Basket

domenica 5 settembre 2010 • 16:45

Basketmondiale, rivincita Spagna-Serbia

Basketmondiale, rivincita Spagna Serbia basketSPECIALE TURCHIA – Decisivi  nel derby con i croati i canestri di Rasic e un fallo di Kus a 1” dalla fine. Gli spagnoli di Scariolo vincono grazie alla panchina,  nella Grecia  lascia Diamantidis.  Sì all’europeo a 24 squadre, intanto si parla di  Marzorati presidente

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO, 5 settembre 2010 – I primi ottavi del mondiale turco con 15 mila spettatori nel nuovo Dome di Istanbul hanno detto Serbia e Spagna che incroceranno le lame  mercoledì 8 settembre nei quarti per la rivincita dell’europeo.

Si prosegue con Slovenia-Australia e Turchia-Francia, e poi chi vince sfida serbi o spagnoli nella semifinale della parte alta del tabellone di questo mondiale che gli Usa con loro Simil-Dreamteam  vorrebbero riconquistare  a 16 anni di distanza dal Dream Team n.2 di Toronto che ruotava attorno a un certo Shaquille O’Neal e disintegrò la Russia generata dalle ceneri dell’Urss.

Non c’era l’Italia, nonostante Ettore Messina fosse allo zenith. Era a Toronto, ma giocava molto a tennis e visitava le cascate del Niagara. Lo scrissi su Superbasket a mò di battuta  chiedendo con tanto di interrogativo se lui fosse in Canada a fare turismo, e mi querelò. Toccare il grande Ettore, in quel di Bologna, era allora un reato di maestà,  pensate che addirittura si valse di due avvocati, nemmeno fossi il killer della Uno Bianca! Ricordo l’episodio con distacco, e ora posso anche sorriderne rispetto ai tempi-canaglia di oggi. “Ettore, gli dissi, ti capisco, hai bisogno di vincere anche fuori dal campo”. Finì con una transazione, quattro avvocati da pagare per una battuta  crerdo più divertente che diffamatoria,  con tanto di punto interrogativo.   E così sia…

Giusto per ricordare che l’Italia non ha avute molte occasioni, a parte le due finali per il 3° posto del ’70 e ’74 perse con l‘Urss e Brasile, ma spesso le ha sprecate banalente. Quella volta non c’erano  ancora le wild card  di questo mondiale  che hanno permesso alla Lituania di essere la squadra rivelazione e alla Russia di rientrare dalla porta di servizio,  mentre l’Italia  - non smetterò mai di ricordare- poteva  mettere in campo una squadra competitiva, quando il costo della wild card erano 600 mila euro contro vantaggi incalcolabili, tipo mettere in fretta una pietra sui recenti disastri. E la mancata qualificazione per l’europeo.

Nel primo derby mondiale fra gli ex fratelli slavi, la giovane Serbia ha recuperato 7 punti all’inizio (19-27), la Croazia non aveva nulla da perdere.  Ne ha  approfittato, fino al calo fisico,  con Roko Ukic (ex Roma e Toronto)  che in Turchia è una star. I serbi hanno messo una toppa (10-2) col gigante Perovic scartato dalla NBA per le lentezza dei piedi,  ma solo all’inizio del 2° quarto con una tripla il play Rasic, efficace a senza un grande stile,  hanno segnato il sorpasso (37-36). Poi la Serbia  ha dovuto aspettare qualche minuto per prendersi l’unico consistente vantaggio di una gara sempre in bilico, 64-57 a – 4’24”dalla fine col contributo di Markovic e i canestri del sorprendente  ventenne Macvan. Milos Teodosic  il tiratore pazzo che solo coach Ivkovic sa gestire, si salva con due palle rubate, 67-61 a  1’52” quando Banic, uno dei tanti globetrotter croati, segna un canestro e 2 liberi  (67-65) e si prepara  la monetina del testa o croce.

Vantaggino per i serbi (70-67) a 15” sempre con Rasic dalla lunetta,  poi assist di Savanovic sul 70 pari, ribatte  l’emigrante Popovic, un tipico  brutto ma buono,  con  8 su 10 dalla lunetta, 7 su 8 nello lungo spasmo finale,  firma l’ultimo pareggio (72-72) per un fallo di Tepic. Pensata geniale di  coach Vrankovic  mettere dentro Davor Kus, lo specialista da 3 scaricato dalla Benetton ma difensore maldestro, il quale smanaccia per contrastare  la corsa  dell’ariete  Rasic a testa bassa. Fallo  decisivo a 1”.  Basta un tiro libero di Rasic  per andare ai quarti   e può cambiare il trend di  un torneo finora  un po’ avventuroso. Vedi  la sconfitta alla seconda giornata al supplementare contro la Germania, l’assenza per 2 e 3 turni di squalifica di Teodosic e Krstic, il suo pilastro  che gioca nei City Thunder di Oklahoma assieme a Kevin Durant, il miglior giocatore degli americani in questa rassegna, , per finire alla vittoria risicatissima e costata una gran aftica  con l’Argentina di poche ore prima dello scontro coi croati che  al contrario si erano risparmiati col Brasile.

Josip Vrankovic è contraddittorio. “Non puoi essere felice quando si perde in questo modo. Ukic era stanco – dice l’allenatore che ha raccolto l’eredità di Jiasmin Repesa nella Croazia -  non se se c’era il fallo finale di Ukic. Non volevamo lasciare i mondiali con una squadra ringiovanita senza aver dimostrato il nostro valore. Sono orgoglioso della mia squadra, tranne che per la gara col B rasile”.

Dusan Ivkovic che con i suoi 67 anni è il più vecchio allenatore di questo mondiale, ma anche il più bravo e  dopo un anno di sosta tornerà a giocare l’Eurolega con l’Olimpiakos, fa un pensierino alla finale. “La mia è una squadra giovane, non può che migliorare. E avrà ben 3 partite davanti per riuscirci”, si congeda con questa battuta il grande maresciallo che vorrebbe essere il primo a vincere l’oro sia con la Jugoslavia che con la Serbia. Ultimo grande pezzo di un’incredibile storia che ha fatto di questo spicchio del globo la nazione che ha vinto più mondiali, ben 5. Il titolo europeo perso lo scorso anno con la Spagna e il prossimo incontro con i campioni uscenti potrebbero essere, insomma, un passaggio di consegne per gli slavi e la loro incredibile catena di montaggio dove escono giocatori di ogni taglia e stile, buoni per ogni campionato e per ogni stagione.

Con 48 di riposo, la Serbia gioca alla pari con la Spagna che con Sergio Scariolo ha vinto il primo europeo e si è fatta la fama di squadra opportunista. Ha vinto in Polonia  l’europeo dopo un inizio sofferto, come qui in Turchia con due sconfitte che non ci stavano, con Francia e Lituania, avendo  guidato in entrambe le occasioni, mettendo  poi sabato negli ottavi  sulla bilancia il maggior contributo della panchina.  Vazquez e Reyes 12 punti e 17 rimbalzi e 9 punti di Sergio Llull in soli 15 minuti.  Una gara, quella del giovane cecchino madrileno, il Sergio-mitraglia,  del tutto uguale  alle due che avevano consentito al  Real di mettere fuori Siena in Eurolega. Naturalmente Navarro sugli scudi (22 punti) quando sembrava addirittura che non potesse giocare per problemi alla schiena, e decisivo Rudy Fernandez, 12 punti su 14 nel secondo tempo, suo il 5-0 della guardia della NBA che piace a New York e  che ha consentito  alla Spagna di scrollarsi  definitivamente di dosso i greci che erano arrivati sul 57-58 a 5’49” dalla fine.

Arbitraggio criticato a favore degli spagnoli,  anche da voci neutrali e  non solo da parte dei greci i quali  hanno commesso l’errore di tirare a non vincere contro la Russia per schivare il match col Dream Team.  La Grecia con Schortanitis che manca di centimetri e continuità  sotto canestro non potrà mai andare lontano. Il senese Nikos Zissis ha giocato una gara da protagonista, con continuità  tirando più che in passato,  anche se ha sbagliato il tiro da 3 alla fine che poteva riaprire la gara, e poi è andato fuori per falli. Grande partita di Diamantidis, il miglior difensore d’Europa, autore di 16 punti, 4 rimbalzi, 2 stoppate e due recuperi, il cui ritorno dopo l’assenza agli europei  no  ha portato i risultati sperati. Amareggiato nel dopo-gara ha  annunciato il suo addio alla nazionale. “E’ la fine di un lungo giorno, bisogna passare la palla ai giorni”, ha detto uno degli eroi dell’Olimpiade di Atene e del successo contro gli americani nel mondiale 2006, dove però nella finale per l’oro venne battuta dalla Spagna che ha sconfitto regolarmente gli ellenici nelle maggiori competizioni degli ultimi quattro anni.  Per cui, adesso,  è arrivato quasi un complesso che non sarà facile da guarire.

La Grecia, la squadra che ha tirato più volte da 3 nel Mondiale, nel primo tempo ci ha provato raramente e  senza successo. E’ riuscita ad andare avanti  (51-45) grazie al miglior momento di Zissis,  anche se la Spagna ha recuperato con Rubio, Navarro e Gasol seduti, un 7-0 decisivo che ha ridato fiducia  agli iberici alla fine del terzo quarto (52-51). Toccato  anche il +10 al 38’, il ciccione Schortsanitis  è volato sopra il capo di un Marc Gasol ancora tenero, la gara si è fatta  aspra con i falli sistematici,  Spanoulis  si è svegliato tardi dal sonno (72-68),  Navarro ha detto  no alla rimonta e Rubio messo al sicuro il successo dalla lunetta (+6).

Intanto il Bureau Centrale europeo di  Istanbul ha allargato a 24 squadre l’europeo in Lituania 2011. In questo modo è cancellato l’Additional Round del prossimo anno tra Italia, Bulgaria, Bosnia, Georgia, Polonia e Ucraina. La Lituania, paese organizzatore dell’europeo 2011,  è titolare  della proposta, non ha nemici e tanta simpatia, è stata scelta come un ideale cavallo di Troia.  Come compenso sarà probabilmente riempita d’oro, si tratta di un’operazione di lobbyng fra i paesi scornati sul campo e dal passaporto facile. Sconfitta sul campo,  l’Italia ringrazia  al  marketing, Meneghin fa valere il  suo personaggio  nel palazzo svizzero del basket anche se monta l’idea di una rivoluzione , dopo i risultati di questa stagione e l’ulteriore abbassamento dell’appeal del basket come dimostra anche l’indifferenza Tv, dentro alla Fip. Un’operazione non di potere, ma di ricostruzione tecnica e di equilibri di potere ed economici  che partirebbe  dalla Lombardia per portare alla presidenza Pierluigi Marzorati, attuale presidente del CONI regionale.

La guida di Sportevai.it

Quaificazioni

Girone A (Kayseri) – 1ga g:  Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania  79-65; Germania-Serbia 82-81 ts , Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43,  Argentina-Angola 91-70 .  4.a g: Argentina-Giordania 88-79, Serbia-Australia 94-79, Angola-Germania 92-88 ts . 5.a g: Australia-Angola 76-55, Germania-Giordania 91-73, Serbia-Argentina 84-82.

Classifica finale: 1. Serbia 4/1, 2. Argentina 4/1,  3. Australia 3/2, 4. Angola 2/3, 5. Germania 2/3, 6. Giordania 0/5.

Girone B (Istanbul) – 1.a g:  Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. 4.a g: Usa-Iran 88-51, Slovenia-Brasile 80-77,  Croazia-Tunisia 84-64 5.a g: Usa-Tunisia 92-57, Slovenia-Iran 65-60, Brasile-Croazia 92-74.

Classifica finale : 1. Usa 5/0, 2.Slovenia 4/1, 3.Brasile 3/2, 4.Croazia 2/3, 5. Iran 1/4, 6.Tunisia 0/5.

Girone C (Ankara)- 1.a g:  Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a  g:   Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65, Portorico-Cina  84-76, Russia-Costa d’Avorio 72-66. 4.a g: Turchia-Portorico 79-77, Russia-Cina 89-80, Grecia-Costa d’Avorio 97-60. 5.a g: Costa d’Avorio-Portorico 88-79, Turchia-Cina 87-40, Russia-Grecia 73-69.

Classifica finale :  1.Turchia 5/0, 2.Russia 4/1, 3.Grecia 3/2, 4.Cina 1/5, 5.Portorico 1/4, 6.  Costa d’Avorio 1/5.

Girone D (Smirne) – 1.a g:  Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda  92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63, Nuova Zelanda-Libano 108-76, Lituania-Spagna 76-73. 4.a g: Nuova Zelanda-Canada 71-61, Spagna-Libano 91-57, Lituania-Francia 69-55. 5.a g: Spagna-Canada 89-67, Lituania-Libano 84-66, Nuova Zelanda-Francia  82-70

Classifica finale: Lituania 5/0,  2. Spagna 3/2, 3. Nuova Zelanda 3/2, 4.Francia  3/2, 5. Libano 1/4,  5. Canada 0/5.

Marcatori: 29 L.Scola (Arg), 22,5  K.Penney (NZel), 22,5  J.Yi,  20 H.Addad (Iri), 17,8 K.Durant (Usa),  17,3 L.Kleiza (Lit).

Fase finale

Ottavi, Istanbul

4 settembre: Serbia-Croazia 73-72 (16 Krstic, 15 Rasic, 10 Perovic; 21 Popovic, 11 Ukic, 10 Banic), Spagna-Grecia 80-72 (22 Navarro, 14 Fernandez, 9 Llull; 16 Zissis 16 Diamantidis, 13 Schortanitis).

Domenica 5 settembre (fra parentesi  partecipazioni ai mondiali, titoli vinti, punti segnati) i precedenti e il pronostico di Sportevai.it):: ore 18 Slovenia-Australia (1, nessuno, 78,6; 9, nessuno, 76,2)  Precedenti: nessuno. Pronostico: Slovenia 55%. Ore 21 Turchia-Francia (2,nessuno, 78,6; 5, 4° posto, 70,2)  .Precedenti: 4-12. Pronostico: Turchia 55%.

Lunedì 6 settembre: ore 18 Usa-Angola (15, 3 ori, 5 argento, 4 bronzo, 91; 5, nessuno, 68). Precedenti: 4-0. Pronostico: 98%.  Ore 21 Russia-Nuova Zelanda (3, 3 oro, 5 arg., 2 bronzo, 73; 3, 4° posto, 84,8). Precedenti:0-1. Pronostico: Russia 60%

Martedì 7 settembre: ore 18 , Lituania-Cina (2, nessuno, 78,2; 7, nessuno, 72). Precedenti 5-0. Pronostico: Lituania 65%.  Ore 21 Argentina-Brasile (12, 1 oro, 1 argento, 82,6; 15, 2 oro, 2 arg., 2 bronzo, 79,6). Precedenti 30-32. Pronostico: Argentina 52%.

Mercoledì 8 settembre: Quarti di finale,  Serbia-Spagna, vinc. Slovenia-Australia vs. vinc.Turchia-Francia

Giovedì 9 settembre: Quarti di finale,  vinc. Usa-Angola vs.Russia-Nuova Zelanda ;  vinc. Lituania-Cina vs. Argentina-Brasile.

Venerdì 10 settembre: classificazione 5°-8° posto

Sabato 11 settembre: Semifinali

Domenica 12 settembre: Finali