lunedì 8 febbraio 2010 • 14:25
Calcio Inter: Ibra non serve più, questo è il miracolo di Mourinho!
MILANO, 8 febbraio 2010 – Ricordate le passate stagioni, dove l’Inter vinceva solo grazie ai gol di Ibrahimovic? Ricordate quelle partite tutte uguali, giocate allo stesso modo e risolte solo da una magia di Ibracadabra? Beh, oggi Zlatan non c’è più ma l’Inter è ancora prima in solitaria col miglior attacco (48 gol fatti) e la miglior difesa (19 subiti). Diego Milito lotta per il titolo di capocannoniere con 14 reti all’attivo e i suoi compagni di reparto non sono da meno. Il merito di questo ed altro? Chiedetelo a Josè Mourinho.
CAMBIO MUTA - Il gioco, inoltre, è cambiato in meglio rispetto agli anni scorsi: adesso si vedono azioni costruite con ordine e intelligenza da tutta la squadra, che non gioca più per uno solo (come ai tempi di Ibra) ma per il gruppo. Molta palla a terra e pochi lanci lunghi, a differenza del periodo 2006/2009 dove si faceva un pò come con Ronaldo: “palla a lui che la risolve”. Mourinho ha saputo ribaltare come un calzino la sua formazione, adattandola ai nuovi interpreti d’attacco, che non sono più delle boe alte due metri, ma corrono e si muovono molto attorno all’area. I numeri ci dicono che Eto’o abbia segnato 10 gol in 24 presenze tra campionato e coppa, Milito addirittura 16 in 28, Pandev 3 reti in 7 partite, Balotelli 7 in 27 apparizioni. Tutti segnano di frequente quando giocano (tranne SuperMario) e contano anche diversi assist. Insomma se là davanti tutto funziona al meglio è sì merito degli stessi attaccanti, ma soprattutto dello Special One, che si è dimostrato grande allenatore capace di trasformare l’identità di una squadra. Le paure di agosto sono un ricordo lontano: l’Inter ha fatto bene a vendere Ibrahimovic per 50 milioni più Eto’o.
Itmsport
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