lunedì 8 febbraio 2010 • 20:26
Calcio, Serie A: Juventus, Amauri e una crisi senza fine: 5 gol in un anno
MILANO, 8 febbraio 2010 – Cercasi Amauri disperatamente. La Juventus il cartello non può esplicitamente metterlo su, ci mancherebbe, ma il senso è quello. Segni particolari? È alto, grosso, brasiliano, e dovrebbe fare tanti gol. Dovrebbe.
Partite in bianco — Dovrebbe perchè, invece, le statistiche sono impietose. Più che in bianconero, l’attaccante sudamericano sta andando in bianco. Da tutto il 2009 a oggi, 8 febbraio 2010, ha segnato 5 gol. In tutto. Tra le varie competizioni. Una miseria, che diventa un freno a mano tirato per una squadra che in questo momento avrebbe bisogno come del pane dei gol del suo centravanti, e non è in grado di sopperire alle sue difficoltà sottoporta, complici gli infortuni che hanno limitato gli altri componenti dell’attacco, prima Del Piero, poi Iaquinta e Trezeguet, ancora fuori causa. Nel dettaglio, in questo periodo, i centri di Amauri sono stati tre alla Sampdoria – l’ultimo della scorsa stagione, messo a segno il 15 febbraio 2009, e due in questo campionato, i suoi ultimi finora, il 28 ottobre -, più altri due bersagli in campionato, a Fiorentina e Siena. E basta. Lo stesso numero di gol, cinque – segnati, nel medesimo lasso di tempo, da Giorgio Chiellini, che di mestiere fa il difensore centrale
Stagione scorsa — E se il bilancio della scorsa stagione, la sua prima in bianconero, poteva comunque essere positivo, pur con la lunga astinenza finale – da febbraio, appunto, a fine campionato 2009 -, ma con 14 gol complessivi (di cui uno pesante al Real Madrid in Champions) in 44 partite, quello di questa stagione è documentato dalla cifre. Fallimentari. Quattro reti quattro in 29 presenze, lui che è il bianconero con più presenze in questa stagione, già addirittura 29, complici le tante assenze illustri. Amauri in campo si batte, corre e rincorre gli avversari. Ma adesso forse fa capolino anche la stanchezza, e le giocate decisive gli mancano.. E non è un caso che Zaccheroni gli abbia pubblicamente chiesto “Più qualità”, e che il c.t. azzurro Lippi, che sembrava pronto a portarlo in Sudafrica, una volta provvisto di passaporto italiano, abbia dichiarato: “Ho ancora sei-sette posti liberi. Tutti i calciatori sono sotto osservazione. Gli oriundi onestamente un po’ meno”. Suona come minimo come un campanello d’allarme in chiave Mondiale.
Iaquinta — Ma Amauri al momento non ha alternative in bianconero. Se lui non se la passa bene, gli altri attaccanti bianconeri se la passano ancora peggio. È il caso di Vincenzo Iaquinta, un vero mistero, fuori dallo scorso 25 ottobre (Siena-Juventus) e ad oggi ancora indisponibile. L’infortunio dell’attaccante azzurro fa discutere non tanto per la sua entità, quanto per l’errata valutazione dei tempi di recupero da parte dello staff della Juventus. Sì, perché nonostante il dolore al ginocchio, Iaquinta è stato convocato da Ferrara per la partita contro il Siena, salvo poi andare in tribuna all’ultimo minuto ed essere sottoposto ad un’operazione al menisco esterno del ginocchio sinistro il 26 ottobre. Si pensava ad un intervento semplice, come quelli affrontati da Buffon e Marchisio quasi negli stessi giorni, con una prognosi di 30 giorni circa. E invece il rientro di Vincenzo, fissato inizialmente a dicembre, poi a gennaio e infine a febbraio, sembra ancora lontano. Colpa della cartilagine che ha complicato le cose. Oltre all’operazione al menisco l’attaccante, infatti, ha subìto anche una pulizia della cartilagine e l’asportazione della membrana sinoviale ipertrofica. Ma sono passati più di 100 giorni dall’operazione, e a parte qualche corsetta sporadica sui campi di Vinovo, non ci sono segnali di un rientro imminente.
Trezeguet — L’altro lungodegente in casa Juve è David Trezeguet, fermo dalla prima partita del 2010 contro il Parma. Ha abbandonato il campo a causa di una distorsione di secondo grado alla caviglia destra, evitando però l’operazione poiché non c’era alcun interessamento dei legamenti. La prognosi iniziale parlava di almeno 40 giorni di stop, la scorsa settimana Trezeguet è stato sottoposto ad una risonanza magnetica di controllo che ha dato il via libera al lavoro sul campo. Negli ultimi giorni David ha ripreso ad allenarsi seguendo un programma differenziato, potrebbe tornare a disposizione già dopo il Genoa in Europa League contro l’Ajax, altrimenti dalla partita successiva contro il Bologna. Zaccheroni aspetta con ansia di riavere tutti gli attaccanti a disposizione, sia per far rifiatare Amauri e Del Piero sia per provare quello che fino ad ora ha solo immaginato: il tridente. Fonte: gazzetta.it
Itmsport
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