giovedì 29 luglio 2010 • 12:31
Basket NBA: Trovato morto Wright, ex lungo. Forse omicidio
NEW YORK, 29 luglio 2010 – Si è conclusa nel peggiore dei modi la vicenda legata alla strana scomparsa di Lorenzen Wright. L’ex lungo di Clippers, Grizzlies, Hawks, Kings e Cavaliers non aveva più dato notizie di sé dallo scorso 19 luglio, costringendo così la sorella Savia Archie a riportare alle autorità la sua scomparsa. La polizia di Memphis, la città nella quale Wright aveva giocato sia a livello collegiale che pro, aveva così iniziato una ricerca che si è conclusa nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando il corpo senza vita del cestista è stato ritrovato in un bosco non lontano dal delta del Mississippi.
triste epilogo — Wright da Memphis avrebbe dovuto recarsi ad Atlanta con i suoi sei figli (che abitano nel Tennessee con l’ex moglie), ma da una decina di giorni aveva fatto perdere le sue tracce preoccupando così i famigliari, che avevano allertato la polizia. Dopo una lunga ricerca mercoledì è arrivato il triste epilogo, con la morte del cestista 34enne che aveva chiuso la sua carriera Nba con la maglia dei Cavaliers nella stagione 2008-09. La polizia ha così avvertito il padre di Lorenzen, Herb, un ex cestista con un passato da professionista in Finlandia che dal 1983 anni è su una sedia a rotelle dopo essere stato colpito alla schiena da un proiettile proprio davanti agli occhi del figlio. Il decesso sarebbe dovuto a uno o più colpi di arma da fuoco ma per adesso le autorità non si sbilanciano. In un primo tempo la tesi più accreditata sembrava quella del suicidio. Wright stava attraversando un momento difficile da un punto di vista economico (il governo federale aveva messo i sigilli sia sulla sua villa ad Atlanta sia sulla sua casa di Memphis a causa dei debiti contratti dal giocatore) e soffriva di depressione.
forse omicidio — Ma l’indagine avrebbe anche aperto scenari complessi. Il 19 luglio, infatti, dal cellulare di Wright sarebbe partita una telefonata diretta al 911 (in pratica il 113 americano) nella quale una centralinista avrebbe udito delle grida e almeno 10 colpi di pistola, prima della brusca interruzione della chiamata. La polizia per ora non va oltre un “no comment” e non rivela se il decesso di Wright è avvenuto per un singolo colpo di pistola, avvalorando così la tesi del suicidio, oppure se il corpo del cestista presenta più ferite da arma da fuoco. Gli amici di Wright sembrano però propendere per la tesi dell’omicidio. “Lorenzen era un ragazzo d’oro, sempre allegro e sempre pronto alla battuta – sostiene Antavio Brigance che oltre a essere amico di Wright era anche il suo barbiere – portava spesso con sé grosse somme di denaro in contati, forse proprio questa sua abitudine l’ha messo nei guai”. Soltanto nelle prossime ore le autorità di Memphis scioglieranno i dubbi sul decesso di Lorenzen Wright . I dettagli sono ancora confusi, di sicuro però ai tifosi di Memphis Wright, un giocatore che in città ha lasciato splendidi ricordi soprattutto per la sua grande disponibilità nei confronti dei fan, mancherà moltissimo.
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