Calcio

martedì 7 febbraio 2012 • 14:58

Calciomercato Juventus: ora lo Zenit fa sul serio per Krasic

Calciomercato Juventus: ora lo Zenit fa sul serio per Krasic calcioIl nuovo tormentone di calciomercato in casa della Juventus targata Antonio Conte sembrerebbe portare il nome del centrocampista serbo Milos Krasic: se il mercato di riparazione invernale sembra aver spazzato via tutti gli “esuberi” della Juventus (con buona pace dei vari Iaquinta, Toni e Amauri) per quel che concerne il capitolo Krasic non sembra che la situazione si sbloccherà nel breve periodo, anche perché le squadre che erano – più o meno ufficialmente – interessate all’ex centrocampista del CSKA Mosca (Inter, Milan, Lazio e Tottenham) si sono ritirate in buon ordine: ultima di queste il club inglese del Tottenham che ha cercato sino all’ultimo di prenderlo in prestito ma la dirigenza di Corso Galileo Ferraris non ci vuol proprio sentire per quel concerne la formula del prestito (con o senza diritto di riscatto) e vuole solo che il giocatore serbo sia ceduto con la formula della vendita secca a un prezzo di non meno di 11 milioni di euro circa.

Al momento sembra sia fatto sotto con la Juventus sono il club russo dello Zenit di San Pietroburgo guidato da una vecchia volpe del calcio italiano, ossia Luciano Spalletti ex tecnico dell’Udinese e della Roma. Un’offerta per Milos Krasic – fra le varie – sarebbe già pronta e sembrerebbe ammontare a poco meno delle richieste del club bianconero, ossia 10 milioni di euro (differenza comunque risibile e assolutamente sanabile): il club russo punterebbe ad arrivare a Krasic nell’ottica di sostituire Danny, centrocampista portoghese dello Zenit che ha avuto un brutto infortunio (rottura del legamento crociato) e – salvo miracoli – gli precluderà la partecipazione ai prossimi Europei del 2012.

L’offerta dello Zenit è l’unica “cash” che sia pervenuta in Corso Galileo Ferraris (quindi rispettosa del diktat juventino che prevede solo vendite secche e non prestiti) e mette la società bianconera (specialmente nella persona del direttore generale Beppe Marotta) nella difficile scelta tra il non riuscire a realizzare l’incasso sospirato (la Juventus è conscia di non poter puntare ad una plusvalenza, in quanto Krasic era stato prelevato per 15 milioni di euro dal CSKA Mosca, ma almeno puntava a diminuire per quanto possibile la perdita) e tenere nella rosa un giocatore non gradito al tecnico pugliese Antonio Conte, con il rischio più che concreto che il valore del cartellino del serbo diminuisca sempre di più, riducendo lo spazio di manovra della Juventus: lo Zenit di San Pietroburgo è stato molto chiaro nella sua offerta che avrebbe i caratteri dell’offerta definitiva, quindi non negoziabile e ora sta dunque alla dirigenza juventina verificare e mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro di questa cessione (che comunque garantirebbe una entrata che potrebbe essere investita su nuovi innesti, specialmente nel reparto arretrato dove si sta sondando Canini del Cagliari).

 

L.Ronza- Sportevai.it