Basket

domenica 29 agosto 2010 • 13:14

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna!

SPECIALE MONDIALI – Dopo l’atletica e il nuoto e gli europei giovanili, in Turchia la Francia batte i campioni del mondo grazie a Andrew Albicy, 1,78, miglior giocatore della Under 20. Il presidente turco Gul fra gli spettatori, altra sorpresa: il Libano di El Khatib batte il Canada!

Nota di Enrico Campana – MILANO, 29 agosto 2010- Nello sport è dunque il momento della Francia. E dopo aver trovato la freccia bianca dell’atletica europea verso Londra, aver dominato gli europei di nuoto di Budapest, chiusi gli europei giovanili di basket col secondo posto nella Coppa delle Nazioni dietro una Russia in pieno rilancio, nella gara d’apertura iridata più attesa sul piano della posta in palio ha messo ko la Spagna campione del mondo offrendo col suo coach Vincent Collet, il tipico prodotto del sistema dell’INS, quello che da noi era una volta il settore tecnico squadre nazionali dell’avvocato Coccia e di Giancarlo Primo e poi di Rubini e Gamba, una salutare lezione a molti yuppies tricolori della panchina che vedono la loro carriera solo all’insegna di un bel contrattone, se non due, naturalmente a rischio zero. Sì, un part-time che significa anche la possibilità di un doppio stipendio, con tanti colleghi a spasso, società al collasso economico, mica quel part-time di rappresentanza, onorifico, che è un servizio reso alla bandiera come lo interpretano gli Stati Uniti vedi Mike Kryszewski di Duke che ha deciso di tornare e allenare una squadra tutta NBA, un grosso rischio per lui guru intoccabile della NCAA.

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketSi capisce, adesso, che non fu certo una promozione “populista” l’anno scorso quella di Collet, presentata con la chiamata di Antoine Diot dalla Under 20 alla prima squadra per l’Additional Round dove la Francia riprese slancio riuscendo a essere protagonista poi nell’europeo di Polonia. Siè ripetuto Collet, cognome figurato che sa di prezioso collante, raccogliendo subito i frutti del suo coraggio. Di fronte all’indisponibilità di Beubois non ci ha pensato due volte a promuovere immediatamente Andrew Albicy, e il risultato si è visto. Il MVP dalla Under 20 campione d’Europa d’inizio estate a Zara, e di cui Sportevai.it aveva parlato nel silenzio dei media stregati dall’azzurra col sacro fuoco dentro. E oltre al più giovane anche il più piccino(1,78) della decina di mori francesi (fra i quali ha fatto la sua parte Alì Traore, neo acquisto di Roma) giocando ben 26 minuti con 3/5 al tiro, 1/2, 2/3 dall’arco, 5 su 7 dalla lunetta, 3 rimbalzi. E’ stato decisivo l’entrata di questo ragazzo della balie parigina che fa tutto alla velocità di una freccia, al posto di Nando de Colo, uno di tanti francesi scelto dalla NBA. L’Andreino è arrivato a debuttare in nazionale senza essere titolare nella squadra di Paris-Levallois, comunque riserva di qualità, con 4,5 punti e 3,6 assist nella prima divisione francese.

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketE’ quindi davvero ancora più brutta questa sconfitta della Spagna in una gara nervosissima, con un arbitraggio criticatisismo da parte del portoricano Vasquez, l’australiano Aylen e l’argentino Fernandez, e l’assenza del suo totem, Pau Gasol, non può essere presa come scusante da Sergio Scariolo quando le “furie rosse” si ostinano a puntare su un gioco perimetrale per i tiratori. Un po’ come ha fatto – per rimanere in tema – l’Italia di Pianigiani nelle qualificazioni europee, col play che pompa la palla, e speriamo che magari qualcuno lo scriva per aiutare, come si cerca noi, lo stesso coach che possiede titoli e qualità, magari anche per dimostrare che la libera circolazione delle idee non è morta assieme a una grande tradizione che non si limitava alle veline nell’accezione del termine, non come si dice nel mondo del gossip.

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketSergio Scariolo, anch’esso in part time, la testa in Russia e i piedi in Spagna o viceversa, dopo aver vissuto il post-europeo a Mosca, un po’ estraneo alla sua seconda patria, si è dimenticato infatti in panchina quello che poteva spaccare in due lo scudo francese, il suo incursore, un fighter come il basco San Emeterio messo in squadra a furor di popolo, essendo impossibile lasciarlo ancora fuori dopo l’esaltante playoff con la vittoria del titolo iberico alla quinta partita contro il Barcellona campione d’Europa.

L’ex coach dello scudetto di Pesaro sul 18-9 nel primo quarto non pensava certo la tigna dei francesi in quella sorta di derby europeo, ha deciso di affondare con l’equipaggio vincente. Troppi cecchini, troppi doppioni, troppi galletti, due pivot usurati quali Garbajosa e Reyes (gli stessi che Ettore Messina ha voluto salvare nel nome di una ispanica del Real Madrid) che non fanno un pollice del totem Pau Gasol mentre il fratellone di 2,16 Marc deve ancora crescere, manca di freddezza nel tiro, anche dalla lunetta. Dice già molto il 3/10 di Rudy Fernandez, giocatore della NBA, il 5/15 di Carlos Navarro, il gran capitano del “Barca” e l’1/5 di Sergio Llull, ma questa lezione porta la firma di Andrew Albicy, nato il 21 marzo a Sevres, 1,78, un ragazzo che la rabbia della periferia parigina l’ha messa nello sport, esploso recentemente con 12,9 punti e 5,9 assist agli europei under 20 di Zara nei quali – per rimanere a noi – l’Italia del coach part-time (Sacripanti Stefano) è passata dal 4° al 10° posto, e chi s’è visto s’è visto. Tanto fra un anno chi se lo ricorda più questo risultato…

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketQuesto mondiale è una tappa importante per il ruolo del rinnovamento della Turchia e la sua marcia verso l’Europa occidentale, ha offerto arene spaziose, passione, ingenti sistemi di sicurezza, e non solo per i previsti incontri critici che spaziano anche nel campo politico, vedi il prossimo fra i cestisti americani e quelli del “diavolo” iraniano Hamanejad, e quello fra Grecia e Turchia, rivalità che si tramanda dai tempi della civiltà greca. Importante, però, vedere in tribuna sorridente, nella sua Kayseri, il presidente (islam ico) della repubblica Abdhullad Gul che si può facilmente scambiare per George Clooney tanto i due si assomigliano.

La Turchia di Bogdan Tanjevic, uscito dalla sfida col cancro e pronto per il nuovo incarico di Roma dopo il mondiale, ha avuto meno spettatori (7222) del Dream Team (12 mila 500). Certo non è bello entusiasmarsi quando il play ha 32 anni, come Omer Onan, stilisticamente poco raffinato ma indispensabile, meglio Ilyasova, il centro dalle grandi ali, molto migliorato dalla secondaa esperienza NBA (Milwaukee).

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketIl Dream Team di “coach K” gioca come una squadra di college, e poggia su una guardia esplosiva di 22 anni, Eric Gordon, che porta punti, sa guidare la squadra, e fa disperare l’avversario tanto non gli concede un millimetro. Andare a chiedere a Roko Ukic. Ha dato, il Dream Tem 28 punti alla Croazia, portata ai mondiali di Repesa, ma ringiovanita e in attesa di far posto ai suoi gioielli delle giovanili, il sedicenne Dario Saric (MVP dei cadetti) e il ventenne Mario Delas, trovatasi in asfissia, chiedere apunto al regista Roko Ukic, (2/11, 1/4 ai liberi), uno che pure nella NBA ha giocato anche se solo col Fenerbahce di Tanjevic a raggiunto la sua dimensione.

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketInfine, in una giornata sulla quale si potrebbe scrivere un libro, ha marcato 37 con 16 liberi su 20 punti un bassotto zelandese, Kirk Penney, che in borghese potrebbe essere scambiato per un impiegato. La Giordania di Zaid Abbas, il Jordan palestinese di Nablus, per poco non mette ko l’Australia di Alecs Maric, miglior pivot dell’Eurolega, mentre per rimanere nell’area mediorientale il Libano che nella sua prima partecipazione quattro anni fa battè la Francia, ha dato 10 punti al Canada pur con i suoi giocatori NBA, come Anthony. L’eroe è stato la sua gloria nazionale della nazione dei cedri, quel Fadi El Fathib, con i tuoi tatuaggi di guerra, riesce ancora passati i 30 anni a giocare partite straordinarie. E quella col Canada, 31 punti in 36’, 10/17, 8/13 nell’area, 2/4 da 3, 9/11 tiri liberi, 8 rimbalzi è solo l’ultima in ordine di tempo. Il Libano, naturalmente, ringrazia l’Italia che per soli 600 mila euro ha rinunciato a una wild card che adesso ha provocato un’ondata di orgoglio nazionale senza prezzo.

Basket, un ragazzino mette ko la Spagna! basketAvremo tempo di parlare anche dei mondiali dei giocatori della speghetti-league, la maggior performance è di Nikos Zizis, 21 punti, che forse era maturo per guidare Siena nel dopo-McIntyre, anche se ha fatto bene con quel monte d’ambizioni a ingaggiare un giocatore del calibro di McCalebb. Ok anche il Maciulis tiratore dell’Armani, e il Marquhino del Brasile, non una conferma dell’errore della Virtus Bologna di mettere alla porta il suo capitano Gus Giovannoni, da due stagioni un po’ l’Oscar di questa squadra che ai mondiali ha fatto le sue cose migliori.

Il punto sui mondiali

Girone A (Kayseri): Serbia-Angola 94-44 (Rasic 22, 10 Cipriano), Australia-Giordania 76-75 (Maric 23, 22 Andersen; Z.Abbas 20), Argentina-Germania 78-74 (27 Delfino, 20 Scola; 20 Greene). Classifica: Serbia, Argentina, Australia 1/0, Germania, Angola, Giordania 0/1.

Girone B (Istanbul): Usa-Croazia 106-78 (Gordon 16, Durant 14; Bogdanovic 17, Popovic 16), Brasile-Iran (Giovannoni 17, Haddadi 16); Slovenia-Tunisia 80-56 (16 Dragic, 11 Slimane). Classifica: Usa, Brasile, Slovenia 1/0, Croazia, Iran,Tunisia 0/1.

Girone C (Ankara): Grecia-Cina 89-81 (21 Bourousis e Zizis 21; Yi 26), Russia-Portorico 75-66(Monya 16, Barea 26), Turchia-Costa d’Avorio 86-47 (Onan 18, YIlyasova 17) . Classifica: Russia, Grecia, Turchia 1/0, Cina, Portorico, Costa d’Avorio 0/1.

Girone D (Smirne): Libano-Canada 81-71 (El Khatib 31, Anthony 17), Lituania- Nuova Zelanda 92-70 (Kleiza 27, Maciulis 14; Penney 37), Francia-Spagna 72-66 (Gelabale 16, 14 Batum; 17 Navarro). Classifica: Francia, Lituania, Libano 1/0, Spagna, Libano, Nuova Zelanda 0/1. Marcatori: 37 K.Penney (NZel), 31 El Khatib (Leb), 27 L.Kleiza (Ltu), C.Delfino (Arg), 26 J.Yi (Cina).

Programma

29 agosto, 2.a g.: 16 Cina-Costa d’Avorio, Lituania-Canada; 16.30 Giordania-Angola, Usa-Slovenia; 18.30 Portorico-Grecia, Libano-Francia; 19 Serbia-Germania, Croazia-Iran; ore 21 Turchia-Russia, Spagna-Nuova Zelanda; 21.30 Argentina-Australia, Brasile-Tunisia.

30 agosto, 3.a g.: 16.30 Serbia-Giordania, Croazia-Slovenia; 19 Tunisia-Iran, Australia-Germania; 21.30 Usa-Brasile, Argentina-Angola.

31 agosto, 4.a g: 16 Russia-Costa d’Avorio, Libano-Nuova Zelanda; 18.30 Portorico-Cina, Francia-Canada; 21: Grecia-Turchia, Spagna-Lituania.