Calcio, Palermo: Panucci spiega i motivi dell’addio “Mancato rispetto dei ruoli”

Calcio, Palermo: Panucci spiega i motivi dell’addio “Mancato rispetto dei ruoli”
Il binomio Panucci-Zamparini è durato appena un mese. Il patron del Palermo aveva chiamato l'ex calciatore di Milan e Roma per affidargli il ruolo di responsabile dell'area tecnica della sua squadra, incarico che Panucci aveva accettato con entusiasmo. Tuttavia, in virtù del carattere fumantino di entrambi, c'era chi affermava che tale 'matrimonio' non sarebbe durato a lungo e infatti, dopo poco più di 30 giorni, è avvenuta la prevedibile rottura per via di alcune divergenze riguardo l'assetto societario che il presidente rosanero stava per mettere in atto e alla fine la frattura si è rivelata insanabile, arrivando dunque alle dimissioni dell'ex difensore e alla fine del rapporto. Lo stesso Panucci ha spiegato a Sky Sport i motivi che lo hanno spinto all'addio: "Non c'è stato rispetto dei ruoli, è successo quello che in una società che non dovrebbe mai succedere. Il presidente si fida di altre persone, mentre il responsabile dell'area tecnica dovrebbe essere informato di tutto. Non volevo fare lo zerbino nè prendere lo stipendio senza rispetto dei ruoli, non volevo veder prendere giocatori senza saperne niente. Sono andato via per dignità personale. Io dovevo essere il ds da settembre, nel cda con incarichi di mercato; cercavo di fare quel che mi aveva detto il presidente. Volevo capire cosa fare in futuro, ma Zamparini ascolta tutti senza parlarne coi suoi consulenti. Però lo ringrazio per l'opportunità, stavo dando anche qualche risultato nell'organizzazione societaria, ma stava arrivando anche un giocatore senza sapessi chi fosse... Solo in Sudamerica prende i giocatori, è partito il capo osservatori senza sapere chi servisse. In Italia ed in Europa non ci sono giocatori buoni? Ora sono senza lavoro, vediamo quali saranno le opportunità che mi si prospetteranno in futuro".         Eugenio Bertolino - Redazione sportevai.it

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