Basket

venerdì 3 settembre 2010 • 09:12

Basket, Mondiali: in Turchia un vero Dream Team?

SPECIALE MONDIALI – Scelte le magnifiche 16, l’Europa perde la  Germania, salgono le quotazioni della Serbia che battuta l’Argentina e affronta sabato la Croazia,   Spagna-Grecia rivincita  in tono minore, Usa senza un centro

Servizio speciale di Enrico Campana

Basket, Mondiali: in Turchia un vero Dream Team? basketMILANO -  In questo mondiale turco, basta l’ ipotesi di Dream Team per catturare tutta  l’attenzione. Pur avendo  giocato due buone partite con Croazia e Slovenia e provato una gran fifa  col Brasile,   aiutata anche dal calendario (tunisini e iraniani, che sono costoro?)  il Dream Team di due generazioni NBA, quella al tramonto e la nascente,  assicura  il tutto esaurito a Istanbul,  ma non la certezza del pronostico. Un pronostico diviso  con una Turchia che spezza e non si piega, fa leva sul fattore campo, la grande attesa dei suoi massimi politici che hanno investito milioni di euro su questa operazione dai contorni anche diplomatici,  un coach vincente (Tanjevic)  ma non possiede  grande armonia di gioco.  Mancando di un regista con stile, inventiva  e magnetismo. Non basta il suo “Soldato Schveik piazzato  in ogni ruolo, a parte forse Ilyasova, Semih Erden e qualche volta Turkoglu,  ma  è vero che tutte le squadre hanno le loro magagne. Dalla Spagna campione del mondo uscente alla stessa Lituania, la maggior sorpresa, che non stupirebbe veder saltare all’improvviso. A sua volta l’Argentina a volte avrebbe bisogno di due palloni quando Carlos Delfino vuole pareggiare i tiri dell’immenso Luis Scola, il gran capitano degli slavi sudamericani e il Brasile manca dal ritiro di Oscar  di un giocatore come… Oscar che non s’incarna né in Giovannoni né in Marquinho.

Alla fine vedendo una Grecia  scentrata e sballottata dai russi grandi e grossi  che David Blatt, l’allenatore in uscita, riesce a portare al tiro dentro l’area, fra le tre squadre uscite dalla frammentazione della grande Jugoslavia  riprende quota la Serbia che quattro anni fa s’inchinò alla Spagna e stavolta è da medaglia. Sconfitta  nel secondo giorno 82-81 ai supplementari dai tedeschi, priva ancora di  Teodosic e Krstic, il suo play-tiratore e il pivot-capitano, squalificati per 2 e 3 turni per la zuffa contro i greci nel torneo dell’Acropolis,  si riscattata battendo  nettamente con l’Australia che a  sua  volta schierava due serbi, uno dei quali pur  enigmatico in questo mondiale è  quell’Alecs Maric miglior centro dell’ultima Eurolega.

Non ha fallito, la Serbia  nella partita-verità con gli argentini, giocatori duri a morire. Era in ballo  il primo posto, ha vinto soffrendo, ma grazie soprattutto ai giovani scelti dal maresciallo Ivkovic, alla forza della panchina recuperando dopo la sfuriata argentina  con il play Markovic, acquisto importante per la Benetton, e  il tuttofare Keselj. La torre Perovic ha fatto il suo fino al rientro di  Nenad  Krstic, un giocatore-totem  che vale il Meneghin dei suoi tempi o Stonerook per Siena, 18 punti, 6/10 dalla lunetta, difesa e rimbalzi decisivi. Ma Dusko Ivkovic,  il  maresciallo della Velika Srpska, la Grande Serbia,  è stato ripagato  da un giocatore col suo stesso nome spigoloso, uno che sembrava il tipico elemento  di complemento pur avendo fatto bene in Kazan poi a Siviglia, lo scorso anno (14,7 punti e 8,6 rimbalzi) per essere  ingaggiato per l’Eurolega da Valencia. Si tratta di Dusko Savanovic, un  giocatore tutto da scoprire, un atleta vero di 206 centrimetri capace di distinguersi fuori e dentro l’area, con un buon palleggio, tecnico. Quello che potrebbe essere  Gigli per Roma e la nazionale. E sul più bello, “Sava” ha messo dentro la tripla decisiva nell’arroventato finale, per cui  la Serbia  dopo essere stata la sorpresa degli europei di ottobre potrebbe confermarsi in Turchia prima che Ivkovic lasci la sua eredità per tornare all’Olimpiakos. E magari non è detto che gli venga chiesto  anche di portare la Grecia alle’Olimpiade perché l’attuale  CT lituano, Kazlauskas,  in fondo fino ad oggi non ha portato risultati né lanciato un giocatore vero. Il “suo” Schortanidis è solo un’arma a doppio taglio, vedi contro i russi  il 6/13 da 3, disastroso quanto l’altro pivot  Tsartsaris (1/6) mentre  il tanto atteso Vougiuokas è rimasto sempre in panchina. Vero  è che i greci hanno preso 15 rimbalzi in attacco, ma  i famosi martelli greci , Spanoulis, Bourousis, Printzeis hanno tirato male, anzi malissimo,  e per fortuna  che Zisis ha fatto il suo (5-7, 11 punti).

L’Italia era certamente l’assenza più illustre di questa edizione. S’ era congedata nel 2006  perdendo per 71-68 dalla Lituania nei quarti. Mancavano  stavolta anche Nigeria, Senegal, Qatar, Venezuela e Panama.  A 4 anni di distanza ben 13 formazioni su 16 hanno confermato gli ottavi, e precisamente: Argentina ( nel 2006 batte Nuova Zelanda 79-62), Turchia (batte Slovenia 90-84), Spagna (batte Serbia 87-75), Lituania (batte Italia 71-68), Grecia (batte Cina 95-64), Francia (batte Angola 68-62), Usa (batte Australia). Il posto negli ottavi  di Italia, Germania e Nigeria l’hanno stavolta  Brasile, Russia e Croazia.

Il calendario non prevede repliche  degli ottavi giapponesi, con questi  accoppiamenti (fra parentesi i precedenti): Serbia-Croazia (nessuno), Spagna-Grecia (14-6), Turchia-Francia (4-12), Slovenia-Australia (nessuno), Usa-Angola (4-0), Russia-Nuova Zelanda (0-1), Lituania-Cina (5-0), Argentina-Brasile (30-32).

Quattro anni fa avevano vinto 5 gare 5 Argentina, Spagna, Grecia e Stati Uniti,  seconde erano state Francia (3-2), Germania, Turchia e Italia (4-1), terze Nigeria (3-2), Angola (3-2), Lituania (3-2) e Slovenia (2-3), quarte Serbia (2-3), Nuova Zelanda (2-3), Australia (2-3), Cina (2-3).  Non ce l’aveva fatta il Brasile (1-4), il Libano (2-3) e il Portorico attuale  vice-campione delle Americhe era andato fuori per il goal-average con Slovenia e Cina. E si è ripetuto perdendo dalla Costa d’Avorio che era già fuori, e dopo aver fatto tremare la Turchia. Misteri…

L’Europa prosegue con 9 squadre su 10. Ha perso solo la Germania medaglia di bronzo 2002 e arrivata nel 2006 ai quarti (78-73 con Nigeria). Le solite tre  formazioni per l’America (Stati  Uniti, Argentina, Brasile), fugare rientro per  il Canada  dopo 22 anni di assenza.   Ha perso 5 gare tutte combattute e anche sfortunate. En plein delle squadre del Nuovo Continente con la  bella replica della Nuova Zelanda che dopo le due sconfitte iniziali non ha più perso togliendo alla Francia i secondo posto per regalarlo alla Spagna e l’ingresso dell’Australia fra le prime 16. Per l’Africa c’è sempre l’Angola che ha vinto il titolo continentale per ben 10 volte sulle 11 edizioni, mentre l’exploit contro il Portorico non è stato sufficiente per dare la qualificazione alla  Costa d’Avorio intrappolata dal quoziente-canestri, favorevole ai cinesi.   L’Angola è passata  per il successo storico nel  confronto diretto con i tedeschi. La Cina anche stavolta ha avuto  dalla sua la fortuna passando fra le tre  ultime con un quoziente risicatissimo.

Quarti facili per questo Dream Team molto Team e poco  Dream, senza un vero centro e che incoraggia  anche le speranze alle squadre dell’Est europa  ben fornite sotto canestro,mentre la Spagna sotto mette la giovane torre  Marc Gasol che possiede più centimetri (216) dell’impareggiabile  fratello Pau colonna dei Lakers e  leader dei grandi successi iberici dell’ultimo quadriennio, mondiale, argen to olimpico, europeo. Un turno facile anche per la Lituania contro la Cina che  mai ha battuto i baltici, e sulla carta via libera anche  per la Russia contro la Nuova Zelanda che conta  però su un team come sempre combattivo, preparato tecnicamente, con un vero tiratore, Kirk Penney, e uno delle rivelazioni di questi campionati, Thomas Abercombie  certamente  chiamato dalla NBA.

I quarti riservano la partitissima per eccellenza  del Sud America fra i campioni in carica del Brasile e l’Argentina argento nel 2002 e bronzo olimpico, e la rivincita dell’ultima finale iridata  fra Spagna e Grecia. Rivale pericoloso per  la Turchia macchinosa  la  Francia  con i suoi 10 mori. Grande atletismo (vedi Batum), fantasia, anche se manca il carisma di Tony Parker che aveva riportato l’anno scorso la squadra ai massimi livelli.

Ci sono le prime 3 del podio di Saitama (Spagna, Grecia, Usa), di Pechino (Usa, Spagna, Argentina). Grazie alla wild card Lituania e Russia hanno riscattato la delusione degli Europei di Polonia, e si tratta di un importante ritorno, un rinnovamento  interessante anche se mancano  di  un grande play per ambire all’oro. La Russia non ha mandato in campo  per problemi fisici Viktor Khryapa, il miglior difensore d’Europa sui lunghi, uomo squadra eccezionale (difesa, punti, rimbalzi, assist). Nella Spagna contro  il Canada  si è infortunato  Juan Carlos Navarro, permane il  problema del pivot  senza Pau gasol, mentre Scariolo non ha mostrato interesse  un giocatore di grande utilità capace di giocare in più ruoli. Si tratta di San Emeterio, il protagonista della sorprendente vittoria del Caja laboral nel campionato spagnolo.

Tutto sommato sono mondiali di transizione, gli Usa stanno cercando  di capire quale squadra mettere in campo per Londra, una piazza sulla quale contano molto per lo sbarco in Europa. Di sicuro Durant e Gordon hanno già prenotato le prime maglie.  Sono in rinnovamento Serbia , Russia, Lituania,  Slovenia, Croazia. Alla Grecia manca il pivot e quello di Schortinatis “nuovo Barkey” è solo uno slogan, occorre anche  un play che si alterni a Zisis. L’Argentina  vanta il mito Scola.  Luigi col la sua criniera al vento è il  top scorer dell’Argentina di sempre con 28 punti di meda, giocatore indispensabile  anche per gli Houston Rockets con i quali non ha perso una gara e garantisce 16 punti e 8 rimbalzi. C’è anche Delfino, a volte  anche…troppo.  Lui e il suo capitano  spesso tirano più del doppio di tutti i compagni, come contro la Serbia,  34 tiri sui 63 totali!. In risalita il Brasile, in Turchia ha trovato dopo diversi infortuni anche Marcus Vinicio, il Marquinho di Montegranaro, Splitter è un pivot che possiede stoffa, una piacevole conferma quella di Marcellino Huertas che dopo l’esperienza Fortitudo ha scelto la Spagna formando con Splitter e San Emeterio il trio vincente del Caja Laboral.

Gli ottavi sono diluiti in quattro turni,  questo sabato il primo scontro  fratricida fra serbi e croati mai di fronte ai mondiali, e poi la rivincita dell’ultima finale per conoscere fra Spagna e Grecia la prima delusa.  La serie si chiude il 7 settembre con un match di portata calcistica, Argentina-Brasile.

Il punto sui mondiali

Girone A (Kayseri) – 1ga g:  Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania  79-65; Germania-Serbia 82-81 ts , Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43,  Argentina-Angola 91-70 .  4.a g: Argentina-Giordania 88-79, Serbia-Australia 94-79, Angola-Germania 92-88 ts . 5.a g: Australia-Angola 76-55 (11 Mills, 9 Lutonda), Germania-Giordania 91-73 (23 Pleiss; 22 Daghales), Serbia-Argentina 84-82 (19 Savanovic, 18 Krstic; 32 Scola).

Classifica finale: 1. Serbia 4/1, 2. Argentina 4/1,  3. Australia 3/2, 4. Angola 2/3, 5. Germania 2/3, 6. Giordania 0/5.

Girone B (Istanbul) – 1.a g:  Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. 4.a g: Usa-Iran 88-51, Slovenia-Brasile 80-77,  Croazia-Tunisia 84-64 5.a g: Usa-Tunisia 92-57 (21 Gordon; 15 Kechrid), Slovenia-Iran 65-60 (18 Dragic; 15 Haddadi), Brasile-Croazia 92-74 (18 Machado, 15 Popovic).

Classifica finale : 1. Usa 5/0, 2.Slovenia 4/1, 3.Brasil 3/2, 4.Croazia 2/3, 5. Iran 1/4, 6.Tunisia 0/5.

Girone C (Ankara)- 1.a g:  Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a  g:   Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65, Portorico-Cina  84-76, Russia-Costa d’Avorio 72-66. 4.a g: Turchia-Portorico 79-77, Russia-Cina 89-80, Grecia-Costa d’Avorio 97-60. 5.a g: Costa d’Avorio-Portorico 88-79 (19 Abouo; 19 Barea), Turchia-Cina 87-40 (20 Savas; 15 Sun), Russia-Grecia 73-69 (18 Motzgov;16 Schortanidis).

Classifica finale :  1.Turchia 5/0, 2.Russia 4/1, 3.Grecia 3/2, 4.Cina 1/5, 5.Portorico 1/4, 6.  Costa d’Avorio 1/5.

Girone D (Smirne) – 1.a g:  Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda  92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63, Nuova Zelanda-Libano 108-76, Lituania-Spagna 76-73. 4.a g: Nuova Zelanda-Canada 71-61, Spagna-Libano 91-57, Lituania-Francia 69-55). 5.a g: Spagna-Canada 89-67 (19 Vazquez, 14 Olynyk), Lituania-Libano 84-66 (17 Seibutis; 19 Fahed), Nuova Zelanda-Francia  82-70 (25 Penney; 13 Bokolo)

Classifica finale: Lituania 5/0,  2. Spagna 3/2, 3. Nuova Zelanda 3/2, 4.Francia  3/2, 5. Libano 1/4,  5. Canada 0/5.

Marcatori: 29 L.Scola (Arg), 22,5  K.Penney (NZel), 22,5  J.Yi,  20 H.Addad (Iri), 17,8 K.Durant (Usa),  17,3 L.Kleiza (Lit).

Programma

Ottavi di finale Istanbul

Sabato 4 settembre :  ore 18 Serbia-Croazia (A1 B4), ore 21 Spagna-Grecia (D2-C3)

Domenica 5 settembre: ore 18 Slovenia-Australia (B2-A3), ore 21 Turchia-Francia (C1-D4).

Lunedì 6 settembre: ore 18 Usa-Angola (B1-A4), ore 21 Russia-Nuova Zelanda (C2-B3).

Martedì 7 settembre: ore 18 Lituania-Cina (D1-C4), ore 21 Argentina-Brasile (A2-B3).

Mercoledì 8 settembre: Quarti di finale

Giovedì 9 settembre: Quarti di finale

Venerdì 10 settembre: classificazione 5°-8° posto

Sabato 11 settembre: Semifinali

Domenica 12 settembre: Finali