lunedì, 30 luglio 2012
Diventare il top-player del calciomercato del Napoli è da settimane il sogno nascosto di Lorenzo Insigne (nella foto www.sscnapoli.it). Visto che il campionissimo da 30 milioni non arriverà in azzurro, l’idea pazza era quella di prendersi la sua città e diventarne l’idolo. Di soprannomi se n’è conquistati tanti ma Insigne voleva conquistare il suo stadio più di ogni altra cosa e l’amichevole di ieri col Bayer Leverkusen è stata la prima vera tappa nel disegno di Insigne. Sì perché c’era il San Paolo, c’era l’emozione, c’era un avversario vero. Tutti ostacoli superati come birilli. Ha stupito tutti Insigne, anche quelli che già sanno tutto di lui. Il gol negato solo dal portiere tedesco, gli applausi dei tifosi, le pacche sulle spalle dei compagni. E l’elogio di Mazzarri che l’ha battezzato un po’ egoista ma gli ha fatto i complimenti. E mentre a Fuorigrotta si svendeva a pochi euro la maglietta numero 22 di Lavezzi, la 24 di Insigne è schizzata alle stelle. Un numero scelto perché è quello della data di nascita della fidanzata: ha lasciato la numero 9 a Vargas il ragazzino di Frattamaggiore ma probabilmente ha stravinto il ballottaggio con il cileno spingendolo un po’ più lontano da Napoli. Due attaccanti giovani in squadra potrebbero essere un rischio e Mazzarri ci sta pensando: uno dei due potrebbe essere ceduto in prestito ma sicuramente non sarà Insigne che sta superando tutte le prove da campione vero. I 20.000 del San Paolo l’hanno osannato dall’inizio, lui ha dribblato emozione e paura mostrando colpi da campione. Il suo procuratore Fabio Andreotti, che ne cura la procura assieme ad Antonio Ottaiano, intervenuto a Radio Crc nella trasmissione si Gonfia la Rete, conferma che l'accordo fino al 2017 è cosa fatta e racconta le emozioni del suo assistito: “Purtroppo Lorenzo ha dormito poco perché la caviglia gli faceva male dopo una botta rimediata in partita ma pazienza. Sta dimostrando di poter rimanere in una piazza importante come Napoli, lui ha grande carattere e personalità. Le giocate che ha fatto denotano il suo talento anche se era un po’ stanco ma più passerà il tempo più migliorerà”. Il portiere Leno del Bayer gli ha negato la rete: “Peccato, in due-tre circostanze il loro portiere è stato molto ma bravo ma Lorenzo meritava il gol”. L’intesa con Pandev migliora di partita in partita: “Pandev ha qualità e intelligenza tattica, per un giovane come Insigne è una fortuna avere vicino Pandev che potrà solo aiutarlo”. Capitolo contratto, ormai è fatta per il rinnovo: “Manca un banale dettaglio ma ormai è fatta per la soddisfazione di tutti”. I tifosi lo hanno già eletto idolo: “Si vede negli occhi delle persone un affetto che va al di là di tutto, la gente lo sente figlio di Napoli”. Il pubblico gli ha dedicato una standing-ovation: “Insigne ha una grande forza interiore, ha una grande umiltà e riesce a rimanere con i piedi per terra: si gode gli elogi e gli applausi ma non si esalta e questo è importante. Per la sua età è davvero maturo. Vede le cose come se avesse 30 anni con l’esperienza di un calciatore vissuto”. Al San Paolo c’era tutta la famiglia, papà Carmine e mamma Patrizia: “Questa famiglia ha valori e princìpi sani. Tutta la famiglia, compresi i fratelli, hanno assistito con serenità alla partita”. Le ultime battute sono a tentare di raccontare la prima giornata da vero protagonista di Insigne: “Lui si emoziona per tutto, anche per il bacio di un bambino lanciato da lontano come è successo ieri prima della gara. Lorenzo è fatto così e speriamo che rimanga così”.
Stefano Grandi – Sportevai.it

