giovedì 9 settembre 2010 • 19:55
Basket, al mondiale Usa di forza
Nel penultimo quarto in Turchia i campioni olimpici battono la Russia (89-79) allenata dall’americano David Blatt e campione d’Europa 2007.
Servizio di Enrico Campana
MILANO – Ultima giornata dei quarti, penultimo match con l’attesissimo scontro fra quelle che un tempo erano le due superpotenze, Usa e Urss. Dal ’94 con l’indipendenza di molti stati, la Russia ha raccolto l’eredità dell’impero sovietico con 6 confronti e 5 vittorie per gli americani. Unica vittoria russa ai mondiali ’98, per 66-64. L’ultima volta aveva vinto gli usa ai mondiali di Indianapolis, e le due formazioni si sono ritrovate di fronte nuovamente quest’anno in Turchia, con un fatto nuovo e sorprendente, vedere la squadra russa, o come si diceva l’orso russo ai tempi della guerra fredda fra i due paesi, allenata da un americano (David Blatt, ex scudettato con la Benetton Treviso) sfidare il Dream Team.
Gli usa hanno vinto per 89-79, parziali di 25-25, 19-14, 26-17, 19-23, cioè con uno stacco decisivo fra il secondo e terzo quarto, e finale a favore dei russi che non hanno approfittato di due voci a loro favore del gioco importanti, i rimbalzi (45 a 37) e gli assist (19 a 17).
La firma di questo successo è opera di Kevin Durant, il top scorer della NBA con i Thunder di Oklahoma, con 33 punti in 39 minuti, 11/19 al tiro, 8/11 da sotto, 3/8 da 3, 8/9 dalla lunetta, 5 rimbalzi. Importanti anche l’esperto play Billups e il 12 rimbalzi Odom. Fra i russi 17 punti del play Bykov che quest’anno giocherà nel Cska, e ottime prove dei due giocatori che hanno fatto i maggiori progressi in questo mondiale, Vorontsevich (14 punti) e Mozgova (13).
I russi hanno dunque venduto cara la pelle, vincitori a sorpresa dell’europeo 2007 in Spagna e deludenti lo scorso anno in Polonia pagando una wild card sono rientrati ai mondiali e tutto sommato hanno fatto bella figura.
David Blatt che ha annunciato di lasciare la nazionale di Puntin si è congedato con una gara combattuta da parte di una squadra giovane e ben disposta atleticamente, ma il Dream Team ha dato la risposta necessaria per arrivare alla semifinale di sabato con la vincente di Argentina-Lituania. I 10 punti comunque non sono il minimo scarto per i favoriti di questa edizione perché nella qualificazioni la formazione di Mike Krysewski, vincitore dell’oro olimpico, aveva battuto di soli 2 punti il Brasile campione della Coppa delle Americhe.

