovviamente scontentano tutti. Con il poevero Brighi che non ne azzecca una. Al 16’ della ripresa arriva la svolta. Su uno schema da rimessa laterale Bonucci si addormenta sul tocco di Cavani, e Storari invece di accompagnare Lavezzi verso il fondo, lo atterra in area. Rigore netto. Cavani dal dischetto è implacabile: é 1-0. Al 23’ il calcio italiano si ferma: esce Del Piero, salutato da un’ovazione dell'intero Olimpico. E’ un momento storico: il suo addio definitivo alla Juve dopo 19 anni. Cambio strano: il capitano bianconero aveva giocato bene, anche di Borriello. Ma Conte vuole provare a pareggiare, ed inserisce Vucinic prima, Pepe e Quagliarella poi. E' il momento di maggior spinta della Juventus, che si riversa interamente nella metà campo del Napoli. Sfiorando il gol in due occasioni, prima con Bonucci sul quale é strepitoso De Sanctis, poi con Pepe, il cui sinistro a colpo sicuro viene deviato in angolo dopo una serie di rimpalli. Il Napoli sembra accusare il colpo, ma la squadra di Mazzarri é sempre pronta a colpire in contropiede. Cosa che avviene puntualmente: assist di Pandev per Hamsik, tocco morbido dello slovacco, tenuto in gioco da Bonucci, a scavalcare Storari per il 2-0 che chiude la gara. E a cantare sino al termine del match, sin oltre la premiazione finale, sono soltanto i tifosi del Napoli sugli spalti dell’Olimpico. Stavolta, dopo lo sberleffo dello 0-3 allo Juventus Stadium, quando se l’erano sentiti canatare dai tifosi bianconeri, "O surdato nnamurato" lo cantano soltanto loro. A squarciagola. Per tutta la notte. Che resterà scolpita nella storia dle Napoli.
Redazione sportevai.it
domenica, 20 maggio 2012
Il Napoli vince la Coppa Italia riportando in bacheca un trofeo che gli mancava dal 1987. Il modo migliore per concludere una stagione difficile, emozionante, in cui sicuramente saranno ricordate oltre a quella di Roma, le notti magiche di Champions. La vittoria degli uomini di Mazzarri acquista poi ancora maggior valore perché toglie l’imbattibilità stagionale ad una Juventus meno lucida rispetto al campionato. Certo lascia pensare, in senso positivo, che in questa stagione siano tornare a vincere due delle squadre più importanti in Italia, che soltanto cinque anni fa erano sprofondate in Serie B, toccando il punto peggiore della loro storia. Nota a parte per Alex Del Piero, che questa sera ha chiuso una carriera semplicemente fantastica con la Juventus. A quota 705 presenze. Costellata di tanti ed indimenticabili successi.
EMOZIONI ED ERRORI ARBITRALI - Il Napoli parte fortissimo. La prima occasione la spreca Zuniga, di testa, con Storari bravissimo nel respingere d'istinto; poi é Lavezzi a mettere a lato un bel destro in diagonale. Subito dopo Cavani viene fermato per un fuorigioco dubbio mentre andava in porta. La Juventus soffre dietro, l’assenza di Chiellini si fa sentire. Poi, la Juventus si riorganizza, cresce, chiude il Napoli nella sua metà campo. E sfiora anche il vantaggio con Marchisio con un destro a giro sul quale vola De Sanctis, per poi vedersi negare un rigore clamoroso sul finale di primo tempo: Aronica, in palese ritardo nella chiusura, calcia in pieno proprio Marchisio, invece del pallone. Una svista notevole dell’arbitro Brighi. All’intervallo è 0-0, ma le occasioni non sono certo mancate. Per il Napoli che chiude con un bell'assist di Lavezzi, su cui Hamsik non arriva per una questione di centimetri con la porta spalancata.
CAVANI-HAMSIK SHOW - Nel secondo tempo i nervi sono a fior di pelle. Tanti falli, idem le proteste, che non aiutano decisioni arbitrali sciagurate, che ovviamente scontentano tutti. Con il poevero Brighi che non ne azzecca una. Al 16’ della ripresa arriva la svolta. Su uno schema da rimessa laterale Bonucci si addormenta sul tocco di Cavani, e Storari invece di accompagnare Lavezzi verso il fondo, lo atterra in area. Rigore netto. Cavani dal dischetto è implacabile: é 1-0. Al 23’ il calcio italiano si ferma: esce Del Piero, salutato da un’ovazione dell'intero Olimpico. E’ un momento storico: il suo addio definitivo alla Juve dopo 19 anni. Cambio strano: il capitano bianconero aveva giocato bene, anche di Borriello. Ma Conte vuole provare a pareggiare, ed inserisce Vucinic prima, Pepe e Quagliarella poi. E' il momento di maggior spinta della Juventus, che si riversa interamente nella metà campo del Napoli. Sfiorando il gol in due occasioni, prima con Bonucci sul quale é strepitoso De Sanctis, poi con Pepe, il cui sinistro a colpo sicuro viene deviato in angolo dopo una serie di rimpalli. Il Napoli sembra accusare il colpo, ma la squadra di Mazzarri é sempre pronta a colpire in contropiede. Cosa che avviene puntualmente: assist di Pandev per Hamsik, tocco morbido dello slovacco, tenuto in gioco da Bonucci, a scavalcare Storari per il 2-0 che chiude la gara. E a cantare sino al termine del match, sin oltre la premiazione finale, sono soltanto i tifosi del Napoli sugli spalti dell’Olimpico. Stavolta, dopo lo sberleffo dello 0-3 allo Juventus Stadium, quando se l’erano sentiti canatare dai tifosi bianconeri, "O surdato nnamurato" lo cantano soltanto loro. A squarciagola. Per tutta la notte. Che resterà scolpita nella storia dle Napoli.
Redazione sportevai.it

