Dopo Eto’o anche Sneijder? L’Anzhi, di sicuro, ci proverà. E quello che nell’estate scorsa sembrava essere un bivio di calciomercato cui veniva indotta l’Inter, può ripresentarsi a un anno di distanza. Si tratta ancora di fare cassa, e stavolta c’è una stagione particolare da tenere nel conto. Perché cedere un giocatore che ha appena sfondato il tetto dei 30 gol, comporta un’accurata riflessione; discorso differente se si pensa al contributo che quest’anno Sneijder ha portato alla causa nerazzurra. Ed un discorso analogo vale per Maicon, da un paio d’anni sempre vicino alla cessione. Con il suo valore di mercato che, di riflesso, tende ad abbassarsi. Un indizio è sicuramente quel contratto – con annessi i quattro milioni a stagione percepiti – che finora non l’Inter non gli ha rinnovato. Il suo procuratore, Roberto Calenda, ha spiegato la situazione in un’intervista che compare oggi sulla Gazzetta dello Sport. “Per ora la società non si è fatta viva. Entro giugno però bisogna decidere. Per ora non stiamo ascoltando altre offerte, ma è chiaro che non ci faremo trovare impreparati. Per gli ottimi rapporti con Moratti, siamo tranquilli e l’Inter è la nostra priorità”.
Per Sneijder gli sviluppi sono differenti. Secondo indiscrezioni, ci sarebbe già un contatto diretto con il club russo. Per effetto di una partenza alla volta di Mosca da parte di un agente Fifa. Le cifre? Dagli otto ai dieci milioni l’anno per il trequartista olandese, che all’Anzhi raggiungerebbe il connazionale Guus Hiddink. A quel punto sarebbe tutto nelle mani di Moratti, ossia l’opportuna valutazione su un sacrificio non indifferente sul piano tecnico.
Ricky Alvarez, intanto, dopo che il suo primo campionato in Italia verrà archiviato tra luci e ombre, potrebbe essere girato in prestito al Porto. Come successo per Philippe Coutinho, finito quest’anno all’Espanyol, su cui l’Inter punterà nella prossima stagione.
Adriano Ancona – Sportevai.it
lunedì, 16 aprile 2012
Dopo Eto’o anche Sneijder? L’Anzhi, di sicuro, ci proverà. E quello che nell’estate scorsa sembrava essere un bivio di calciomercato cui veniva indotta l’Inter, può ripresentarsi a un anno di distanza. Si tratta ancora di fare cassa, e stavolta c’è una stagione particolare da tenere nel conto. Perché cedere un giocatore che ha appena sfondato il tetto dei 30 gol, comporta un’accurata riflessione; discorso differente se si pensa al contributo che quest’anno Sneijder ha portato alla causa nerazzurra. Ed un discorso analogo vale per Maicon, da un paio d’anni sempre vicino alla cessione. Con il suo valore di mercato che, di riflesso, tende ad abbassarsi. Un indizio è sicuramente quel contratto – con annessi i quattro milioni a stagione percepiti – che finora non l’Inter non gli ha rinnovato. Il suo procuratore, Roberto Calenda, ha spiegato la situazione in un’intervista che compare oggi sulla Gazzetta dello Sport. “Per ora la società non si è fatta viva. Entro giugno però bisogna decidere. Per ora non stiamo ascoltando altre offerte, ma è chiaro che non ci faremo trovare impreparati. Per gli ottimi rapporti con Moratti, siamo tranquilli e l’Inter è la nostra priorità”.
Per Sneijder gli sviluppi sono differenti. Secondo indiscrezioni, ci sarebbe già un contatto diretto con il club russo. Per effetto di una partenza alla volta di Mosca da parte di un agente Fifa. Le cifre? Dagli otto ai dieci milioni l’anno per il trequartista olandese, che all’Anzhi raggiungerebbe il connazionale Guus Hiddink. A quel punto sarebbe tutto nelle mani di Moratti, ossia l’opportuna valutazione su un sacrificio non indifferente sul piano tecnico.
Ricky Alvarez, intanto, dopo che il suo primo campionato in Italia verrà archiviato tra luci e ombre, potrebbe essere girato in prestito al Porto. Come successo per Philippe Coutinho, finito quest’anno all’Espanyol, su cui l’Inter punterà nella prossima stagione.
Adriano Ancona – Sportevai.it

