Basket

giovedì 4 marzo 2010 • 10:51

Euroleague, a Siena serve l’impresa

Euroleague, a Siena serve l’impresa basketTop16, penultimo turno: la squadra di Pianigiani  giovedì a Tel Aviv deve vincere o contenere la sconfitta entro i 3 punti col Maccabi  per giocarsi il tutto l’11 marzo in casa con l’Efes che rischia invece col  Real  in casa. Già qualificate Barcellona, Olympiacos, Cska e Prokom.

Nota di Enrico Campana – MILANO, 4 marzo 2010 – Nelle prime 4 gare del 5° e penultimo turno  delle Top 16 si è ufficializzato il passaggio al playoff di Barcellona (+27 al Maroussi ad Atene senza Ndong, il pivot titolare e una conferma dell’emergente Fran Vazquez) nel Gruppo A, del Cska (+ 6 a Malaga) che nel Gruppo C  trascina anche i polacchi nonostante la sconfitta a Kaunas del Prokom mentre era già qualificato l’Olympiacos nel Gruppo D.

Il ko del Maroussi spalanca le porte al Partizan Belgrado, mentre  gli ex vicecampioni del Cska  escono dagli anni di Ettore Messina conservando mentalità vincente, come dimostrato anche a  Malaga grazie al lituano Sishaukas e  l’astro nascente Sasha Kaun, il pivot russo sgrezzato da Kansas Un.. Cibona pur eliminato da una lezione di gioco al Khimki Mosca, 19 punti,  grazie al grande momento di forma di Gordon Jaumont, ex Fortitudo, già  MVP nell’ultima giornata e all’esplosione del   20enne croato-bosniaco Bojan Bogdanovic (22 punti, 6/6 nelle triple, 9 rimbalzi)  cresciuto nelle minori del Real Madrid e  messo in prima squadra una sola gara in Eurolega. Davvero una brutta sconfitta per la squadra di Scariolo, adesso per il 2° posto è favorita il Caja Laboral.
Un lungo spasmo di 80 minuti, due partite, 8 tempi per decidere le rimanenti 4 squadre  dell’anno del grande scossone, come saranno ricordati i “preliminari” di questa Eurolega. E’ già fuori il Panathinaikos campione d’Europa (0 vittorie e 4 sconfitte), il Real Madrid ancora in bilico,  l’oligarchia  continentale completamente sgretolata, le  molte sorprese, forse troppe  (vedi il Maroussi e il Prokom, gli stessi Cska e Maccabi) per non associarle ad un abbassamento del livello dei cosiddetti squadroni, al fattore-sorteggio (vogliamo mettere quello dei senesi con quello  mordibo dei russi e dei polacchi?).
Siena almeno è ancora in corsa, anche se ha pagato troppo nei lunghi per la crescita lenta di Benjamin Eze che obbliga la squadra a non poter attaccare a difesa schierata, Roma e Milano hanno scialato, hai voglia a dire che l’Europa è decadente quando si gioca in palazzetti quasi sempre pieni, con tutte le gare in video, e di fronte alla modestia di certe “domestic leagues” fra le quali quest’anno c’è anche quella italiana.

Ma bisogna vedere anche in questi risultati il bicchiere mezzo pieno,  se si conosce il basket e lo si apprezza in una dimensione sportiva più ampia del tifo per le proprie squadre, come nel caso dell’eccezionale produzione alla quale il Partizan ci ha abituati con la vendita dei prezzi pregiati per sostenere il budget della stagione seguente. Fattore virtuoso che ha permesso  quest’anno di far arrivare dall’Australia Alecs Maric, il pivot n.1,  dagli Usa lo scatenato  play tascabile McCalebb e dalla Slovacchia la giovane torre Ian Vesely. E ovviamente c’è la  crescita  esponenziale del Barcellona, ad oggi la favorita del titolo, anche se le cose possono cambiare e le Final Four di Bercy  a maggio sono un discorso a se,  grazie all’inserimento di Ricky Rubio. Il 20enne fenomeno del basket europeo che ha rifiutato la NBA ed è stato un investimento da 3.5 milioni di euro sostenibile per il cosiddetto “orgullo catàlan” e l’apporto che questo giocatore offre come spinta, percussione, freschezza. Non si ricorda un giocatore europeo tanto forte dietro dai tempi di Marzorati.
Persa a Madrid una favolosa occasione  per il 2-0 e il  “Messina e c. tutti a casa”, la settimana scorsa  la Mps è stata a lungo in vantaggio fino a un massimo di 9 punti , aveva visto passare davanti ai propri occhi  la qualificazione prima di subire il Llull-show (17 punti in 11 minuti per il giovane  e palluto Sergio scelto dalla NBA  e già capace a Siena  di trascinare i suoi vecchioni fuori  dalla palude di una pesante sconfitta). La Mps ha  0-2 in trasferta in questa serie, ha rischiato il naufragio a Istanbul ricucendo almeno lo strappo a soli 10 punti. Resta  sempre lo scarto massimo – ma rimediabile – di questo girone con 4 squadre a pari punti, 2 vittorie e 2 sconfitte, un  fattore campo  che premierà la prima formazione  capace di violarlo.

Siena ne ha tutte le possibilità, spara le sue cartucce decisive in quel di Tel Aviv,  l’avversario  più ostico secondo tradizione, anche se la squadra di Pini Gherson non è certo quella della bruciante rimonta di due anni fa  costata alla Mps  la finalissima. Quasi un pedaggio nell’anno di noviziato di Simone Pianigiani. Il quale ha tratto  però esperienza, è in una botte di ferro in un club che gestisce  a 360 gradi come ai tempi del Simmenthal di Bogoncelli e Rubini.  Oggi  è il CT  azzurro designato,  un fatto qualificante che porta maggior rispetto ma deve far pesare anche il suo specifico compito, come ha fatto nella gara d’andata col Real gettando nella mischia Denis Marconato senza  però andare tuttavia  fino in fondo la settimana dopo, questione forse di magnetismo quando hai di fronte Ettore Messina. O semplicemente d’esperienza.

La gara di Siena  ruota attorno alla condizione di Kristof lavrinovic, la solita schiena fragile che torna a  ridurre il suo potenziale, spesso determinante per compensare l’handicap nei lunghi,  come era successo l’anno passato nelle gare decisive con il Panathinaikos. Gara da affrontare con coraggio,  magari riuscendo a far fruttare il maggior peso ed esperienza  sotto canestro, anche perché  se lo lasci fare il Maccabi si esalta  nella mitica tana di Yad Eliau anche con squadre di  non livello eccezionale, come questa, il cui miglior giocatore è Alan Anderson, in corsa per la MVP della stagione ma trascurato da Bologna,  arrivato in Israele dopo un anno al Cibona.

Per la qualificazione, Siena deve guardare anche al risultato di Istanbul perché se il Real Madrid vince, Messina passa e arriva al 1° posto, mentre se perde e lei stessa perde a Tel Aviv col suo stile di gioco d’assalto  può  spazzare via nell’ultima gara  casalinga dell’11 marzo i turchi dell’ex coach Ergin Ataman il quale  a Siena ha lasciato il cuore. Tant’è vero che ha accettato di fare da sparring partner de senesi nelle due  pre-season  dell’anno scorso, e sappiamo bene come è finita: una vera doccia fredda  sia nel vernissage ufficiale della Mps  davanti al proprio pubblico e pochi giorni dopo  al Palamandela che rivede grande basket solo grazie ai più fortunati e avveduti cugini  e naturalmente  alla sua banca,  sponsor dell’impianto.
Insomma, il rebus in sintesi , può così essere sciolto:  1) a pari punteggio a fine delle Top 16 decide la classifica avulsa e poi il saldo, 2) Siena ad oggi ha il peggior saldo (-7) e affronta il Maccabi col miglior saldo (+4) in un contesto peraltro rimediabile (ballano 11 punti…), 3) Siena passa se vince anche di un punto a Tel Aviv, 4) Siena passa  anche se perde fino a 3 punti, ma deve sperare che il Real perda a Istanbul, nel qual caso  per conquistare il 2° posto dovrebbe vincere di almeno 12 in casa con l’Efes, 5) Se vince il Real e perde con più di 4 punti col Maccabi è fuori, l’ultima gara è inutile, 6) Se nessuna squadra vince fuori casa  ammucchiata di 4 squadre a 6 punti,  decide la differenza-canestri e quindi il discorso è aperto, 7) Siena ha la differenza canestri con segno meno con il Real dopo i 2 incontri, e -10 con l’Efes e +4 col Maccabi, 8)  Segno + nella differenza canestri dopo 2 gare: + 3 Maccabi-Efes, + 1 Real-Siena

Così le Top 16, 5° turno
Girone A – Maroussi-Barcellona 58-85. 4 marzo: Partizan-Panathinaikos (Belgrado 20.45). Classifica: Barcellona (4-1) p.8, Partizan Belgrado (3-1) p.6,   Maroussi Atene (2-3)  p.4, Panathinaikos Atene (0-4) p. 0. Prossimo turno 11-3, ore  20.45:  Panathinaikos-Maroussi (Atene), Barcellona-Partizan (Barcellona).
Girone B- 4 marzo: Efes-Real (Istanbul 20.15), Maccabi-Mps (Tel Aviv 21). Risultati:1.a g.: Real Madrid-Efes 77-70, Mps-Maccabi 76-72. 2.a g:  Efes Pilsen-Montepaschi 88-78, Maccabi Tel Aviv-Real Madrid  81-76. 3.a g.: Maccabi-Efes 72-62, Mps-Real Madrid 83-76. 4.a g: Efes-Maccabi 63-56, Real Madrid-Mps 77-69. Classifica: Maccabi  saldo +5, Real Madrid +3 , Efes 0, Mps Siena -7 (2-2) p.4. Prossimo turno 11-3, ore 20.45: Mps-Efes (Siena), Real-Maccabi (Madrid).
Girone C – Zalgiris-Prokom 93-88,  Unicaja-Cska 70-76. Classifica: CSKA Mosca (4-1) p.8 , Prokom Gdynia (3-2) p. 6; Unicaja Malaga, Zalgiris  Kaunas  (2-3) p. 2.   Prossimo turno 11-3, ore 19.15: Prokom-Unicaja (Gdynia), Cska-Zalgiris.
Girone D –  Cibona-Khimki  82-63, 4 marzo Olympiacos-Caja Laboral (20.45).
Classifica Olympiacos  (4-0) p.8,  Caja Laboral Vitoria  (2-2), Khimki (2-3)  p.4,  Cibona Zagabria (1-4) p. 0.  Prossimo turno 11-3, ore 19.15: Caja Laboral-Cibona, Khimki-Olympiacos.