Calciomercato Milan, Galliani sempre il solito: “Non ci servono top player”

Calciomercato Milan, Galliani sempre il solito: “Non ci servono top player”
Champions sfumata, scudetto perso contro l’Inter e andato alla Juventus: sarebbero abbastanza motivi per dare il via a una vera e proprio “rivoluzione di calciomercato” in casa del Milan. Tuttavia non bisogna dirlo troppo forte al vicepresidente vicario del club di via Turati, Adriano Galliani, altrimenti la risposta sarà – come spesso è successo in questi ultimi anni – che di top player il Milan non ne ha bisogno. Sorriso di circostanza e ottimismo incrollabile, Galliani si è sempre fatto portavoce del Berlusconi-pensiero: il Milan ha tanti campioni e non servono ulteriori sforzi economici. Peccato che proprio uno di questi campioni, Zlatan Ibrahimovic, sembra che voglia far dipendere la sua permanenza a Milanello dalla volontà o meno della dirigenza a investire pesantemente nella prossima finestra estiva del calciomercato: parere da ascoltare con attenzione, visto che lo svedese è il fulcro dell’attacco del Milan. Su canalemilan.it Galliani però è stato piuttosto netto sul calciomercato del Milan 2012-2013: “In due anni con Allegri o primi o secondi, siamo sempre in alto. Questa è comunque una stagione positiva […]Top player in arrivo? Non servono perché il Milan ne ha già due: Ibrahimovic e Thiago Silva Parole che non piaceranno certo alla stragrande maggioranza dei tifosi, visto la diaspora da Milanello ormai prossima, la necessità di trattenere Ibra e comunque la pressante voglia di rivincita nei confronti della Juventus di Antonio Conte. Tuttavia ancora una volta la storia può aiutare nello sperare che qualcosa cambi e che in via Turati ci sia un’inversione di tendenza: chi non ricorda l’arrivo di Alessandro Nesta, smentito fino alla fine? O quello di Ibrahimovic, definito “fantamercato” (per tacere di quello di Robinho)? Il Milan (e Galliani) ha abituato i suoi tifosi a colpi imprevedibili e – sarà un caso – proprio quando la dirigenza rossonera comincia a fare affermazioni ottimistiche e d’impatto ecco che qualcosa sfuma o si blocca (come l’arrivo di Carlitos Tevez, dato ormai per fatto a gennaio e che invece ora si sta rivelando come l’arma in più del Manchester City nella conquista della Premier League): che sia anche questa il caso di preferire un Galliani pessimista ad uno esageratamente ottimista? Luigi Ronza - Sportevai.it

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