MILANO - II Barcellona non fa disperare solo l’Inter e Mourinho, anche la rinata squadra di basket del leggendario club blaugrana fa male al basket italiano e tira giù dal piedestallo Siena e assieme a Malaga (5-5 su cinque per entrambe) marca la supremazia degli spagnoli in Eurolega dopo aver conquistato a settembre per la prima volta – e grazie a Sergio Scariolo, un italiano - il titolo continentale.
A metà cammino del turno che promuove le Top16 (seconda fase con 4 gironi da 4 per un totale di 6 gare, le prime 2 ai playoff su 5 gare per scegliere le 4 delle Final Four di Parigi dal 7 al 9 maggio) ecco il primo – e imprevedibile- brusco stop per le italiane, anche se Milano è uscito a testa alta da Madrid e guidava 36-45 a metà gara.
Il verdetto di Siena spegne l’euforia della Mps fino a mercoledì unico team imbattuto del basket europeo e che, pura coincidenza, arriva proprio nel giorno del bel “regalo” fatto alla nazionale con il sì a Simone Pianigiani per il rilancio azzurro. Punteggio crudele, 19 punti di scarto, 65 punti segnati, contro un Barcellona in grande spolvero, e in un match che si gioca in fondo anche sulle vicende contrattuali riguardanti i due migliori coach della “nouvelle vague” europea. Il destino premia le scelte del Barcellona che proprio alla vigilia di Siena ha rinnovato il contratto al suo baby-coach. Sì, Xavi Pascual, 37 anni, uno dei nuovi manager-coach da copertina subentrato a metà della scorsa stagione all’introverso Dusko Ivanovic. In un solo anno solare “XP” ha trasformato un gruppo frustrato in un team vincente: titolo di Liga, ritorno alle Final Four e 3° posto in Eurolega e Supercoppa spagnola. E si è mosso bene anche sul mercato , strappando alla NBA Ricky Rubio, 3,5 milioni all’anno, un Marzorati meno atletico ma più “inventore”, e portando a Barcellona su un globetrotter senegalese di 32 anni che aveva cambiato troppe squadre, con alle spalle una fugace esperienza nei Clippers per essere creduto un protagonista. Come ha invece fatto a Siena Bonifacio Ndong. Alzatosi dalla pachina ha segnato 19 punti in 15 minuti. Non aveva mai segnato così tanto (lo confermano le statistiche di Eurolega) e soprattutto contro una delle migliori difese d’Europa che, non scordiamo, a Zagabria ha permesso solo 40 punti, roba da record, ai croati del Cibona.
NDONG CHI ERA COSTUI? - Chi ha visto la partita in Tv dice di aver notato una squadra “ insolitamente irretita e che per la prima volta negli ultimi 3 anni ha subito una lezione del genere , a parte gli scontri col Panathinaikos” . E aggiunge: 1) Il Barcellona ha dominato sui due lati del campo, Navarro e Rubio sono di un'altra categoria, Siena spesso è stata costretta a tiri forzati al ventiquattresimo secondo, 2) Show del senegalese Ndong: 19 punti, 9/10 al tiro, Eze spazzato via (1 solo rimbalzo!), 3) Il Barca come talento puro è forse la squadra top in Europa, insieme ai campioni del Panathinaikos, e vogliamo parlare dei suoi “superatleti” come Pete Mickael, Terence Morris, lo stesso Ndong che dietro fanno la differenza?; 4) Siena è apparsa quasi stregata dall’intensità difensiva, non ha potuto fare un solo passaggio comodo in tutta la gara, non è mai quasi mai arrivata al ferro”.
Non parlerò mai e poi mai di brusco ridimensionamento. Vorrei rivedere se col vero Kristof Lavrinovic, che era fermo col mal di schiena da Zagabria , se Ndong può fare ancora in fenomeno. La stagione è lunga, tutte le squadre hanno durante la stagione un picco positivo e negativo. Siena si mette alle spalle quel che è successo, ha speso molto (si parla di energie) in questi tre mesi per assicurarsi successi preziosi e credito con una squadra spesso incompleta.
FIDARSI DI EZE - Questo risultato “cancellabile” nelle Top 16 potrebbe paradossalmente provocare una frustata d’orgoglio salutare, ma anche indulgere sull’opportunità di ritocco nella formazione. Il potenziale fra guardie e centri si è accentuato con Hawkins e Zisis, che non si discutono, e riducibile con opportune soluzioni di mercato per parare eventuali problemi di salute, in primis quelli alla schiena di Lavrinovic che non sono di oggi. Teoricamente Siena potrebbe tesserare un pivot americano (e adesso che le buone occasioni non mancano fra i saldi NBA) e farlo giocare solo in Coppa e concepire il turn-over in campionato, come ha fatto Milano lo scorso anno quando a febbraio ha puntato sul play Hollis, il quinto giocatore Usa. Il turn-over è sempre un’arma a doppio taglio, ma non per una squadra che comunque il titolo italiano lo vincerà di sicuro, tecnica, disposta al sacrificio, al gioco di squadra e che merita di chiudere un ciclo d’oro con la Coppa dei Campioni, il vero traguardo della stagione che . Ho già scritto tante volte che con tutta la simpatia per il personaggio e i suoi sforzi, a Benjamin Eze bisogna guardare oltre il passaporto italiano. Il nigeriano è ancora giovane, sta crescendo ma non un intimidatore o il giocatore che può di punto in bianco essere uomo-partita, e mettere sotto scacco una difesa come ha fatto il suo collega Ndong.
Ci sia avvia alle gare di ritorno quindi con un basket italiano che anche quest’anno dovrà faticare. Siena può esplodere in faccia a tutti, ma se non segna col 50 per cento da 3 come in Turchia ha bisogno del big-man. Roma è in una fase di incomprensione nei rapporti interni e comunque ha messo fieno in cascina. Milano ha tirato fuori le unghie, ma per non rischiare l’eliminazione deve battere o il Real Madrid nel ritorno avendo già pagato dazio in casa col Panathinaikos e Khimki E stare attenta a non sprecare il vantaggio della vittoria in Germania nel caso di un arrivo a 3 squadre.
ORLEANS CENERENTOLA - 5° turno va in archivio con 3 vittorie esterne, i turchi del Fenerbahce con le loro torri semoventi sono andati a vincere in Lituania con lo Zalgiris , si conferma una crescita della formazione di Tanjevic. Si è messa al sicuro anche il Cska vice-campione d’Europa rilanciato dai canestri della sua star Siskaukas a Vitoria, la meno brillante delle squadre spagnole alle prese con infortuni. Hanno conquistato i primi punti due squadre storiche già sull’orlo della bocciatura nella fase iniziale: Olimpia Lubiana e Asvel Villeurbanne. E quindi l’unica a zero punti è adesso Orleans, la squadra che ha eliminato la Benetton per differenza-canestri.
ROMA, LO SFOGO DI JAABER - Ospitando Roma l’Olimpia con 0-4 si giocava le ultime speranze e con la “vendetta” dell’ex Sani Becirovic, Mvp della gara, e ha battuto di ben 17 punti la Lottomatica (dietro anche di 27…). Imbattuta dopo 3 gare (vittoria casalinga con gli spagnoli del CL Vitoria e due esterne col Cska Mosca e il Maroussi Atene), Roma-azzurra adesso perde colpi e dopo la prima sconfitta col Maccabi sul proprio campo ecco in Slovenia un bis per certi versi annunciato.. Le attenuanti dell’assenza di Gigli e il rodaggio di Datome e Vitali da poco tornati in squadra non bastano a spiegare quello che è successo, bastava infatti leggere lo “strillo” settimanale dell’Eurolega firmato da Ibrahim Jaaber, primo della squadra nei punti (15,8), rimbalzi, assist, palle recuperate! Il bilancio stagionale adesso è 6-6, 3-4 in campionato, 3-2 in coppa, e non ci si può attaccare alle scuse ma solo al lavoro. Sul Web Jaaber ha ribadito infatti quanto dichiarato da coach Gentile dopo la sconfitta di Siena (“se vogliamo crescere dobbiamo evitare di giocare 1 contro 5..”) preceduta peraltro da due ottimi due tempi con vantaggi parziali fino a 6 punti. “Jibby” si è sfogato: “Una volta che impareremo a sacrificarci davvero cominceremo a diventare una grande squadra”. Questo il testo completo del pensiero. "Everyone has to be willing to sacrifice and fight. Sometimes games or even practices don't go your way, or you get tired, or something is going wrong. That's when we have to sacrifice. And once we start sacrificing consistently, we'll start to grow as a team”. . In Tv si è vista purtroppo alla fine una discussione animate in mezzo al campo fra coach Gentile e Hutson. Per Roma-Azzurra che ha inaugurato la stagione dei ritorni (Natali e Brunamonti) il momento sembra delicato, Gentile non è in discussione ma – attenti bene - è sul mercato Jasmin Repesa che se ne andò l’anno scorso di questi tempi da Roma perché la squadra reagisse. Jasmin si è affidato a un procuratore italiano, vuole allenare in Italia, ma per la nazionale deciderà ormai Pianigiani e lui è la seconda scelta anche perché in fondo Meneghin chiede una nazionale più italiana e non può scegliere uno straniero, con tutta la stima e il rispetto per il lavoro e lo stile alto del ginnasiarca serbocroato.
MILANO CON ONORE A MADRID - Le 3 vittorie consecutive in campionato (ma il bilancio è 5-7 in totale, 4-3 nella Lega e 1-4 in coppa) hanno dato segnali positivi sul rilancio della squadra di Bucchi, ormai abituata alle partenze lente, e che a Madrid con un organico ridotto si è batuta leoninamente con una formazione in pieno rilancio che intende rinverdire la sua grande tradizione. La cura-Messina comincia a dare i suoi frutti, i merengues sono imbattuti al comando del campionato, hanno perso in coppa solo a Mosca nel supplementare e in assenza dei punti del gemello di Lavrinovic, Darius, hanno rimediato con la nuova star della squadra Novica Velickovic (21 punti, 8/11, 5/7 tl, 7 rimbalzi, 7 falli subiti) e da solito Kaukenas (14 punti, 7/11 e 4 assist) e il 56,2% nel tiro pesante. E proprio grazie a una vera e grandinata finale Milano che erano avanti 67-60, ha preso un 24-11 nell’ultimo tempo. Insomma il vero Real Madrid in soli 7-8 minuti ha fatto il suo lavoro…
PERCHE’ PERDERE LANGFORD? -. Intanto è ormai la star dell’Eurolega il giocatore che la Virtus non doveva mai farsi scappare, Keith Langford, col suo show contro i polacchi: in 33 minuti, realizza 20 punti, 3/4 , 1/2 al tiro, 11/12 tl, 5 rimbalzi, 9 assists, 2 stoppate, 9 falli subiti e 38 di valutazione. E pensare che nessuno se l’era filato proprio nella sua esperienza a Soresina, in lega Due. Langford è in MVP di questo 5° turno assieme ad Alekander Maric, il serbo-australiano (25 anni, m.2,11, pivot) che ha raccolto successi con gli aussies, fra i quali un oro mondiale under 18, e dopo un’esperienza di college nel Nebraska e un fugace passaggio da Granada è esploso contro l’Olimpiakos (1° nella valutazione e nei rimbalzi). A parte Siena questo è il verdetto più importante della giornata grazie al quale il Partizan si tiene in corsa. Deve ringraziare oltre al ritorno di un figlio di emigranti anche un altro Alexander, la guardia Rasic, top scorer della giornata con 25 punti (assieme a Mike Batiste del Panathinaikos che rientrava da un lungo infortunio).
BENETTON, KUS SCACCIACRISI - Per l’Eurocup, competizione che assegna 1 posto nella prossima Euroleague, brillante prestazione delle squadre italiane: la Benetton ha reagito dopo due sconfitte vincendo contro la quotata Cholet in trasferta per 71-70 con una tripla di Kus, un giocatore discusso che ha dato anche personalità alla regia. Teramo è stata sconfitta per 75-73 alla 02 World Arena di Berlino, davanti a 10144 spettatori) dai tedeschi dell’Alba che al quarto tentativo consecutivo hanno vinto allo scadere con un canestro di Dojcin.
Dettaglio 5.a giornata
Gruppo A, Zalgiris-Fenerbahce 78-84; Asvel-Cibona 71-68; Mps-Barcellona 65-84. Classifica: Barcellona p.10 (5-0), Siena 8 (4-1), Fenerbahce .6 (3-2), Zalgiris, Cibona, Asvel Villeurbanne 2 (1-4).
Gruppo B: Efes-Orleans 77-64, Unicaja-Rytas 91-84, Partizan-Olimpiakos 86-80. Classifica: Unicaja Malaga p.10 (5-0); Olimpiakos Atene e Lyetuvos Riga 6 (3-2); Efes Pilsen e Partizan Belgrado 4 (2-3), E.Orleanaise 0 (0-5).
Gruppo C: Olimpia-Lottomatica 87-70; Maccabi-Maroussi 75-67, Caja Laboral-Cska 67-71 Classifica: Maccabi Tel Aviv p.8 (4-1), Lottomatica Roma, C.L. Vitoria, Cska Mosca 6 (3-2) Maroussi Atene e Olimpia Lubiana 2 (1-4).
Gruppo D: Khimki-Prokom 89-67, Panathinaikos-Ewe 96-63; Real Madrid-Armani 82-69. Classifica: Panathinaikos Atene, Khimki Mosca, Real Madrid p.8 (4-1); Ewe Oldenburg, Armani Jeans, Prokom Gdynia 2 (1-4).
Prossimo turno
Gruppo A - 3 dic: MPS-Cibona (ore 20.30 Siena), Regal Barcellona-Fenerbahce (20.45 Barcellona), Asvel-Zalgiris (20.45 Lione)
Gruppo B – 2 dic.: Orleans-Olimpiakos (20.45 Orleans), Unicaja-Partizan Belgrado (20.45 Malaga), 3 dic: Efes-Lyetuvos (19 Istanbul).
Gruppo C – 2 dic.: Cska-Maroussi (18.15 Mosca), Caja Laboral-Roma (20.30 Vitoria), 3 dic.: Olimpia-Maccabi (20.30 Lubiana).
Gruppo D – 2 dic.: Real Madrid-Khimki (20.45 Madrid), 3 dic.: Panathinaikos-Armani (18 Atene), Ewe-Ass.Prokom (20 Oldenburg)
venerdì, 27 novembre 2009
Dopo l’Inter di Mourinho il club catalano provoca uno scossone anche nell’Eurolega vincendo di ben 19 punti (65-84) sul campo della Montepaschi Siena. Per la prima volta tutte sconfitte le 3 squadre italiani, ma Milano ha tenuto testa al Real
Rubrica di ENRICO CAMPANA
MILANO - II Barcellona non fa disperare solo l’Inter e Mourinho, anche la rinata squadra di basket del leggendario club blaugrana fa male al basket italiano e tira giù dal piedestallo Siena e assieme a Malaga (5-5 su cinque per entrambe) marca la supremazia degli spagnoli in Eurolega dopo aver conquistato a settembre per la prima volta – e grazie a Sergio Scariolo, un italiano - il titolo continentale.
A metà cammino del turno che promuove le Top16 (seconda fase con 4 gironi da 4 per un totale di 6 gare, le prime 2 ai playoff su 5 gare per scegliere le 4 delle Final Four di Parigi dal 7 al 9 maggio) ecco il primo – e imprevedibile- brusco stop per le italiane, anche se Milano è uscito a testa alta da Madrid e guidava 36-45 a metà gara.
Il verdetto di Siena spegne l’euforia della Mps fino a mercoledì unico team imbattuto del basket europeo e che, pura coincidenza, arriva proprio nel giorno del bel “regalo” fatto alla nazionale con il sì a Simone Pianigiani per il rilancio azzurro. Punteggio crudele, 19 punti di scarto, 65 punti segnati, contro un Barcellona in grande spolvero, e in un match che si gioca in fondo anche sulle vicende contrattuali riguardanti i due migliori coach della “nouvelle vague” europea. Il destino premia le scelte del Barcellona che proprio alla vigilia di Siena ha rinnovato il contratto al suo baby-coach. Sì, Xavi Pascual, 37 anni, uno dei nuovi manager-coach da copertina subentrato a metà della scorsa stagione all’introverso Dusko Ivanovic. In un solo anno solare “XP” ha trasformato un gruppo frustrato in un team vincente: titolo di Liga, ritorno alle Final Four e 3° posto in Eurolega e Supercoppa spagnola. E si è mosso bene anche sul mercato , strappando alla NBA Ricky Rubio, 3,5 milioni all’anno, un Marzorati meno atletico ma più “inventore”, e portando a Barcellona su un globetrotter senegalese di 32 anni che aveva cambiato troppe squadre, con alle spalle una fugace esperienza nei Clippers per essere creduto un protagonista. Come ha invece fatto a Siena Bonifacio Ndong. Alzatosi dalla pachina ha segnato 19 punti in 15 minuti. Non aveva mai segnato così tanto (lo confermano le statistiche di Eurolega) e soprattutto contro una delle migliori difese d’Europa che, non scordiamo, a Zagabria ha permesso solo 40 punti, roba da record, ai croati del Cibona.
NDONG CHI ERA COSTUI? - Chi ha visto la partita in Tv dice di aver notato una squadra “ insolitamente irretita e che per la prima volta negli ultimi 3 anni ha subito una lezione del genere , a parte gli scontri col Panathinaikos” . E aggiunge: 1) Il Barcellona ha dominato sui due lati del campo, Navarro e Rubio sono di un'altra categoria, Siena spesso è stata costretta a tiri forzati al ventiquattresimo secondo, 2) Show del senegalese Ndong: 19 punti, 9/10 al tiro, Eze spazzato via (1 solo rimbalzo!), 3) Il Barca come talento puro è forse la squadra top in Europa, insieme ai campioni del Panathinaikos, e vogliamo parlare dei suoi “superatleti” come Pete Mickael, Terence Morris, lo stesso Ndong che dietro fanno la differenza?; 4) Siena è apparsa quasi stregata dall’intensità difensiva, non ha potuto fare un solo passaggio comodo in tutta la gara, non è mai quasi mai arrivata al ferro”.
Non parlerò mai e poi mai di brusco ridimensionamento. Vorrei rivedere se col vero Kristof Lavrinovic, che era fermo col mal di schiena da Zagabria , se Ndong può fare ancora in fenomeno. La stagione è lunga, tutte le squadre hanno durante la stagione un picco positivo e negativo. Siena si mette alle spalle quel che è successo, ha speso molto (si parla di energie) in questi tre mesi per assicurarsi successi preziosi e credito con una squadra spesso incompleta.
FIDARSI DI EZE - Questo risultato “cancellabile” nelle Top 16 potrebbe paradossalmente provocare una frustata d’orgoglio salutare, ma anche indulgere sull’opportunità di ritocco nella formazione. Il potenziale fra guardie e centri si è accentuato con Hawkins e Zisis, che non si discutono, e riducibile con opportune soluzioni di mercato per parare eventuali problemi di salute, in primis quelli alla schiena di Lavrinovic che non sono di oggi. Teoricamente Siena potrebbe tesserare un pivot americano (e adesso che le buone occasioni non mancano fra i saldi NBA) e farlo giocare solo in Coppa e concepire il turn-over in campionato, come ha fatto Milano lo scorso anno quando a febbraio ha puntato sul play Hollis, il quinto giocatore Usa. Il turn-over è sempre un’arma a doppio taglio, ma non per una squadra che comunque il titolo italiano lo vincerà di sicuro, tecnica, disposta al sacrificio, al gioco di squadra e che merita di chiudere un ciclo d’oro con la Coppa dei Campioni, il vero traguardo della stagione che . Ho già scritto tante volte che con tutta la simpatia per il personaggio e i suoi sforzi, a Benjamin Eze bisogna guardare oltre il passaporto italiano. Il nigeriano è ancora giovane, sta crescendo ma non un intimidatore o il giocatore che può di punto in bianco essere uomo-partita, e mettere sotto scacco una difesa come ha fatto il suo collega Ndong.
Ci sia avvia alle gare di ritorno quindi con un basket italiano che anche quest’anno dovrà faticare. Siena può esplodere in faccia a tutti, ma se non segna col 50 per cento da 3 come in Turchia ha bisogno del big-man. Roma è in una fase di incomprensione nei rapporti interni e comunque ha messo fieno in cascina. Milano ha tirato fuori le unghie, ma per non rischiare l’eliminazione deve battere o il Real Madrid nel ritorno avendo già pagato dazio in casa col Panathinaikos e Khimki E stare attenta a non sprecare il vantaggio della vittoria in Germania nel caso di un arrivo a 3 squadre.
ORLEANS CENERENTOLA - 5° turno va in archivio con 3 vittorie esterne, i turchi del Fenerbahce con le loro torri semoventi sono andati a vincere in Lituania con lo Zalgiris , si conferma una crescita della formazione di Tanjevic. Si è messa al sicuro anche il Cska vice-campione d’Europa rilanciato dai canestri della sua star Siskaukas a Vitoria, la meno brillante delle squadre spagnole alle prese con infortuni. Hanno conquistato i primi punti due squadre storiche già sull’orlo della bocciatura nella fase iniziale: Olimpia Lubiana e Asvel Villeurbanne. E quindi l’unica a zero punti è adesso Orleans, la squadra che ha eliminato la Benetton per differenza-canestri.
ROMA, LO SFOGO DI JAABER - Ospitando Roma l’Olimpia con 0-4 si giocava le ultime speranze e con la “vendetta” dell’ex Sani Becirovic, Mvp della gara, e ha battuto di ben 17 punti la Lottomatica (dietro anche di 27…). Imbattuta dopo 3 gare (vittoria casalinga con gli spagnoli del CL Vitoria e due esterne col Cska Mosca e il Maroussi Atene), Roma-azzurra adesso perde colpi e dopo la prima sconfitta col Maccabi sul proprio campo ecco in Slovenia un bis per certi versi annunciato.. Le attenuanti dell’assenza di Gigli e il rodaggio di Datome e Vitali da poco tornati in squadra non bastano a spiegare quello che è successo, bastava infatti leggere lo “strillo” settimanale dell’Eurolega firmato da Ibrahim Jaaber, primo della squadra nei punti (15,8), rimbalzi, assist, palle recuperate! Il bilancio stagionale adesso è 6-6, 3-4 in campionato, 3-2 in coppa, e non ci si può attaccare alle scuse ma solo al lavoro. Sul Web Jaaber ha ribadito infatti quanto dichiarato da coach Gentile dopo la sconfitta di Siena (“se vogliamo crescere dobbiamo evitare di giocare 1 contro 5..”) preceduta peraltro da due ottimi due tempi con vantaggi parziali fino a 6 punti. “Jibby” si è sfogato: “Una volta che impareremo a sacrificarci davvero cominceremo a diventare una grande squadra”. Questo il testo completo del pensiero. "Everyone has to be willing to sacrifice and fight. Sometimes games or even practices don't go your way, or you get tired, or something is going wrong. That's when we have to sacrifice. And once we start sacrificing consistently, we'll start to grow as a team”. . In Tv si è vista purtroppo alla fine una discussione animate in mezzo al campo fra coach Gentile e Hutson. Per Roma-Azzurra che ha inaugurato la stagione dei ritorni (Natali e Brunamonti) il momento sembra delicato, Gentile non è in discussione ma – attenti bene - è sul mercato Jasmin Repesa che se ne andò l’anno scorso di questi tempi da Roma perché la squadra reagisse. Jasmin si è affidato a un procuratore italiano, vuole allenare in Italia, ma per la nazionale deciderà ormai Pianigiani e lui è la seconda scelta anche perché in fondo Meneghin chiede una nazionale più italiana e non può scegliere uno straniero, con tutta la stima e il rispetto per il lavoro e lo stile alto del ginnasiarca serbocroato.
MILANO CON ONORE A MADRID - Le 3 vittorie consecutive in campionato (ma il bilancio è 5-7 in totale, 4-3 nella Lega e 1-4 in coppa) hanno dato segnali positivi sul rilancio della squadra di Bucchi, ormai abituata alle partenze lente, e che a Madrid con un organico ridotto si è batuta leoninamente con una formazione in pieno rilancio che intende rinverdire la sua grande tradizione. La cura-Messina comincia a dare i suoi frutti, i merengues sono imbattuti al comando del campionato, hanno perso in coppa solo a Mosca nel supplementare e in assenza dei punti del gemello di Lavrinovic, Darius, hanno rimediato con la nuova star della squadra Novica Velickovic (21 punti, 8/11, 5/7 tl, 7 rimbalzi, 7 falli subiti) e da solito Kaukenas (14 punti, 7/11 e 4 assist) e il 56,2% nel tiro pesante. E proprio grazie a una vera e grandinata finale Milano che erano avanti 67-60, ha preso un 24-11 nell’ultimo tempo. Insomma il vero Real Madrid in soli 7-8 minuti ha fatto il suo lavoro…
PERCHE’ PERDERE LANGFORD? -. Intanto è ormai la star dell’Eurolega il giocatore che la Virtus non doveva mai farsi scappare, Keith Langford, col suo show contro i polacchi: in 33 minuti, realizza 20 punti, 3/4 , 1/2 al tiro, 11/12 tl, 5 rimbalzi, 9 assists, 2 stoppate, 9 falli subiti e 38 di valutazione. E pensare che nessuno se l’era filato proprio nella sua esperienza a Soresina, in lega Due. Langford è in MVP di questo 5° turno assieme ad Alekander Maric, il serbo-australiano (25 anni, m.2,11, pivot) che ha raccolto successi con gli aussies, fra i quali un oro mondiale under 18, e dopo un’esperienza di college nel Nebraska e un fugace passaggio da Granada è esploso contro l’Olimpiakos (1° nella valutazione e nei rimbalzi). A parte Siena questo è il verdetto più importante della giornata grazie al quale il Partizan si tiene in corsa. Deve ringraziare oltre al ritorno di un figlio di emigranti anche un altro Alexander, la guardia Rasic, top scorer della giornata con 25 punti (assieme a Mike Batiste del Panathinaikos che rientrava da un lungo infortunio).
BENETTON, KUS SCACCIACRISI - Per l’Eurocup, competizione che assegna 1 posto nella prossima Euroleague, brillante prestazione delle squadre italiane: la Benetton ha reagito dopo due sconfitte vincendo contro la quotata Cholet in trasferta per 71-70 con una tripla di Kus, un giocatore discusso che ha dato anche personalità alla regia. Teramo è stata sconfitta per 75-73 alla 02 World Arena di Berlino, davanti a 10144 spettatori) dai tedeschi dell’Alba che al quarto tentativo consecutivo hanno vinto allo scadere con un canestro di Dojcin.
Dettaglio 5.a giornata
Gruppo A, Zalgiris-Fenerbahce 78-84; Asvel-Cibona 71-68; Mps-Barcellona 65-84. Classifica: Barcellona p.10 (5-0), Siena 8 (4-1), Fenerbahce .6 (3-2), Zalgiris, Cibona, Asvel Villeurbanne 2 (1-4).
Gruppo B: Efes-Orleans 77-64, Unicaja-Rytas 91-84, Partizan-Olimpiakos 86-80. Classifica: Unicaja Malaga p.10 (5-0); Olimpiakos Atene e Lyetuvos Riga 6 (3-2); Efes Pilsen e Partizan Belgrado 4 (2-3), E.Orleanaise 0 (0-5).
Gruppo C: Olimpia-Lottomatica 87-70; Maccabi-Maroussi 75-67, Caja Laboral-Cska 67-71 Classifica: Maccabi Tel Aviv p.8 (4-1), Lottomatica Roma, C.L. Vitoria, Cska Mosca 6 (3-2) Maroussi Atene e Olimpia Lubiana 2 (1-4).
Gruppo D: Khimki-Prokom 89-67, Panathinaikos-Ewe 96-63; Real Madrid-Armani 82-69. Classifica: Panathinaikos Atene, Khimki Mosca, Real Madrid p.8 (4-1); Ewe Oldenburg, Armani Jeans, Prokom Gdynia 2 (1-4).
Prossimo turno
Gruppo A - 3 dic: MPS-Cibona (ore 20.30 Siena), Regal Barcellona-Fenerbahce (20.45 Barcellona), Asvel-Zalgiris (20.45 Lione)
Gruppo B – 2 dic.: Orleans-Olimpiakos (20.45 Orleans), Unicaja-Partizan Belgrado (20.45 Malaga), 3 dic: Efes-Lyetuvos (19 Istanbul).
Gruppo C – 2 dic.: Cska-Maroussi (18.15 Mosca), Caja Laboral-Roma (20.30 Vitoria), 3 dic.: Olimpia-Maccabi (20.30 Lubiana).
Gruppo D – 2 dic.: Real Madrid-Khimki (20.45 Madrid), 3 dic.: Panathinaikos-Armani (18 Atene), Ewe-Ass.Prokom (20 Oldenburg)
MILANO - II Barcellona non fa disperare solo l’Inter e Mourinho, anche la rinata squadra di basket del leggendario club blaugrana fa male al basket italiano e tira giù dal piedestallo Siena e assieme a Malaga (5-5 su cinque per entrambe) marca la supremazia degli spagnoli in Eurolega dopo aver conquistato a settembre per la prima volta – e grazie a Sergio Scariolo, un italiano - il titolo continentale.
A metà cammino del turno che promuove le Top16 (seconda fase con 4 gironi da 4 per un totale di 6 gare, le prime 2 ai playoff su 5 gare per scegliere le 4 delle Final Four di Parigi dal 7 al 9 maggio) ecco il primo – e imprevedibile- brusco stop per le italiane, anche se Milano è uscito a testa alta da Madrid e guidava 36-45 a metà gara.
Il verdetto di Siena spegne l’euforia della Mps fino a mercoledì unico team imbattuto del basket europeo e che, pura coincidenza, arriva proprio nel giorno del bel “regalo” fatto alla nazionale con il sì a Simone Pianigiani per il rilancio azzurro. Punteggio crudele, 19 punti di scarto, 65 punti segnati, contro un Barcellona in grande spolvero, e in un match che si gioca in fondo anche sulle vicende contrattuali riguardanti i due migliori coach della “nouvelle vague” europea. Il destino premia le scelte del Barcellona che proprio alla vigilia di Siena ha rinnovato il contratto al suo baby-coach. Sì, Xavi Pascual, 37 anni, uno dei nuovi manager-coach da copertina subentrato a metà della scorsa stagione all’introverso Dusko Ivanovic. In un solo anno solare “XP” ha trasformato un gruppo frustrato in un team vincente: titolo di Liga, ritorno alle Final Four e 3° posto in Eurolega e Supercoppa spagnola. E si è mosso bene anche sul mercato , strappando alla NBA Ricky Rubio, 3,5 milioni all’anno, un Marzorati meno atletico ma più “inventore”, e portando a Barcellona su un globetrotter senegalese di 32 anni che aveva cambiato troppe squadre, con alle spalle una fugace esperienza nei Clippers per essere creduto un protagonista. Come ha invece fatto a Siena Bonifacio Ndong. Alzatosi dalla pachina ha segnato 19 punti in 15 minuti. Non aveva mai segnato così tanto (lo confermano le statistiche di Eurolega) e soprattutto contro una delle migliori difese d’Europa che, non scordiamo, a Zagabria ha permesso solo 40 punti, roba da record, ai croati del Cibona.
NDONG CHI ERA COSTUI? - Chi ha visto la partita in Tv dice di aver notato una squadra “ insolitamente irretita e che per la prima volta negli ultimi 3 anni ha subito una lezione del genere , a parte gli scontri col Panathinaikos” . E aggiunge: 1) Il Barcellona ha dominato sui due lati del campo, Navarro e Rubio sono di un'altra categoria, Siena spesso è stata costretta a tiri forzati al ventiquattresimo secondo, 2) Show del senegalese Ndong: 19 punti, 9/10 al tiro, Eze spazzato via (1 solo rimbalzo!), 3) Il Barca come talento puro è forse la squadra top in Europa, insieme ai campioni del Panathinaikos, e vogliamo parlare dei suoi “superatleti” come Pete Mickael, Terence Morris, lo stesso Ndong che dietro fanno la differenza?; 4) Siena è apparsa quasi stregata dall’intensità difensiva, non ha potuto fare un solo passaggio comodo in tutta la gara, non è mai quasi mai arrivata al ferro”.
Non parlerò mai e poi mai di brusco ridimensionamento. Vorrei rivedere se col vero Kristof Lavrinovic, che era fermo col mal di schiena da Zagabria , se Ndong può fare ancora in fenomeno. La stagione è lunga, tutte le squadre hanno durante la stagione un picco positivo e negativo. Siena si mette alle spalle quel che è successo, ha speso molto (si parla di energie) in questi tre mesi per assicurarsi successi preziosi e credito con una squadra spesso incompleta.
FIDARSI DI EZE - Questo risultato “cancellabile” nelle Top 16 potrebbe paradossalmente provocare una frustata d’orgoglio salutare, ma anche indulgere sull’opportunità di ritocco nella formazione. Il potenziale fra guardie e centri si è accentuato con Hawkins e Zisis, che non si discutono, e riducibile con opportune soluzioni di mercato per parare eventuali problemi di salute, in primis quelli alla schiena di Lavrinovic che non sono di oggi. Teoricamente Siena potrebbe tesserare un pivot americano (e adesso che le buone occasioni non mancano fra i saldi NBA) e farlo giocare solo in Coppa e concepire il turn-over in campionato, come ha fatto Milano lo scorso anno quando a febbraio ha puntato sul play Hollis, il quinto giocatore Usa. Il turn-over è sempre un’arma a doppio taglio, ma non per una squadra che comunque il titolo italiano lo vincerà di sicuro, tecnica, disposta al sacrificio, al gioco di squadra e che merita di chiudere un ciclo d’oro con la Coppa dei Campioni, il vero traguardo della stagione che . Ho già scritto tante volte che con tutta la simpatia per il personaggio e i suoi sforzi, a Benjamin Eze bisogna guardare oltre il passaporto italiano. Il nigeriano è ancora giovane, sta crescendo ma non un intimidatore o il giocatore che può di punto in bianco essere uomo-partita, e mettere sotto scacco una difesa come ha fatto il suo collega Ndong.
Ci sia avvia alle gare di ritorno quindi con un basket italiano che anche quest’anno dovrà faticare. Siena può esplodere in faccia a tutti, ma se non segna col 50 per cento da 3 come in Turchia ha bisogno del big-man. Roma è in una fase di incomprensione nei rapporti interni e comunque ha messo fieno in cascina. Milano ha tirato fuori le unghie, ma per non rischiare l’eliminazione deve battere o il Real Madrid nel ritorno avendo già pagato dazio in casa col Panathinaikos e Khimki E stare attenta a non sprecare il vantaggio della vittoria in Germania nel caso di un arrivo a 3 squadre.
ORLEANS CENERENTOLA - 5° turno va in archivio con 3 vittorie esterne, i turchi del Fenerbahce con le loro torri semoventi sono andati a vincere in Lituania con lo Zalgiris , si conferma una crescita della formazione di Tanjevic. Si è messa al sicuro anche il Cska vice-campione d’Europa rilanciato dai canestri della sua star Siskaukas a Vitoria, la meno brillante delle squadre spagnole alle prese con infortuni. Hanno conquistato i primi punti due squadre storiche già sull’orlo della bocciatura nella fase iniziale: Olimpia Lubiana e Asvel Villeurbanne. E quindi l’unica a zero punti è adesso Orleans, la squadra che ha eliminato la Benetton per differenza-canestri.
ROMA, LO SFOGO DI JAABER - Ospitando Roma l’Olimpia con 0-4 si giocava le ultime speranze e con la “vendetta” dell’ex Sani Becirovic, Mvp della gara, e ha battuto di ben 17 punti la Lottomatica (dietro anche di 27…). Imbattuta dopo 3 gare (vittoria casalinga con gli spagnoli del CL Vitoria e due esterne col Cska Mosca e il Maroussi Atene), Roma-azzurra adesso perde colpi e dopo la prima sconfitta col Maccabi sul proprio campo ecco in Slovenia un bis per certi versi annunciato.. Le attenuanti dell’assenza di Gigli e il rodaggio di Datome e Vitali da poco tornati in squadra non bastano a spiegare quello che è successo, bastava infatti leggere lo “strillo” settimanale dell’Eurolega firmato da Ibrahim Jaaber, primo della squadra nei punti (15,8), rimbalzi, assist, palle recuperate! Il bilancio stagionale adesso è 6-6, 3-4 in campionato, 3-2 in coppa, e non ci si può attaccare alle scuse ma solo al lavoro. Sul Web Jaaber ha ribadito infatti quanto dichiarato da coach Gentile dopo la sconfitta di Siena (“se vogliamo crescere dobbiamo evitare di giocare 1 contro 5..”) preceduta peraltro da due ottimi due tempi con vantaggi parziali fino a 6 punti. “Jibby” si è sfogato: “Una volta che impareremo a sacrificarci davvero cominceremo a diventare una grande squadra”. Questo il testo completo del pensiero. "Everyone has to be willing to sacrifice and fight. Sometimes games or even practices don't go your way, or you get tired, or something is going wrong. That's when we have to sacrifice. And once we start sacrificing consistently, we'll start to grow as a team”. . In Tv si è vista purtroppo alla fine una discussione animate in mezzo al campo fra coach Gentile e Hutson. Per Roma-Azzurra che ha inaugurato la stagione dei ritorni (Natali e Brunamonti) il momento sembra delicato, Gentile non è in discussione ma – attenti bene - è sul mercato Jasmin Repesa che se ne andò l’anno scorso di questi tempi da Roma perché la squadra reagisse. Jasmin si è affidato a un procuratore italiano, vuole allenare in Italia, ma per la nazionale deciderà ormai Pianigiani e lui è la seconda scelta anche perché in fondo Meneghin chiede una nazionale più italiana e non può scegliere uno straniero, con tutta la stima e il rispetto per il lavoro e lo stile alto del ginnasiarca serbocroato.
MILANO CON ONORE A MADRID - Le 3 vittorie consecutive in campionato (ma il bilancio è 5-7 in totale, 4-3 nella Lega e 1-4 in coppa) hanno dato segnali positivi sul rilancio della squadra di Bucchi, ormai abituata alle partenze lente, e che a Madrid con un organico ridotto si è batuta leoninamente con una formazione in pieno rilancio che intende rinverdire la sua grande tradizione. La cura-Messina comincia a dare i suoi frutti, i merengues sono imbattuti al comando del campionato, hanno perso in coppa solo a Mosca nel supplementare e in assenza dei punti del gemello di Lavrinovic, Darius, hanno rimediato con la nuova star della squadra Novica Velickovic (21 punti, 8/11, 5/7 tl, 7 rimbalzi, 7 falli subiti) e da solito Kaukenas (14 punti, 7/11 e 4 assist) e il 56,2% nel tiro pesante. E proprio grazie a una vera e grandinata finale Milano che erano avanti 67-60, ha preso un 24-11 nell’ultimo tempo. Insomma il vero Real Madrid in soli 7-8 minuti ha fatto il suo lavoro…
PERCHE’ PERDERE LANGFORD? -. Intanto è ormai la star dell’Eurolega il giocatore che la Virtus non doveva mai farsi scappare, Keith Langford, col suo show contro i polacchi: in 33 minuti, realizza 20 punti, 3/4 , 1/2 al tiro, 11/12 tl, 5 rimbalzi, 9 assists, 2 stoppate, 9 falli subiti e 38 di valutazione. E pensare che nessuno se l’era filato proprio nella sua esperienza a Soresina, in lega Due. Langford è in MVP di questo 5° turno assieme ad Alekander Maric, il serbo-australiano (25 anni, m.2,11, pivot) che ha raccolto successi con gli aussies, fra i quali un oro mondiale under 18, e dopo un’esperienza di college nel Nebraska e un fugace passaggio da Granada è esploso contro l’Olimpiakos (1° nella valutazione e nei rimbalzi). A parte Siena questo è il verdetto più importante della giornata grazie al quale il Partizan si tiene in corsa. Deve ringraziare oltre al ritorno di un figlio di emigranti anche un altro Alexander, la guardia Rasic, top scorer della giornata con 25 punti (assieme a Mike Batiste del Panathinaikos che rientrava da un lungo infortunio).
BENETTON, KUS SCACCIACRISI - Per l’Eurocup, competizione che assegna 1 posto nella prossima Euroleague, brillante prestazione delle squadre italiane: la Benetton ha reagito dopo due sconfitte vincendo contro la quotata Cholet in trasferta per 71-70 con una tripla di Kus, un giocatore discusso che ha dato anche personalità alla regia. Teramo è stata sconfitta per 75-73 alla 02 World Arena di Berlino, davanti a 10144 spettatori) dai tedeschi dell’Alba che al quarto tentativo consecutivo hanno vinto allo scadere con un canestro di Dojcin.
Dettaglio 5.a giornata
Gruppo A, Zalgiris-Fenerbahce 78-84; Asvel-Cibona 71-68; Mps-Barcellona 65-84. Classifica: Barcellona p.10 (5-0), Siena 8 (4-1), Fenerbahce .6 (3-2), Zalgiris, Cibona, Asvel Villeurbanne 2 (1-4).
Gruppo B: Efes-Orleans 77-64, Unicaja-Rytas 91-84, Partizan-Olimpiakos 86-80. Classifica: Unicaja Malaga p.10 (5-0); Olimpiakos Atene e Lyetuvos Riga 6 (3-2); Efes Pilsen e Partizan Belgrado 4 (2-3), E.Orleanaise 0 (0-5).
Gruppo C: Olimpia-Lottomatica 87-70; Maccabi-Maroussi 75-67, Caja Laboral-Cska 67-71 Classifica: Maccabi Tel Aviv p.8 (4-1), Lottomatica Roma, C.L. Vitoria, Cska Mosca 6 (3-2) Maroussi Atene e Olimpia Lubiana 2 (1-4).
Gruppo D: Khimki-Prokom 89-67, Panathinaikos-Ewe 96-63; Real Madrid-Armani 82-69. Classifica: Panathinaikos Atene, Khimki Mosca, Real Madrid p.8 (4-1); Ewe Oldenburg, Armani Jeans, Prokom Gdynia 2 (1-4).
Prossimo turno
Gruppo A - 3 dic: MPS-Cibona (ore 20.30 Siena), Regal Barcellona-Fenerbahce (20.45 Barcellona), Asvel-Zalgiris (20.45 Lione)
Gruppo B – 2 dic.: Orleans-Olimpiakos (20.45 Orleans), Unicaja-Partizan Belgrado (20.45 Malaga), 3 dic: Efes-Lyetuvos (19 Istanbul).
Gruppo C – 2 dic.: Cska-Maroussi (18.15 Mosca), Caja Laboral-Roma (20.30 Vitoria), 3 dic.: Olimpia-Maccabi (20.30 Lubiana).
Gruppo D – 2 dic.: Real Madrid-Khimki (20.45 Madrid), 3 dic.: Panathinaikos-Armani (18 Atene), Ewe-Ass.Prokom (20 Oldenburg)

