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Domenica 22 Ottobre 2017
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Chiamatelo MARAMertens, Dries è il vero fuoriclasse del Napoli

21/09/2017 09:37

Chiamatelo MARAMertens, Dries è il vero fuoriclasse del Napoli  |  Sport e Vai

Nel Napoli del collettivo magico, quello della Grande Bellezza che alterna pause pericolose quando il meccanismo s'inceppa ma che inventa calcio da Paradiso ogni volta che il tappo dello champagne vola alto e fa inondare di bollicine di gioia ogni campo, c'è un segreto che ormai tale non è più. Da quando Mertens si è spostato da sinistra al centro – e la politica non c'entra – ha trasformato questa squadra dandole equilibri e gol impensabili appena un anno fa. Nel settembre del 2016 il centravanti era Milik, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Higuain, e Mertens era “solo” un esterno che doveva sgomitare a sinistra per alternarsi con Insigne. Oggi Dries è MARAMertens, e non solo per quel gol da favola alla Lazio. Un arcobaleno nel cielo a illuminare la notte dell'Olimpico. Sì, ricorda tanto quel capolavoro di Diego sempre alla Lazio nel 1985 (c'era Orsi in porta) ma se è vero che Maradona – come ha anche ricordato Sarri – resta un modello irraggiungibile e non ha senso fare parallelismi o paragoni, quello che è altrettanto vero è che Mertens sta diventando il faro illuminante di questa squadra, il leader che trascina tutti. Il belga a fine partita era raggiante, e ci mancherebbe, e il capolavoro da pittore fiammingo l'ha raccontato così: “Il portiere è venuto ed ha toccato la palla. Mi sono girato, ho visto che il portiere tornava lentamente in porta. C'era spazio e ho detto: tiriamo! Mi hanno fatto vedere prima il gol di Maradona. Non so se è più bello il mio gol o quello di Maradona con la Lazio. Difficile... diciamo il suo L'esultanza? Ho fatto il gesto di bere con amici, mi piace fare qualche stupidaggine dopo il gol. Mi piace fare sempre un po' esultanze diverse. Non sono Messi, sono Dries e sono tranquillo. Posso dire solo grazie alla squadra per il calcio che giochiamo. Solo grazie a loro posso fare gol del genere”.

Stefano Grandi


Tags: napoli maradona mertens

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