lunedì 30 agosto 2010 • 10:37
Basket, si sveglia la Germania
SPECIALE MONDIALI – Nella seconda giornata in Turchia la titolata Serbia perde nel supplementare sotto. Quelli che vincono con la wild card…
Nota di Enrico Campana – MILANO, 30 agosto 2010 – Il Dream Team fa sul serio, anche senza Koby Briant LeBron James e Wade, la stella olimpica di Pechino, mostra quanto sia crescituto come star Kevin Durant, il giocatore che ha fatto di Oklahoma una franchigia vincente. Gli americani decisi a rivincere il mondiale, magari per collaudare questa squadra futuribile per l’Olimpiade, piace e diverte e fa 12.500 spettatori contro la Slovenia che tiene l’ultimo quarto a Istambul in una domenica dove sugli spalti degli altri impianti si notano larghi vuoti, a parte i 7200 spettatori di Ankara per Turchia-Russia. Match con solo 121 punti, poco divertimento, difese convulse, gioco sincopato, una parata di carri armati e panzer dove alla fine Hidayet Turkoglu e Ilyasova, le due torri che giocano nella NBA e sembrano aver trovato una dimensione attraverso varie esperienze, offrono un contributo decisivo alla vittoria.
E’ la solita e solida Turchia di Bogdan Tanjevic, un po’ tetragona, a volte garibaldina, ancorata a vecchi schemi, ma fisicamente impressionante e con un play di lavoro, Onan, che purtroppo non rappresenta l’armonia propria del ruolo. Uno vero stakanovista. Vince il parallelo anche la Grecia. La grande nemica vince ancora di misura, e dopo la Cina neutralizza il basket du combat, pittoresco e vociante, dei portoricani che saltano, corrono tirano, anche se non hanno tuttavia un grandissimo del basket come Vassilli Spanoulis che lasciato per un contratto annuale di 2,9 milioni di euro il Panathinaikos per l’Olympiakos, come se Totti passasse alla Lazio, fa 28 punti, un grande spettacolo, contro gli isolani cugini degli americani.
Bourousis porta rimbalzi, mentre Nikos Zizis, il play-sicurezza di Siena, non ripete i 21 punti della gara d’apertura (7 punti, 1/4 e 1/3 al tiro), ma in questa squadra ena un vero pivot, si dimostra indispensabile con 30 minuti, 4 rimbazi, 3 assist. Insomma, tutto è pronto per l’attesissimo scontro fra Turchia e Grecia di martedì sera, fra due paesi che duellano da oltre duemila anni di storie, e hanno idee politiche e religiose diverse e si sono combattute per il possesso di grandi territori.
Insomma, tutto è pronto per l’attesissimo scontro fra Turchia e Grecia di martedì sera, fra due paesi che duellano da oltre duemila anni di storie, e hanno idee politiche e religiose diverse e si sono combattute per il possesso di grandi territori.
Per la Turchia, già scritto nei giorni scorsi, questo è molto di più di un evento sportivo. Lo si capisce dalle massime autorità del paese, in missione permanente sui paquets. Ha cominciato il presidente Abdullah Gul a Kayseri, la città natale, intrattenendosi sabato col presidente della FIBA Bob Elphinston. Domenica ad Ankara il premier Erdogan s’è infilato negli spogliatoi dei suoi eroi dopo il successo con la Russia e fatto un discorsino di questo genere: “Sono felice di questa vittoria, ma quella con la Grecia vale molto di più” Capito di aver caricato di troppi significati la gara di martedì, e si è corretto: “Sì, è più importante per il primo posto..”. Ma non ce l’ha fatta a trattenersi fino in fondo. “Voglio congratularmi con la squadra, e dividere l’entusiasmo con i giocatori e il pubblico”. Si prepara insomma un bell’ambientino per soffiare sul fuoco della rivalità, e sulla Rete arrivano a fiotti commenti al vetriolo, i tifosi vogliono che la politica stia fuori dallo sport, che non si parli solo della squadra turca, pretende arbitraggi migliori di quelli visti nelle prime gare, mentre i fans americani sfottono le squadre europee troppe rassegnazione quando vanno sul campo per sfidare questo Dream Team che non lascia spazio alle concorrenti se non per il 2° o 3° posto.
L’Argentina senza Manu Ginobili vince la sua seconda gara, stavolta coi punti di Scola e non con quelli di Carlos Delfino e gli assist di Pablo Prigioni, il play del Real Madrid di Messina. L’Australia perde di 2 punti, e la differenza la fa l’indisponibilità di Alec Maric che gioca solo pochi minuti senza segnare, un handicap insormontabile anche se i canguri, al solito, sono sempre reattivi e non muoiono mai. La sorpresa della giornata è certamente la sconfitta di un punto nell’overtime della Serbia, e cioè la nazione ha vinto più mondiali (5) e che una volta si chiamava Jugoslavia, impero spezzettato in tante piccole repubbliche che tengono vivo il prestigio e la passione per questo gioco che è anche un prodotto utile al pil.
La Germania che figura nel’albo d’oro per un bronzo 2002, una medaglia che per ben due volte l’Italia ha sfiorato oltre 30 anni fa quando la Federazione era la struttura portante di un movimento che s’imponeva come modello sociologico e non per il traffico di passaportati e oriundi (sembrano ci siano oltre 900 argentini tesserati Fip, sarà vero?). La Serbia che non ha un giocatore balzano come Milos Teodosic, l’ago della bilancia dell’Olympiakos, non è per ora quella che desidera il suo antico maresciallo Dusan Ivkovic. Costa Perovic, il monumentale centro ingaggiato dal Barcellona, ha fatto dei progressi, segna 20 punti ma senza la personalità e il dinamismo dei predecessori, contro i germanici ha toppato al tiro Velickovic facendosi perdonare gli errori con tanti rimbalzi, e non ha una grande mano il nuovo play della Benetton, il giovane Markovic, che tuttavia è un grande passatore e il suo avversario lo fa sparire dal campo, pochi difensori hanno tanta deidizione e fiato.
Non sono bastati 16 rimbalzi in più (43 a 27) in una serata-no al tiro (7 su 24 da 3), mentre la Germania di Baumann ha finalmente sfruttato i 214 centimetri di Jagla che a 29 anni sta dando finalmente il contributo alla sua nazionale, e ha scritto 22 punti, 9 rimbalzi, 4 assist per questo giocatore immenso che gioca fuori area e al quale ha giovato l’ingaggio nella squadra polacca del Prokom che in Euroleha ha fatto meglio delle italiane. Con Nowitzky, bloccato dal padrone di dallas, questa Germania avrebbe dato del filo da torcere. La sua ultima leva non è male, ma il suo coach è in continua guerra con i club perché i giovani, dotati fisicamente (segnatevi il nome di Tibor Pleiss, ne sa qualcosa la Benetton che l’ha trattato), hanno poche opportunità. E ogni tanto, come contro la Serbia, giocano alla morte per sostenere la causa del loro allenatore.
Dicevamo…? Ah, visti in azione i due fischietti italiani, l’abruzzese Lamonica primo arbitro di Lituania-Canada e il triestino-milanese Guerrino Cerebuch secondo nel difficile Argentina-Australia. Fortunati loro, staranno lontani dai problemi che incombono sui fischietti italiani, fra i tanti che non vengono risolti. Infine, c’è da dire che a quelli della wild card gli porta bene, la Lituania ha già vinto 2 gare, una la Russia, la Germania e il Libano, per cui è forte il rimpianto per non aver pensato a organizzare una squadra italiana, magari avrebbe potuto recuperare Gallinari, Mason, far giocare Poeta, Di Bella e altri giovani da sperimentare, in fondo come fanno i francesi e i tedeschi. La Spagna ha fatto pagare la rabbia per la sconfitta con la Francia alla Nuova Zelanda, festival dell’assist da parte di Rubio, ma torno a dire: troppi tiratori, e c’è un umile santo a cui rivolgersi, il basco San Emeterio ce di nome fa Fernando.
Il punto sui Mondiali
Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65 (16 Lutonda; 18 Wright) Germania-Serbia 82-81 ts (22 Jagla; 20 Perovic), Argentina-Australia 74-72 ( 31 Scola, 22 Ingles). Classifica: Argentina 2/0, Serbia, Australia , Germania, Angola 1/1, Giordania 0/1.
Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2° g: Usa-Slovenia 99-77 (22 Durant; 13 Nachbar), Croazia-Iran 75-54 (13 Ukic; 27 Addadi), Brasile-Tuinisia 80-65 (21 Leandro Barbosa; 15 Kechrid). Classifica: Usa, Brasile 2/0, Slovenia, Croazia 1/1, Iran,Tunisia 0/2.
Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73(26 Yi; 20 Diabate), Grecia-Portorico 83-80 (28 Spanoulis; 20 Barea), Turchia-Russia 65-56 (14 Turkoglu; 13 Kaun, Monya). Classifica: Grecia, Turchia 2/0, Russia 1/1, Cina, Portorico, Costa d’Avorio 0/2.
Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68 (18 Kleiza, 15 J.Anderson), Francia-Libano 86-59 (18 Gelabale, 19 Vroman), Spagna-Nuova Zelanda 101-84 (22 M.Gasol; 21 Penney) Classifica: Francia, Lituania 2/0, Libano, Spagna 1/1, Canada, Nuova Zelanda 0/1.
Marcatori: 37 K.Penney (NZel), 31 El Khatib (Leb), 27 L.Kleiza (Ltu), C.Delfino (Arg), 26 J.Yi (Cina).
Programma
30 agosto, 3.a g.: 16.30 Serbia-Giordania, Croazia-Slovenia; 19 Tunisia-Iran, Australia-Germania; 21.30 Usa-Brasile, Argentina-Angola.
31 agosto, 4.a g: 16 Russia-Costa d’Avorio, Libano-Nuova Zelanda; 18.30 Portorico-Cina, Francia-Canada; 21: Grecia-Turchia, Spagna-Lituania.
