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Allegri: Mai chieste rivoluzioni in squadra e anni di contratto

18/05/2019 14:30

Allegri: Mai chieste rivoluzioni in squadra e anni di contratto |  Sport e Vai

Dopo le parole di Agnelli, tocca poi ad Allegri spiegare i perchè del divorzio: "Abbiamo discusso e abbiamo espresso i nostri pensieri sul futuro della Juventus e sul bene della Juventus. Da lì abbiamo capito che non era il caso che l'anno prossimo l'allenatore fossi io.  Siamo cresciuti tutti insieme, è arrivato il momento per poter lasciarsi nel migliore dei modi. Sono convinto che lascio una società solida con un gruppo straordinario sul piano tecnico e personale . I rapporti con Agnelli, Nedved e Paratici sono ottimi, non cambia niente. Qui ho trovato una società ben organizzata, cito anche Marotta. Questo era il momento per lasciarsi nel migliore dei modi. Lascio una società con un presidente straordinario, Fabio e Pavel stanno crescendo ancora. Voglio ringraziare anche Barzagli che lascia il calcio, un vero professore della difesa. Domani dovrà essere una vera festa". Poi prosegue: "Quando capisci fisiologicamente che ti devi separare, non c'è bisogno di andare avanti. Ci sono stati diversi incontri, il presidente da decisionista quale è ha preso questa decisione. E' molto più semplice di quanto sembri, quello che resta sono i 5 anni straordinari. Sono contento, sono emozionato". Allegri poi smentisce una voce: "Io non ho chiesto rivoluzioni o anni di contratto, a questo non ci eravamo neanche arrivati.  Questo c'è stato: una cena col presidente, mi avete inseguito e non mi avete trovato, e l'altro ieri in sede abbiamo capito, il presidente ha preso questa decisione, che non si poteva andare avanti e l'allenatore non sarei stato io. Molto più semplice di quello che sembra. La cosa certa è che abbiamo fatto 5 anni straordinari". Inevitabile toccare il tema della Juve che non diverte: "Quest'anno abbiamo portato a casa un campionato e una Supercoppa quindi è stata una stagione straordinaria. Giocar bene o male dipende dal risultato. A volte sento telecronache dove una squadra comanda fino al 92', prende gol al 93' e si dice che ha giocato una partita straordinaria l'altra. Io che sono allenatore dovrò analizzare la prestazione e non il risultato. A nessuno piace perdere, se qualcuno si accontenta di uscire e giocare bene e perdere non fa per me. Io nelle prime 5 partite a Cagliari ho fatto 0 punti. Si diceva che giocavo bene, ma non vincevo.  Il calcio non è giocar bene, cos'è giocar bene? Io ancora non l'ho capito se qualcuno me lo spiega ascolto poi magari ci proverò. Però nella vita ci sono le categorie: ci sono i giocatori che vincono e che perdono, dirigenti che vincono e no, allenatori che vincono e non vincono mai...Ca... se non vincono mai ci sarà un motivo".


Tags: allegri nedved agnelli

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