giovedì 9 settembre 2010 • 14:33
Basket NBA: ancora contrasti sul salary cap. Rischio sciopero
NEW YORK, 9 settembre 2010 – C’è un grande spettro che incombe sulla Nba: il lockout nel 2011/2012, visto che le trattative per il rinnovo del contratto dei giocatori sono bloccate. Intanto Carmelo Anthony ha indicato a Denver le squadre a cui vorrebbe essere ceduto, mentre Dwight Howard e Matt Barnes si guadagnano, per motivi diversi, un posto sulle pagine dei giornali.
lockout — Nba e Nbpa, l’associazione giocatori, sono ai ferri corti già da un pezzo sulle trattative per il rinnovo del contratto collettivo che scade il 30 giugno 2011. I proprietari vorrebbero rivoluzionare il salary cap, tagliando i contratti (soprattutto le parti garantite e quelli delle stelle) per fare in modo che possedere una franchigia diventi un affare redditizio, e hanno lamentato perdite di 370 milioni di dollari negli ultimi anni. L’associazione giocatori non vorrebbe cambiare una virgola del contratto attualmente in vigore. “Ci stiamo preparando per il lockout – ha fatto sapere da tempo Bill Hunter, il direttore del sindacato giocatori -. Speriamo che le cose cambino nei prossimi mesi, ma lo scenario peggiore resta il più probabile”. Nei giorni scorsi su Twitter, i giocatori hanno invitato i propri tifosi a seguire la pagina della Nbpa per gli sviluppi. L’ultimo lockout è datato 1998, e la stagione regolare venne ridotta a 50 partite. L’Nba non è il solo grande sport a trovarsi in questa situazione: nel 2011 potrebbe fermarsi anche l’Nfl, anch’essa alle prese con una difficilissima trattativa per il rinnovo del contratto collettivo dei giocatori.
fonte:gazzetta.it
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