martedì 21 febbraio 2012 • 15:46
Calciomercato Inter, Thiago Motta: “L’Inter? Senza Eto’o il suo ciclo è finito”
“Scappato” (come spesso maliziosamente detto in questi giorni) dall’Inter alla chiusura della sessione invernale del calciomercato, il centrocampista oriundo Thiago Motta torna a parlare della sua ex squadra dalla Francia e per la precisione da Parigi, “base” del suo nuovo club, il Paris Saint Germain di Carlo Ancelotti e Leonardo.
La trattativa che ha portato Thiago Motta – seppur relativamente tranquilla da un punto di vista tecnico/logistico – ha sempre avuto dietro di sé i malumori della tifoseria, la quale non vedeva di buon occhio la partenza di Motta, e del tecnico Claudio Ranieri che parimenti non ha mai smesso di ribadire il concetto che Thiago Motta fosse fondamentale per l’Inter: dall’arrivo di Motta al Psg sono poi fioccate una serie di indiscrezioni – spesso dell’agente di Motta – che sottolineavano come il giocatore non si vedesse più nel progetto Inter e, a fronte delle ultime partite, avesse “azzeccato” il momento giusto per cambiare aria.
Oggi il quotidiano sportivo nazionale “la Gazzetta dello Sport” ci riporta un nuovo aneddoto, un nuovo tassello nel complicatissimo puzzle che mano a mano sta definendo l’intricata vicenda della partenza di Thiago Motta dall’Inter e che fornire ulteriori motivi – non solo economici – che avrebbero spinto il centrocampista oriundo a lasciare Milano.
“Non credo che dipenda tutto dalla mia cessione. Penso invece che l’Inter sia abituata a giocare in un modo e che quest’anno questo tipo di gioco non sorprenda più nessuno. L’Inter è molto forte in contropiede e quando si chiude in difesa lo fa in modo compatto, per poi fare danni sulle ripartenze. Solo che adesso le squadre che affrontano l’Inter hanno tendenza loro ad aspettare e a colpire in contropiede, mettendo così in difficoltà la squadra […]Penso che la cessione di Samuel Eto’o abbia tolto davvero molto alla squadra, perché lui era uno che poteva fare la differenza sempre. Certo, adesso hanno ritrovato il miglior Diego Milito che quando è in forma è un vero pericolo e sa fare bene il suo mestiere, soprattutto se la squadra difende bene e si appoggia su di lui per ripartire. Milito è un’arma pericolosa, ma con Eto’o l’Inter ne aveva una in più. La sua cessione ha in parte inciso sulla mia scelta […]Come ho già spiegato al presidente Massimo Moratti, il mio ciclo all’Inter era finito. Per me era arrivato il momento di cambiare aria perché ho bisogno di avere sempre nuovi stimoli per progredire e li ritrovo qui, con una squadra che è in crescita, anche se vincere la Ligue 1 non sarà scontato. Credo che quando un giocatore sente il bisogno di cambiare per ritrovare la motivazione non deve pensarci su troppo, soprattutto se ti rendi conto di aver esaurito un’esperienza anche se è stata molto ricca. Penso di aver fatto una scelta buona per me e per loro”
L.Ronza – Sportevai.it
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