mercoledì 10 marzo 2010 • 11:04
Calcio, la Fiorentina pensa già al futuro. Ma il dubbio é: con Prandelli o meno?
“Abbiamo un buon allenatore”, dicono i Della Valle. “Vorrei tanti rinforzi”, ribatte il tecnico che potrebbe cambiare aria. Tra i possibili sostituti Allegri, Gianpaolo e Delneri La delusione per l’eliminazione in Champions con il Bayern fa male (“Meritavamo noi”, sintetizza Jovetic) ma si riparte da campionato e Coppa Italia. E da obiettivi di medio e lungo termine
FIRENZE, 10 marzo 2010 – La delusione è di quelle che fanno male. Anche per la consapevolezza di essere stati superiori al Bayern nel conto dei gol regolari, e per la certezza che a decidere la qualificazione è stato di fatto il grottesco arbitraggio di Ovrebo a Monaco, culminato nell’assegnazione del gol in fuorigioco “che per qualcuno non era importante”, commentava amaro Cesare Prandelli ieri sera, riferendosi probabilmente al collega Van Gaal.
“Ripartire” — La delusione per la Fiorentina la leggi chiaramente negli occhi dei giocatori, o meglio dei pochi che hanno voglia di concedersi a microfoni e taccuini. Loro, come da copione, non mancano di affermare che “ora, nonostante tutto, bisogna ripartire”, ma stavolta è particolarmente dura. Jo-Jo Jovetic (a destra la sua intervista video): “Meritavamo di passare noi – taglia corto -. Tante volte giochiamo bene come in questa partita, ma poi tutto si rivela inutile. Il mio exploit nella ripresa? Bé, nel primo tempo io e Gila dovevamo correre molto, ripiegare su Schwinsteiger e Van Bommel, mentre nel secondo abbiamo avuto più possibilità di andare in profondità. Il gol di Robben? Ho provato a rientrare su di lui da metà campo, ho cercato di mettere il piede e ci hanno provato anche altri, non so dove sia passato il pallone. In ogni caso ora dobbiamo guardare avanti, riprendere a far punti già da domenica in campionato col Napoli. E poi c’è la Coppa Italia, ormai l’unica nostra via d’accesso per l’Europa: certo, ci aspetta l’Inter, ma dobbiamo fare di tutto per conquistarla”. Stessa musica se ci si rivolge a Riccardo Montolivo (sotto la sua video intervista): “Non ho più parole – ammette sconsolato – ormai è una costante uscire dal campo sconfitti pur non avendo demeritato. Oggi poi lasciamo la Champions a causa di quel gol di Klose che evidentemente è stato più importante di quel che si diceva. Noi abbiamo cercato di leggere la gara, inizialmente guardinghi per evitare che loro ci colpissero in contropiede, poi più decisi: non è bastato, e ci dispiace per la gente di Firenze che siamo orgogliosi di rappresentare. Ora però c’è il campionato, ed è su quello che ci dobbiamo concentrare”.
Domande — Insomma, ripartire dagli impegni più immediati: campionato e Coppa Italia. Giustissimo, per carità. Ma che ne sarà degli obiettivi di medio e lungo termine, del famoso “progetto Fiorentina”? Si riparte da dove, e con chi? Il nome di Prandelli emerge puntualmente da un po’ quando si parla di Nazionale e di Juve. Lui, sibillino, ci gioca sopra: per esempio quando, a proposito del suo look, ha scandito bene la frase “ogni tanto bisogna cambiare”. E anche i Della Valle usano termini insoliti, come quando dicono che il problema del tecnico non esiste perché “abbiamo un buon allenatore”: in altri tempi si sarebbero limitati alla parola “buon”? Ancora ieri sera, nell’analisi dell’eliminazione, è emerso il problema della rosa che stenta a reggere infortuni e altri incidenti (vedi Mutu). Prandelli, contro il Bayern, non ha potuto che provare a buttare nella mischia Keirrison, che ha toccato tre palloni di numero senza riuscire in nessun caso a controllarli come si deve. Sull’argomento i Della Valle dicono che è in programma “un rafforzamento, ma nell’ambito di un progetto”. E Prandelli, ancora sibillino: “Che tipo di rinforzi vorrei? Mah, ne ho chiesti tanti…”.
Toto-allenatori — Solo battute, o vere e proprie crepe? Comunque sia, a Firenze c’è chi si porta avanti calandosi già nel toto-allenatori. I nomi che circolano sono quelli di Delneri, gradito alla società ma un po’ meno alla tifoseria; di Gianpaolo, il cui bagaglio di esperienza è però ritenuto un po’ troppo sottile; e di Allegri, il toscano che alla piazza piacerebbe molto. Fonte: gazzetta.it
Itmsport
Chi vincerà il campionato 2011/2012?
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