lunedì 9 novembre 2009 • 18:27
Basket, le due facce di Roma
Sporteva.it-Zone: la rubrica-chat con riflessioni, curiosità e statistiche per apprezzare il campionato dei giganti
Rubrica settimanale di Enrico Campana
MILANO – Se il campionato finisse oggi sarebbero fuori dai playoff le due squadre che negli ultimi anni hanno conteso a Siena la finale scudetto. Niente a posto, tutto in ordine nel senso che proprio le due squadre non sono nuove a queste partenze a valzer lento, Roma deve recuperare Gigi Datome e far debuttare il play Valenti e ha decisamente puntato più sull’Eurolega non avendo ancora la stessa mentalità (né l’organico) di Siena che non piange sugli infortuni e sui problemi, è entrata in una specie di transfert tridimensionale e stritola le squadre che si capitano a tiro in casa e fuori, in Eurolega (45 punti di scarto a Zagabria!) e nel campionato dove domenica si è ripresa un record che le era sfuggito, quello del maggior scarto, + 40 contro Ferrara, una squadra molto più attrezzata di quella Napoli strapazzata in Tv da Caserta, e che ha pagato due cose: la cessione di Andre Collins, e una campagna acquisti forse non proprio azzeccata, e manca di quell’umiltà che le aveva permesso l’anno passato di sfiorare i playoff con una seconda parte di campionato eccellente. Non si discute il cecchino Grundy, Jackson ha enormi potenzialità che gli hanno permesso di farsi notare nerlla NBA dove le ali bianche sono una rarità, ma non ha ancora capito il gioco italiano, e forse il problema è un vero regista, potrà mai essere l’ungherese Nemeth?
Roma ha espugnato il campo dei vice-campioni d’Europa e vinto ad Atene col Maroussi in una fase d’assestamento dell’Eurolega, non ha lo stesso passo nel campionato italiano e sarebbe sbagliato pensare che in fondo la nostra lega-spaghetti è migliorata e l’Europa è declassata. Diciamo che, a parte quattro-cinque squadre, quelle col marchio delle superdifese (Messina, Obradovic, Scariolo Pianigiani, Tanjevic, Ataman, non più Vujosevic) in Europa si gioca più in campo aperto, e che il campionato italiano è più tattico, e lo dimostra no proprio le squadre rivelazione di questo momento, Avellino e Biella che sono allenate da due tattici di razza divise solo dall’età e all’alzata dei nastri venivano considerate in “fascia bassa” per i poco incoraggianti risultati della pre-season che al solito è una chiromante bugiarda.
Cesare Pancotto, un coach sempre alla ricerca della quadratura del cerchio, perfezionista in senso professionale e non maniacale che per la prima volta forse in vita sua ha potuto mettere assieme una squadra versatile e quindi con giocatori intercambiabili, con due facce, quella del lavoro e della disciplina e quello dello spettacolo col duo Dee Brown e De Marcus Nelson, le due guardie che visti all’opera ti fanno innamorare del basket. Il primato diviso con Siena non è vissuto con passionalità? Siamo in Paradiso, ma conserviamo i piedi per terra». ‘L’utilizzo di Porta – spiega il quasi architetto marchigiano -ci consente di far giostrare Brown anche da guardia. Quanto a Nelson è una presenza sicura in ogni parte del campo, compresa la difesa. Ogni volta per vincere dobbiamo fare qualcosa di più, a Varese ad esempio avevo chiesto ai miei di interpretare una partita di corsa aprendo spazi lungo tutti i 28 metri del campo
Luca Bechi, uno degli esponenti più significativi e “veri”, non contro-affabulatore per quanto i livornesi abbiano la testa veloce e la battuta pronta. Aveva già un piede fuori da Biella, raccontano, quando in estate era pronto a firmare il pre-contratto con la cordata che voleva acquistare la Virtus e si è poi “accasata” a Rimini. Aveva visto giusto un’altra volta, come per Keith Langford che oggi è il braccio armato di Scariolo a Mosca in Eurolega, l’ex ds virtussino Andrea Luchi che ha visto in Luca Bechi una riedizione moderna di Gianfranco Benvenuti e che con i suoi cambi di difese ha messo a nudo, come l’anno scorso nel playoff, il tallone d’Achille di Roma. Jaaber è davvero un motore da formula uno, per le cifre è meglio anche di Romain Sato ma solo con Valenti, forse, Roma potrà avere anche quel “forsforo” che Giachetti ancora non riesce a garantire.
Comunque, ripeto, tutto in ordine e niente a posto. Ormai Siena si diverte a pasa passare i rivali sotto le forche caudine dei 4° punti, Napoli ha chiamato Robert Traylor, un pivottone tutto muscoli e difesa, ma ci si è messa pure l’epidemia influenzale, il suo campionato purtroppo è finito ancor prima di cominciare, con 4 punti di penalizzazione che poi sono diventati 2, ci sono colpe oggettive, il movimento va gestito meglio. Pesaro ha recuperato Williams, può ancora diventare una buona squadra, ma le esternazioni del suo presidente sono tante lontano dall’amabilità dei fratelli Scavolini, e non è nemmeno questione forse di un differente peso patrimoniale. Milano ha evitato la crisi, in fondo una Milano in fondo alla classifica non fa bene al movimento, ma adesso è l’ora delle scelte:; si può rinunciare ad Acker che anche a Bologna, dicono le cifre è stato il migliore?. Forse la decisione andrà presa col ritorno di Bulleri, l’unico che può raddrizzare la baracca, e bisognerà allora riselezionare i ruoli perché Petravicius che del gladiatore ha solo la stazza ha trasformato persino Maggioli in un grande pivot (17 punti). E alla fine la giornata è stata importante anche per la Virtus che pur perdendo una gara che segna i suoi limiti (scarsa pericolosità di penn e della trazione posteriore, Koponen resta un mistero anche nella gestione di Lino Lardo, perché non provarlo play e cercare una guardia più esperta in attesa del rientro del cecchino Collins?) ma riporta a a Casalecchio 7 mila spettatori. Un patrimonio di passione e competenza che, ci auguriamo, non venga gettato alle ortiche con una delle tante incomprensibili esternazioni che l’anno scorso hanno fermato la squadra ogniqualvolta stava crescendo in rendimento.
°Quintetto ideale: Jaaber (Roma), Neal (Treviso), Aradori (Biella), Sato (Siena), J.Jones (Caserta)
°Secondo quintetto: McIntyre (Siena), Acker (Milano), Nelson (Avellino), , Mazzarrino (Cantù), Brunner (Montegranaro)
°Quintetto italiano: Di Bella (Casrtas), Mordente (Milano) Aradori (Biella), Michelori (Caserta), Galanda (Varese).
°Quintetto delusione: Farabello (Ferrara), Stanescu (Teramo), Sangarè (Ferrara), Morandais (Varese)
°MVP –Settimana da incorniciare per Romain Sato (Siena): MVP Eurolega per lo show di Lione e mattatore contro Ferrara, il centrafricano è il re della Lega.
°L’uomo nuovo – Aradori (Biella) Oscar del basket in sole 5 giornate, impresa da Guinness..
°Italiani cercansi… : alla fine Maggioli (Virtus Bologna, 17 punti) diventò un pivot da big-match
°Mister coach: Luca Bechi un livornese atipico, tanto lavoro, poche parole, mille diavolerie.
°La voce statistica- Sangarè (Ferrara) -10 di valutazione con 0/3 0/3 al tiro, 1 rimbalzo, 2 stoppate, e perse, quasi un 6° uomo alla rovescia…
°Tema da chat: Avellino, Caserta o Cantù squadra-rivelazione della stagione?
°Maggior punteggio complessivo: 176 p. Caserta-Pesaro 95-81; (record, 2.a g: p. 207 ,Cremona-Cantù 103-104 t.s)
°Minor punteggio complessivo: 138 p. Siena-Ferrara 89-49 (record : p.135, 1.a g: Caserta-Biella 77-68, Siena-Napoli 87-48; 4.a g: Pesaro-Cantù 60-75, Teramo-Bologna 66-69)
°Maggior punteggio: 95 p. Treviso-Montegranaro 95-77, Caserta-Scavolini 95-81(record: 104 p. Cantù: Cremona-Cantù 103-104 ts )
°Minor punteggio: 49 p. Siena-Ferrara 89-49 (record: 1.a, 48 p. Siena-Napoli 87-48)
°Maggior scarto:+ 40, Siena-Ferrara 89-49 (record eguagliato: 4.a g., Napoli-Caserta 49-89).
°Minor scarto: + 4 Bologna-Milano 83-87 ts, Roma-Biella 69-73 (record: 2.a g, +1 Cremona-Cantù 103-104 ts)
°Miglior realizzatore: p.27 Nelson, Avellino (record: p.33, Ronald Sly, Varese, 1.a g)
°Vittorie esterne: 3 (record minimo 1: 1.a g; prec. record: max 6, 4.a g)
Vittorie interne: 4 (prec. record: 2 minimo 4° g, 7 max 1.a g.)
°Tempi supplementari: Bologna-Milano 83-87 ts (prec.: 2.a g: Cremona-Cantù 103-104 ts, 3.a g. Caserta-Milano 104-100 ts, 4.a g.: Avellino-Treviso 82-80 ts
°Bilancio overtime (trasferte in maiuscolo): 1-1 Milano, 1-0 CANTU’, Caserta, Avellino, 0-1 Bologna, Cremona, TREVISO .
°Parole, parole, parole… –L’ungherese Istvan Nemeth al suo arrivo a Ferrara: “Ho imparato più pallacanestro negli 8 mesi di Treviso che nei 22 anni precedenti, per questo sono un giocatore migliore”
°Dietro la lavagna – La spaccatura a Pesaro fra presidente “vittimista” e tifoseria mina la squadra.
°Pensierino cattivo - Nel mercato Ferrara si è rafforzata o si è indebolita?
°Prossimo turno – Anticipo sabato 14 novembre: Avellino-Ferrara (20.15, diretta Sky HD) Domenica 8 novembre, ore 12 Varese-Bologna (ore 12 Diretta Sky HD), 18.15: Milano-Cantù, Biella-Siena, Teramo-Caserta, Pesaro-Roma, Napoli-Montegranaro, Cremona-Treviso.

