Calciomercato Juventus: Dopo la Supercoppa dei veleni il colpo Kolarov apre le danze

Calciomercato Juventus: Dopo la Supercoppa dei veleni il colpo Kolarov apre le danze
Partirà subito con il botto la settimana di calciomercato della Juventus: Marotta sta per preparare l’assalto a Kolarov che è destinato a diventare il nuovo padrone della fascia sinistra bianconera. La Supercoppa dei veleni ha chiuso la fase delle tensioni ed ha dato il la alla controffensiva sul fronte acquisti. Anche oggi gli strascichi della notte di Pechino hanno attraversato il mondo Juve in lungo e in largo ma l’ambiente è compatto e tranquillo. Che c’entriamo noi? Si chiedono i bianconeri dopo il putiferio scatenato dal Napoli che ha protestato per l’operato dell’arbitro Mazzoleni. Tutt’intorno si agitano fantasmi e si creano polemiche: nel calderone dei veleni vengono in tanti a bagnare il pane, anche i più insospettabili. Non è passata inosservata infatti neanche la battuta del presidente dell’Inter, Massimo Moratti, che nel giudicare la reazione furibonda del Napoli – che ha disertato la cerimonia di premiazione – ha detto: “Avrà avuto i suoi buoni motivi”. Vecchie ruggini che vengono a galla, così come gli infiniti dibattiti sui social network e tra le voci delle emittenti locali delle due fazioni hanno reso ancor più inquinata l’atmosfera ma la Juve ha preso le distanze da tutto e tutti. I soli commenti ufficiali sono stati quelli rilasciati a fine gara, molto sobri e senza trionfalismi. Va segnalato anzi il tentativo fatto da Buffon che ha cercato a fine gara di convincere De Sanctis a non boicottare la premiazione, richiamandolo più volte: “Non fate questa sciocchezza”. Un comportamento esemplare in uno scenario surreale. Molti tifosi hanno attaccato anche la telecronaca della Rai, accusata di essere stata eccessivamente faziosa a favore del Napoli, ma tutte le voci di sottofondo sono destinate ad essere solo un sussurro per la Signora che si gode il primo trofeo stagionale al termine di due mesi da incubo. Le vicende delle scommesse, la possibile squalifica per Bonucci e Pepe, la posizione di Conte: quanti problemi per il club bianconero che ha mantenuto la linea dritta e coerente dei primi giorni ed ha deciso di tirare avanti per la sua strada. Anche l’eterno nemico Zeman ha lanciato oggi una frecciatina: “Conte non potrebbe allenare, chi è squalificato per così tanto tempo non è giusto che durante la settimana possa svolgere il suo compito normalmente”. Nessuna replica dalla Juve, almeno per ora. La strategia è ignorare le polemiche e concentrarsi sugli obiettivi concreti. Tra questi c’è ovviamente il mercato ed il duo Marotta-Paratici ha nel taschino tre colpi per completare la rosa. Il primo come si diceva è Kolarov: l’esterno del City è scontento a Manchester dove Mancini gli preferisce Clichy ed è tentato dal chiedere la cessione. Il club inglese ha necessità di sfoltire la rosa prima di procedere ad altri colpi. È di oggi la notizia che il City ha comprato dall’Everton il centrocampista Rodwell ma Mancini aspetta ancora altri campioni e l’esigenza dei ricchi proprietari è ora quella di vendere. Kolarov può andar via per circa 7 milioni e la Juve sarebbe intenzionata ad accontentare anche il giocatore spalmandogli l’attuale ingaggio di oltre 3,3 milioni su un contratto pluriennale. Poi sarà la volta del bomber ed in pole ora c’è lo spagnolo Llorente. Il bomber è in rotta di collisione con il suo club, l’Atletico Bilbao, e vuole lasciare la Liga. I baschi chiedono 20 milioni ma di fronte al braccio di ferro con il giocatore potrebbero abbassare le pretese: per 15 milioni l’affare si chiude e i bianconeri sono in pole per aggiudicarselo. Infine c’è Pazzini. A prescindere da uno scambio con Quagliarella l’operazione con l’Inter resta in piedi. Se la Fiorentina è disposta a prendere il bomber di Castellammare di Stabia e a pagarlo dieci milioni la Juve destinerebbe il tesoretto all’Inter per ingaggiare l’ex Samp, altrimenti rimane percorribile la pista dello scambio alla pari Pazzini-Quagliarella con il primo in bianconero ed il secondo in nerazzurro. Anche la gara di ieri con il Napoli, infatti, ha evidenziato la necessità di avere almeno una prima punta se non due di ottimo livello per affrontare la complessa stagione e poter puntare alla conferma in campionato e a ben figurare in Champions League. Con un Vucinic in gran forma e Giovinco che sta crescendo è apparsa palese l’assenza di una vera punta di riferimento in area, con Matri – destinato alla cessione – che ha deluso. Da qui l’ipotesi di prendere due attaccanti d’area, come Llorente e Pazzini appunto. Stefano Grandi – Sportevai.it  

Per saperne di piu'